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FANTAFESTIVAL: XXII EDIZIONE
CONCORSO E CONCORSO MELIES SCHOOL KILLER di Carlos Gil (Spagna 2001) RICKY 6 di Peter Filardi (USA 2000) ICHI THE KILLER di Takeshi Miike (Giappone 2001) SLEEPWALKER di Johannes Runeborg (Svezia 2000) STRANDED di Maria “luna” Lidon (Spagna 2001) CHAOS di Geraldine Creed (Irlanda 2001) WENDIGO di Larry Fessenden (USA 2001) A LIVING HELL di Fujii Shugo (Giappone 2000) TUNO NEGRO di Pedro L.Barbero e Vicente J.Martin (Spagna 2001) INSIDE STORY di Robert Sutherland (Australia 2001)
CORTOMETRAGGIO ISLAND ON THE ROOF di Artemio Benki (Rep.Ceca 2001)
ANTEPRIME THE MOTHMAN PROPHECIES di Mark Pellington (USA 2001) WAKING LIFE di Richard Linklater (USA 2001) IMPOSTOR di Gary Fleder (USA 2002)
OMAGGIO A KEN RUSSELL TOMMY (GB 1975) LA PERDIZIONE (GB 1974) I DIAVOLI (GB 1971) GOTHIC (GB 1986) CHINA BLUE (GB 1984)
OMAGGIO A CARLO RAMBALDI BARBARELLA (ITA/FRA 1968) INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (USA 1977) KING KONG (USA 1976) ALIEN (GB 1979) DIABOLIK (ITA 1968) E.T. L'EXTRATERRESTRE (USA 1982)
I DEMONI SOTTO LA PELLE LA IENA (USA 1945) LA CITTA' DEI MOSTRI (USA 1963) L'ULTIMA ONDA (AUSTRALIA 1977) L’INVASIONE DEGLI ULTRACORPI (USA 1956)
Appuntamento con il brivido anticipato a fine maggio quest’anno, complice i mondiali e i pochi fondi disponibili hanno di fatto ridotto le giornate (solo 4!) ma fortunatamente gli organizzatori sono riusciti a portare qui a Roma qualche bel film. E’ proprio l’assenza degli organizzatori è stato un altro problema non da poco, in particolar modo si è sentita parecchio l’assenza di Loris Curci a coordinare il tutto, altri problemi sono nati da insulti tra il pubblico in sala diviso tra quelli che coprono i film con battute per tutto il tempo e quelli che vogliono seguirlo, o dalla mancanza di notizie nella serata conclusiva (e come l’anno scorso la serata di premiazione con gli ospiti non c’è stata a causa delle troppe prese in giro verso gli ospiti e gli organizzatori durante la premiazione al Fantafestival 2000, decisione anche giusta perché era stata organizzata una bella serata e sono volati insulti un po’ troppo pesanti) dove non c’è stato nessuno a comunicare al pubblico i vincitori. Ma sopra tutto questo ci sono i film, e forse è quello che veramente conta, anche se parecchie pellicole annunciate sul sito o sul catalogo non sono state proiettate per svariati problemi. Sono state rappresentate ugualmente diverse nazioni come gli USA, la Spagna (da qualche anno sempre presente con diverse sue produzioni), l'Irlanda, il Giappone, la Svezia e le rassegne dedicate a Carlo Rambaldi, al regista Ken Russell e ai “demoni sotto la pelle”.
I FILM E proprio del visionario regista segnalo il capolavoro musicale TOMMY, opera rappresentata molte volte a teatro e scritta del leader degli Who, storia di un ragazzo che diventa un idolo nel gioco del flipper nonostante sia nato cieco, sordo e muto, e lo scandaloso I DIAVOLI ambientato ai tempi del cardinale Richelieu e ispirato ad un fatto realmente accaduto ovvero il delirio sessuale che si scatenò nelle monache segregate in un monastero di clausura e il processo farsa subito da un sacerdote (un ottimo Oliver Reed) che lo porterà sul rogo. A tratti molto crudele il film è un drammatico/horror che propone i primi esempi di splatter al di fuori del cortile dell'horror con make up su gente devastata dalla peste, le torture ignobili che vengono inflitte al sacerdote per farlo confessare colpe che non ha commesso (accusato di aver fatto impazzire quelle suore perché adoratore di satana) e particolari di quando viene bruciato sul rogo. Un film questo che all’epoca diede scandalo ed ebbe moltissimi problemi con la censura. L’unico cortometraggio presente, ISLAND ON THE ROOF (di Artemio Benki, Rep.Ceca), delude un po’ tutti. Sommerso alla fine giustamente dagli schiamazzi del pubblico, nonostante la buona atmosfera in B/N non riesce a coinvolgere lo spettatore e il dramma di solitudine interiore della giovane protagonista, che poi alla fine scomparirà nel nulla come altra gente. Ispirato ad una storia realmente accaduta l'americano RICKY 6 (di Peter Filardi, USA) si segnala per la buona interpretazione del giovane protagonista anche se questo film, sospeso tra dramma sociale e filone satanico non è stato particolarmente apprezzato dal pubblico. Il giovane Ricky abita nella classica cittadina di provincia americana molto isolata ed è un ragazzo introverso, picchiato dai compagni e dal patrigno. Poco alla volta inizierà ad evocare satana e lentamente sprofonderà in un abisso di spaccio di droga, allucinazioni, fino a che non ucciderà un suo amico a coltellate (scene questa molto ben fatta, con i suoi amici strafatti come lui che credono che sia tutto uno scherzo) colpevole di avergli sottratto della droga. Qualche buon effetto splatter lo troviamo nel poco originale SCHOOL KILLER (di Carlos Gil, Spagna), classico slasher con dei ragazzi che in una scuola abbandonata rivedono i fantasmi dei giovani massacrati anni addietro, ma anche loro iniziano ad essere decimati… Pellicola economica ma che regala qualche momento di tensione con le lunghe carrellate per i corridoi deserti. Girato in una notturna scuola e con la partecipazione del veterano Paul Naschy. Già acquistato dagli Stati Uniti per farne un remake (moda purtroppo molto in voga per i film di paura di produzione europea che raggiungono la notorietà solo grazie ai loro cloni statunitensi, per esempio con APRI GLI OCCHI = VANILLA SKY, il danese IL GUARDIANO DI NOTTE = NIGHTWACH o l'olandese SPOORLORS = THE VANISHING). Premiato al festival del poliziesco di Cognac SLEEPWALKER (di Johannes Runeborg,Svezia) è stato uno dei migliori film del festival. Girato da un regista di videoclip è un thriller angosciante, che rinuncia a facili effetti speciali o a strani virtuosismi della macchina da presa per concentrarsi su una storia ricca di colpi di scena e di mistero, senza concedere niente all’umorismo: immaginate di essere un tranquillo padre di famiglia che una sera si addormenta nel letto abbracciato alla moglie e con i due figlioletti. Al mattino quando si sveglia la sua famiglia è scomparsa e sul materasso ci sono tracce di sangue. Potrebbe essere stato un pazzo oppure il sonnambulismo che vi affligge potrebbe avergli fatto commettere qualcosa di orribile... Fischi e schiamazzi meritati per INSIDE STORY (di Robert Sutherland, Australia) che nonostante una trama curiosa (il personaggio di un libro dal suo mondo entra nel nostro e conosce la sua creatrice/scrittrice, ma la parte cattiva dell'autrice lo segue decisa a prendere il posto della ragazza nel mondo reale) delude per le molte ingenuità e per le interpretazioni degli attori, buoni invece gli effetti speciali al computer. Letali le musichette che vorrebbero essere romantico-giovanili… (ma questa pellicola regala la più grande sorpresa al di fuori dello schermo, andatevi a vedere sotto la sezione premi...). Altro film provvisto di convincenti effetti speciali è IMPOSTOR (di Gary Fleder, USA) tratto da una storia di Philip K.Dick è un fantathriller con inseguimenti e sparatorie sotto un clima di eterno complotto, ma il montaggio, che vorrebbe far calare lo spettatore nel dramma del protagonista braccato, risulta essere troppo caotico e frammentario, anche se il film rimane piacevole. Presentato con successo in diversi festival di cinema fantastico ICHI THE KILLER (di Takeshi Miike, Giappone) è stato il film che ha sconvolto il fantafestival, creando attorno a se quasi un alone di leggenda. Già dalla presentazione iniziale, con il titolo del film che nasce dallo sperma fa capire che ci troviamo di fronte ad un film estremo, e le premesse sono mantenute con una montagna di iperviolenza e splatter come da tempo non se ne vedevano; un'autentica abbuffata per gli amanti dello splatter più estremo. Una grossa quantità di denaro viene sottratta ad un potente boss della yakuza, i suoi uomini più fidati (tra cui un elegantone che sembra vestito da un cieco con due tagli enormi sulla bocca che gli permettono di aprirla in maniera mostruosa, amante di ogni tipo di tortura sugli altri e anche su di se) iniziano le ricerche cominciando a torturare chiunque sia sospettato… Responsabile del furto è un altro boss protetto dal suo sicario Ichi, che con il suo costume equipaggiato con delle affilatissime lame taglia e sgozza i propri avversari anche se mentalmente instabile (oltre ad avere qualche problemino di erezione…). Valorizzato da un bel montaggio e da una convincente unione tra dramma e umorismo, il film è stato applaudito dal terribile pubblico del fantafestival. Gli effetti speciali sono realizzati molto bene è riescono realmente a disturbare lo spettatore: una lingua tranciata in primo piano, un uomo diviso perfettamente in due da un calcio di Ichi, capezzoli tagliati, un uomo appeso a dei ganci conficcati nella pelle e a cui viene versato olio bollente, violentissimi pestaggi, gole tagliate e budella a volontà sono solo una piccola parte di ciò che aspetta lo spettatore, ma ne vale la pena perché il film potrebbe essere descritto anche solo con una parola: SPLENDIDO. Ugualmente bello anche se totalmente diverso è STRANDED (di Maria “luna” Lidon, Spagna), bel film di fantascienza molto dialogato con un approccio più realistico e riflessivo rispetto ad altre pellicole dello stesso genere. La prima spedizione su Marte fallisce è in cinque si ritrovano naufraghi e sperduti sul pianeta rosso. L’aria e i viveri nella navicella danneggiata non basteranno per tutti, e in un drammatico faccia a faccia dovranno decidere i due che resteranno e quelli che se ne andranno, incamminandosi nel deserto rosso per andare a morire. Nel loro cammino in due moriranno, ma la donna troverà tracce di una civiltà aliena ormai estinta, e raggiunta dai due nella navicella (un uomo e una donna) inizieranno una nuova vita grazie ad una zona dove l’aria e respirabile e dove ci si può cibare di organismi. Molto bello lo zoom finale che parte dai protagonisti fino ad allontanarsi e ad inquadrare totalmente Marte nello spazio. Buona la recitazione e gli effetti speciali.
I PREMI La giuria composta da Carlo Rambaldi, Daniela Alviani (attrice-regista), Adele Ciampa (sceneggiatrice) Antonio Guadalupi (produttore), Renzo Rossellini (produttore–regista) ha decretato i seguenti premi:
Miglior film: Inside Story di Robert Sutherland (Australia 2001)
Miglior regia: Inside Story di Robert Sutherland (Australia 2001)
Miglior attore: Vincent Gallo per Stranded di Maria “luna” Lidon (Spagna 2001)
Miglior attrice: Maria De Medeiros per Stranded di Maria “luna” Lidon (Spagna2001)
Migliori effetti speciali: Ichi the Killer di Takeshi Miike (Giappone 2001)
Premio Melies: Stranded di Maria “luna” Lidon (SPAGNA 2001) -Ogni festival di cinema fantasy in Europa assegna il suo premio Melies d'argento, a dicembre tutti i film che hanno vinto questo premio concorrono per il miglior film europeo dell’anno (premio Melies d'oro)-
Sito ufficiale: www.fantafestival.org
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cura di Stefano Bovi copyright by Stefano Bovi
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