Il numero 1 di Cyber Ghost è fuori!!

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LE NUOVE PRODUZIONI GHoST!

>> MARZO 2003 <<

 

Cyber Ghost Volume 1 (autori vari) ordina...

Due anni di preparazione, oltre 40 collaboratori coinvolti, sviluppo multilingua (italiano, inglese e tedesco), distribuzione mondiale...

Finalmente disponibile l'attesissimo primo volume di "Cyber Ghost", il nuovo titanico progetto multimediale targato GHoST.

Per maggiori info e ordini vi rimandiamo alla sezione dedicata: vai...

 

GHoST 2002 (autori vari) ordina...

Dopo l'ottimo riscontro del Premio Narrativa GHoST 2002 ecco a voi l'antologia cartacea contenente i 6 racconti finalisti del concorso:

- LE STRADE DELLA NOTTE di Mario Campaner

- IL SOTTOSCALA di Alessio Cesare Valsecchi

- PREGHIERA ALLA MORTE di Biancamaria Massaro

- LO SPETTRO DELLA QUINTA CORSIA di Domenico Nigro

- LA STRAGE IN VILLA di Cristiano Biondo

- L’ULTIMA PERFORMANCE di V. Blandamura e Elaine H.

 

Luceombra (Teresa Regna) ordina...

Cosa hanno in comune le canzoni dei Beatles e la fantascienza? Apparentemente nulla, ma non quando l’ispirazione diviene più forte della logica. Anche questa raccolta di racconti non possiede un filo logico, proprio come l’ispirazione. Che può scaturire da un fatto banale, da una parola udita mille volte che assume un nuovo significato, da un paesaggio esteriore che diviene interiore, oppure, appunto, dai versi di una canzone.

E prende forma in questa strana quadrilogia composta dallo scemo del villaggio, da una criminale suo malgrado, da due eroi per caso e da due innamorati un po’ speciali.

Gli altri ‘eroi’ di cui si tratta, in ordine sparso, sono: due ragazzini che affrontano la paura dell’ignoto, una giornalista quasi detective, uno scienziato che si sveglia nel futuro, un amante dell’horror e una banshee.

Lettrici e lettori, si parte: allacciate le cinture di sicurezza e lanciatevi nel magico mondo che vi attende. The magical mistery tour sta per cominciare....

La raccolta dal titolo ‘Luceombra’ è piuttosto eterogenea quanto a temi e generi narrativi. Infatti, sei dei dieci racconti che la compongono sono FS ‘soft’ (quattro dei quali sono ispirati ad altrettante canzoni dei Beatles, o più specificamente di Paul McCartney: The fool on the hill; I’ll follow the sun; Yesterday; Hello goodbye), due horror ‘soft’, un giallo un po’ atipico e uno fantasy.

Le trame sono varie: dagli alieni invasori ai sopravvissuti ad un conflitto nucleare; dagli scienziati sorpresi dalle proprie ‘invenzioni’ agli utenti di una ‘fabbrica d’incubi’; dai ragazzini che affrontano il pericolo con coraggio e determinazione alle donne che tentano di sottrarvisi. Ogni storia, però, è raccontata secondo un’ottica particolare e mai banale.

Lo stile è tradizionale, ma scorrevole, e permette al lettore di identificarsi, pur nello spazio di poche pagine, con gli eroi e le eroine che popolano le dieci storie, i quali non sempre si trovano alle prese con il classico ‘happy end’.

 

Il patto di Lucida (Stefano Tambellini) ordina...

Nell'Anno di Grazia 1649 il Sant'Uffizio invia i suoi emissari nella Repubblica di Lucca per indagare sulle misteriose sparizioni di trenta garzoni... e sui sinistri commerci che una giovane nobildonna si dice abbia intrapreso con il Diavolo in persona!!!

La leggenda di Lucida Mansi è stata liberamente adattata a fumetti da Stefano Tambellini, già autore della serie umoristica Attack to Mars e della fiaba nera e "futuristica" Space Freaks attualmente pubblicata dalla fanzine L'eco di Marte.

 

Ombre (autori vari) ordina...

Anche quest'anno si conclude la selezione finale per il progetto Narrativa GHoST on-line.

I 6 racconti fanta-horror selezionati e pubblicati nell'antologia cartacea Ombre sono:

- LA BARA DI VETRO di Arthur J. Cochran

- TUMULO SU ELSINOR di Francesco Cortonesi

- I PENSIERI DI LAIKA di Cristiano Biondo

- A PECORA di Alberto Ghiraldo

- LA TESSERA scritto da Arthur Carponi

- SANGUE GIOVANE scritto da Luca Bonatesta

 

Trance (James Garofalo) ordina...

L’esplorazione di quella zona d’ombra astratta, quasi impalpabile e indefinibile, è un’attività che da sempre ha caratterizzato la ricerca artistico - letteraria.

E’ un’impresa ardua anche solo il tentare di individuarne gli elementi caratterizzanti, forse proprio perché (è la sua stessa natura a suggerirlo) questo modo d’essere, questo strano sentore di nulla, si nutre della sua stessa atavica essenza: l’ineluttabilità di un sentimento irremovibile, aberrante nella sua brutale presenza, eppure inespugnabile.

Uno stato di “TRANCE”, insomma, le cui cause vengono prudentemente individuate nell’omicidio, nella perdita degli affetti più cari. E’ una catena, una reazione causa-effetto fatalmente vincolante, naturale e apparentemente inevitabile.

Così si configurano i personaggi di questo racconto: esili marionette ipnotizzate dalla inevitabilità di un sentimento di vendetta che li caratterizza in quanto esseri umani.

Ogni volontà di reazione individuale viene annullata, la cosiddetta “libertà di azione”, cui tanto siamo legati e che crediamo di padroneggiare, si rivela essere soltanto un’ipocrisia moderna; svanisce pallidamente dinanzi al prepotente incedere di un sentimento di vendetta, tanto rabbioso quanto inevitabile, che accomuna indistintamente vittima e carnefice, amalgamandoli in un’unica mistura rivoltante caratterizzata dalla nobiltà delle intenzioni (l’eterna aspirazione alla purezza degli istinti cui da sempre l’uomo ambisce) ma anche dall’espressione dei risultati, sempre uguali nella loro monotona tonalità rosso sangue.

Se si dovesse conferire una tonalità dominante a questo racconto si potrebbe dire, senza esitazioni di sorta, che questa è rossa, come quel sangue che sgorga a fiotti tra le parole di queste pagine, caldo e denso, portatore di una rinuncia interiore ad una combattività percepita come fallimentare già in partenza.

Altro aspetto rivelatore di questa battaglia persa in partenza è il fallimento della psichiatria, troppo intenta a classificare i “sintomi” nella comica convinzione che le stesse cause conducano sempre ai medesimi effetti.

E’ triste convincersi del vittimismo che caratterizza certi affetti (dell’interscambiabilità dei ruoli: la vittima che si fa carnefice per poi indossare nuovamente, una volta terminata la sua funzione transitoria, i panni insanguinati della vittima) o, per essere più precisi, della reazione emotiva derivata dalla scissione interiore che è alla base di quel complicato rapporto di equilibrio dei sentimenti.

Si rende tristemente necessaria l’individuazione di una precisa consapevolezza della natura umana, una coscienza di sé saldamente ancorata all’incomprensibilità di un destino che ci sfugge. (Francesco Ippolito)

 

a cura della redazione

 

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