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SPLATTER AND GORE Bistrattato, criticato, messo al bando: l'horror-splatter ha spesso scatenato stupidi isterismi tra i censori e i benpensanti, spaventati dal dirompente fascino del sangue e delle frattaglie, ignari del potenziale di critica al sociale che tanti di questi film hanno, oppure dal divertimento che originalissimi omicidi danno ai nostri occhi assuefatti dal grigiore della vita. In questo mio articolo tratto pellicole molto gore che non hanno mai avuto una distribuzione al cinema, alcune di queste veri cult movie nel mondo. In un circo francese arriva un nuovo giaguaro dall'Africa, che però durante la notte esplode, liberando un viscido verme che s'infila nella vagina di Yanka, l'assistente del domatore di leoni, beatamente addormentata. Ora la "presenza" vuole sangue, e la giovane donna s'aggira ormai incinta per le vie della città, rimorchiando uomini e dialogando con il suo "pargolo" che vive nel suo pancione.Tutto questo in BABY BLOOD (Francia 1989), splendida commedia splatter francese di Alain Robak (uno dei registi di ADRENALINE); la trama omaggia i classici film sui parassiti condendo il tutto con ottimi effetti splatter. Il film è un vero bagno di sangue, diventato presto cult movie, testimonia chiaramente che anche la Francia ha detto la sua nei meravigliosi anni '80. Dalla Germania arriva VIOLENT SHIFT 3 (Germania 1999). Girato in video, a volte ridicolo e delirante, il film però è molto splatter con scene di esperimenti sugli uomini, toraci, labbra e volti strappati e scoperchiati da uncini, gole tagliate e budella a volontà; in questo delirio il regista Andreas Schnaas mischia "allegramente" un campo di addestramento di psicopatici, ninja, zombi, piccole creature dell’inferno e combattimenti di kung fu, creando un enorme luna park dell’horror, sgangherato ma divertente. Critica invece la società australiana con i suoi tic e le sue manie il film BODY MELT (Australia 1994) di Philip Brophy,ottimo esempio di melting movie. In una clinica per la salute c'è uno strano prodotto sperimentale dagli effetti stravaganti…. Preparatevi ad assistere a clamorose scene di corde vocali che si animano, placente assassine, mutazioni corporee e altre mostruosità create dal bravo effettista Bob Mc Carron. Un film dunque divertente che però fa riflettere per i bersagli sociali che colpisce. Parla di necrofilia come Nekromantik ma non è romantico per nulla (nei festival ha provocato un vero scalpore), è abbinato ad altri due mediometraggi sulla morte sempre diretti dallo stesso regista (tra cui lo struggente e bellissimo GENESIS) e s'intitola AFTERMATH (Spagna 1994) di Nacho Cerdà ed è splatterissimo!!! Il film narra la giornata qualunque di un necrofilo che lavora in un ospedale, naturalmente nell'obitorio… Senza censure o altro, senza la classica scusa del buio, del vedo non vedo per evitare la censura, senza curarsi di nessuno, il film sbatte in faccia allo spettatore un'orgia splatter che difficilmente dimenticherà (per i più svariati motivi…). Ma il pezzo "forte" rimane STORY OF RICKY (Hong Kong) di Simon Nam Kwoi Choi, un altro film particolarmente estremo fino all’impossibile. Il giovane Riki Oh viene rinchiuso in una prigione in mano ad enti privati e ben presto si scontrerà con alcuni carcerati e con il direttore, che in realtà è un mostro… Il livello gore del film è altissimo: scene sanguinose come quella di un detenuto che tenta di strozzare il protagonista con le proprie budella, scorticamenti vari, teste che esplodono colpite da pugni, persone macellate in un enorme tritacarne e occhi che schizzano fuori dalle orbite solo con dei ceffoni fanno di questo lavoro la pellicola forse più splatter mai prodotta in Oriente! AAAAAAAHHH!!!!
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cura di Stefano Bovi
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A R T I C O L I |
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