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INTRODUZIONE
Nella
seconda metà degli anni Ottanta, fa la sua apparizione in TV un'avventurosa
produzione sul tema delle "invasioni aliene". Si tratta di V-Visitors,
uno sceneggiato scritto e diretto nel 1983 da Kenneth Johnson per la Warner Bros
Television e poi successivamente trasformato in serial.
Trasmesso
per la prima volta in Italia dalle emittenti televisive Mediaset, il successo di
pubblico fu talmente mostruoso che venne in seguito riproposto da altre TV
private.
Creato
da Kenneth Johnson, il quale si occupò della regia e produzione dei primi
quattro episodi della prima serie, Visitors è una produzione elegante e
ben realizzata che si avvale soprattutto delle ammirevoli interpretazioni da
parte degli attori. Il cast, infatti, è uno dei più azzeccati: personaggi come
la perfida Diana (Jane Badler), l'eroe MiKe Donovan (Marc Singer), il cinico Ham
Tyler (Michael Ironside) o il tenero Willy (Robert Englund) non potranno che non
essere dimenticati.
Notevoli
anche gli effetti speciali, tutti di ottimo livello, specialmente quelli
ottici. La produzione di Visitors non ha infatti badato a spese affidando
così l'arduo compito a ben cinque società americane tuttora note nel campo: la
Pacific Title, la Dream Quest Images, la Coast, David Stipes e la Lazer Images
di Laserium.
Decisamente
buone anche le scenografie e il design futuristico delle astronavi aliene: in Visitors,
molti sono gli elementi che rendono l'intera vicenda assai credibile, e così,
anche la musica alla fine risulta essere assai rilevante. Joe Harnell, Dennis
McCarthy e soprattutto Barry DeVorzon e Joseph Conlan compongono una stupenda
colonna sonora che risulterà essere perfetta per l'inera saga.
Ma
questo straordinario serial verrà sicuramente ricordato per l'originale trucco
dato agli extraterrestri: Leo Le Tito, il supervisore al make-up, creò infatti
uno dei trucchi più originali e terrificanti della storia del cinema di
fantascienza.
Il
costo dell'intera produzione si aggirò intorno ai quindici milioni di dollari e
il successo fu talmente strepitoso tanto da convincere la Warner Bros a
realizzare una seconda serie (decisamente minore rispetto alla prima).
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