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VIGNETTE INSANGUINATE
Rosso. Questa sarebbe stata la tinta predominante dei fumetti che dagli anni Cinquanta hanno terrorizzato migliaia di ragazzini, se solamente fossero stati stampati a colori. Invece, tutte quelle storie di mostri abominevoli, di delitti efferati e squartamenti erano illustrate in bianco e nero; più per necessità (stampare pagine colorate era troppo costoso) che per scelta. Da quel momento in poi, tuttavia, molte case editrici hanno perseguito quella tradizione (vedi i vari fumetti della Bonelli), e sicuramente non saremo noi a criticare questa scelta… oppure qualcuno di voi si sente di affermare che le illustrazioni a colori sono più efficaci di quelle in bianco/nero?
Il pioniere
Il nostro racconto inizia nel lontano 1947, quando un certo William Gaines eredita dal padre Max l’Educational Comics, una società che realizzava storie basate sulle sacre scritture (“Picture Stories from the Bible”), racconti patriottici (“Crime Patrol” e “War Against Crime”) e western (“Gunfighter”). Dopo un paio d’anni, il geniale William (che possedeva un notevole fiuto per gli affari) introdusse, nel numero 15 (Dicembre 1949) della testata “Crime Patrol” una nuova striscia. Il titolo era “The Crypt of Terror” ed era presentata da un cadaverico anfitrione (The Crypt Keeper) il quale narrava....
(continua su Ghost News 32 e nell'Area Soci GHoST)
a cura di Stefano Roveron copyright by Stefano Roveron
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