DETECTIVE
STONE
In
una metropoli del 2000 su cui non batte più il sole, stile Blade Runner,
qualcosa di raccapricciante sta accadendo: una serie di orribili delitti senza
senso caratterizzati dalla stessa tecnica. I corpi vengono ritrovati brutalmente
mutilati mancanti di un organo: il cuore. Cosa c'è dunque sotto questo
terribile mistero?
Il
caso viene affidato al Detective Stone (Rutger Hauer), un personaggio bizzarro
con problemi di cuore e un incredibile cinismo che ricorda molto Jena Plisken di
1997: Fuga da New York. Nonostante le sue doti non siano affatto
diplomatiche, Stone risulta essere un poliziotto efficiente che riuscirà a
scoprire l'incredibile mistero che si cela dietro ai delitti.
Durante
le indagini arriva il primo shock, quando viene eseguito il calco dell'impronta
dentale dell'assassino su una delle vittime: la dentatura non è affatto umana,
sembra somigliare quella di un predatore. Stone dunque dovrà affrontare un
nuovo tipo di minaccia che probabilmente neanche lui avrebbe pensato
esistesse...
Ottimo
lavoro per il regista americano Tony Maylam. Questo Detective Stone è un
thriller fantascientifico a tinte forti molto ben curato nelle scenografie e
soprattutto nello straordinario trucco realizzato da Stephen Norrington.
L'interpretazione di Rutger nel ruolo dell'incazzato Stone è assolutamente
godibile e trascinante. Buone atmosfere create (l'incubo ricorrente di Stone, il
primo allucinante delitto e le scene in soggettiva del mostro), discrete musiche
e tanto sangue per un thriller futuristico, molto vicino allo stile Blade
Runner, con un protagonista "mostro" che forse... sa troppo di Alien.
Da
visionare.
a cura di
Massimo Ferrara
MATERIALE ESCLUSIVO IN ARCHIVIO GHoST
|