HENRY:
PIOGGIA DI SANGUE
Basato in parte sulle confessioni di un serial killer di nome Henry, arrestato, processato e condannato a morte per i delitti commessi, questo film di John McNaughton (opera prima per il regista) non verrà facilmente dimenticato soprattutto per
le polemiche mondiali che ha scatenato ancor prima che venisse distribuito.
Henry - pioggia di sangue è uno dei ritratti più riusciti e realistici della figura del serial killer americano: lo stile di regia è documentaristico e la cinepresa mostra la squallida esistenza di questi mostri metropolitani e le loro imprese sanguinose.
Il film è estremamente cinico e mette addosso parecchio disagio. La storia narra della vita vera di un serial killer, tra ambienti ultra degradati e violenza in crescendo. La pellicola di McNaughton oscilla magistralmente tra cinema-verità e horror ed è proprio questa la sua incredibile forza.
Ciò che fa più spavento non sono le scene di sangue (tra l'altro giusto giusto un paio) ma quelle che ritraggono la vita del mostro: quando mangia insieme al complice Otis e quando la sorella di quest'ultimo tenta di adescarlo nel proprio letto. L'omicidio non è mai messo in piena luce perché fa parte dell'esistenza stessa del killer: i suoi atti sanguinari sono un'abitudine, come lavarsi i denti e fare
colazione.
L'interpretazione di Michael Rooker nel ruolo di Henry è assolutamente perfetta: il suo sguardo gelido e la spietata efferatezza sono qualcosa di impressionante.
La censura americana naturalmente non ha avuto pietà marchiano il film con la maledetta "X" che ha praticamente tolto ogni speranza di distribuirlo come si deve.
a cura di Massimo Ferrara
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