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NELLA STRETTA MORSA DEL RAGNO Il giornalista americano Alan Foster (Anthony Franciosa) incontra in una bettola lo scrittore inglese Edgar Allan Poe (Klaus Kinski), al quale manifesta il proprio scetticismo circa l'attendibilità dei suoi racconti del terrore. Lo scrittore lo sfida a passare la notte del 2 novembre in un castello che egli possiede e dal quale nessuno è mai uscito vivo. Il giornalista accetta e durante la notte, mentre si aggira con circospezione alla luce di un candelabro, in un'atmosfera inquietante, si imbatte in strani personaggi che rivivono le drammatiche circostanze in cui trovarono morte violenta. Per l'incauto giornalista inizia così un viaggio oscuro di scoperte sconcertanti e incredibili visioni al quale non potrà sfuggire. Negli anni '70 Anthony M. Dawson (Antonio Margheriti) ci regala una storia di spettri, assetati di sangue, che in Italia inaugura l'avvento di note pellicole americane di successo che prospereranno negli anni a venire. Molti sono infatti gli elementi che caratterizzano situazioni ricreate in altri film degli anni '80 e '90: la nebbia di Carpenter in Fog e i fantasmi dell'Overlook Hotel in Shining tanto per citarne alcuni. Ottima atmosfera creata e scenografie molto ben curate ma il vero piatto forte rimane senz'altro la stupenda interpretazione di Anthony Franciosa nel ruolo del giornalista e Klaus Kinski nel lugubre personaggio del geniale scrittore Edgar Allan Poe. Da ricuperare sicuramente.
a cura di Massimo Ferrara
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C I N E M A |
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