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PAURA NELLA CITTA' DEI MORTI VIVENTI Trama: Peter e Emily partiranno per Dunwich. Secondo la medium il suicidio del prete (adoratore del male) ha aperto la porta dell’inferno e se non riusciranno a richiuderla prima della notte di ognissanti i morti si riverseranno nel mondo dei vivi. Nel frattempo a Dunwich accadono cose misteriose e i morti tornano dal cimitero. Arrivati al paese il giornalista e la medium incontrano Gerry, uno psichiatra e Sandra, una sua paziente e insieme si metteranno alla ricerca della cripta di Padre Thomas. I quattro aprono un passaggio attraverso la tomba del prete per trovarsi in un labirinto sotterraneo, proprio sotto il cimitero, stracolmo di zombie. Solo Gerry e Emily riusciranno ad uscire vivi da quell’inferno: trovano lo zombie prete e lo trafiggono con una croce, distruggendolo. Commento: girato dopo il grande successo di Zombie 2, Fulci torna agli zombi con questo Paura nella città dei morti viventi, una pellicola dalle atmosfere horror gotiche ricca di citazioni, da Lovecraft (il villaggio di Dunwich) a Poe (la sepoltura prematura). Con questo film Fulci consolida il proprio stile all’interno dell’ horror all’italiana e la propria genialità creativa, diversificandosi dagli altri registi di genere. Paura nella città è probabilmente il film più violento e sanguinoso di Fulci. Violentissima la scena in cui una giovane coppia viene uccisa da Padre Thomas resuscitato: la ragazza comincia a sanguinare dagli occhi dopo di che, sequenza ripresa nei minimi dettagli, vomita i propri intestini mentre al ragazzo viene strappato il cuoio capelluto con la conseguente uscita della materia celebrale. Notevole e molto splatter anche la sequenza in cui allo scemo del villaggio viene perforato il cranio con un trapano. Attenzione: evitate assolutamente la versione home video della NUMBER ONE VIDEO ancora in giro per i negozi, essendo orrendamente mutilata di tutte le sequenze sanguinose. la versione uncut è quella (oramai quasi introvabile) della AVO film dove per quattro volte nell’arco della durata del film appare la scritta “ opera destinata al mercato italiano”. Meglio beccarsi le scritte ve lo assicuro. In definitiva uno dei migliori film di Fulci, da non perdersi.
a cura di Ivo Gazzarrini
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