VISIONA...

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VISIONA...

 

SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

The time machine
 

Regia:

Simon Wells

Gore Verbinski (non accreditato)
 

Soggetto:

Tratto da un racconto di

H.G. Wells

 

Sceneggiatura:

David Duncan

John Logan

 

Musiche:

Klaus Badelt

James Michael Dooley

Alan Zachary

Geoff Zanelli

 

Fotografia:

Donald McAlpine

 

Montaggio:

Wayne Wahrman

 

Scenografie:

Oliver Scholl

 

Arredatore:

Victor J. Zolfo

 

Costumi:

Deena Appel
Bob Ringwood

 

Trucco:

Norman Cabrera (KNB group)

Nanci Cascio 
David DeLeon
Scott H. Eddo
John M. Elliott Jr
Robin Slater 
Rick Stratton
Stan Winston

 

Sonoro:

Ed Callahan
Frank Fleming
Avram D. Gold
Elliott Koretz
Gregg Landaker 
David MacMillan 
Mark A. Mangini 
Steve Maslow 
Alan Meyerson 
Reuben Simon 
Charles E. Smithr 
David A. Whittaker 

 

Effetti speciali:

Christopher Bergschneider
Brian Blair
Jim Charmatz
Eric Fiedler 
Tony McCray 
Matt Sweeney 

 

Effetti visivi:

Nancy Adams
Tony Anderson
Darryl Anka
Brian Begun
Jill Berger
Tom Bertino
BoPo
Amanda N. Burton
Wally Chin
Chad E. Collier
Lee Croft
Chris Dawson
Sean Devereaux
Jason Doss
Scott Edelstein
Jonathan Egstad
Alan K.M. Faucher
Carl N. Frederick
John Gibson (V)
Kirk Greenberg
Michael S. Harbour
Darren Hendler
Garman Herigstad
John Higbien
Robert Hoffmeister
Sharon Smith Holley
Aaron Holly
Stephanie Hornish
Aaron James McComas
Jeffrey Kalmus
Alan Kapler
Michael Kory
Bill LaBarge
Christopher Lance
David Latour
Michael Leben
Julian Levi
John Lisman
Margaret B. Lynch
Dwayne Lyon
Mike Makara
Greg Maloney
Brian Marincic
Allen Maris
Mamie McCall
S. Scott McCaulley
Samantha McGee
Brandon McNaughton
Todd Mitchell
Michael Muir
Howie Muzikan
Erik Nash
C. Andrew Nelson
Kimberly K. Nelson
Ken Ouellette
Bradley Parker
David Prescott
James E. Price
A.J. Raitano
Olun Riley
Eric Rylander
Scott Salsa
Luke Scully
Nick Seldon
Thomas J. Smith
Scott Squires
Rob Stauffer
Dale Stelly
Martiniere Stephan
George Stevens
Mark Visser
Scott Wirtz

 

Produzione:

Arnold Leibovit
David V. Lester 
John Logan 
Laurie MacDonald 
Walter F. Parkes 
Jorge Saralegui 
David Valdes

  

Interpreti:

Guy Pearce (Alexander)
Samantha Mumba (Mara)
Omero Mumba (Kalen)
Jeremy Irons (Über-Morlock)
Orlando Jones (Vox) 
Mark Addy (David Philby)
Phyllida Law (Watchit)
Sienna Guillory (Emma)
Laura Kirk (Flower Seller)
Yancey Arias (Toren)
Alan Young (Florist)
Josh Stamberg (Motorist)

Myndy Crist (Jogger)
Connie Ray (Teacher)
Lennie Loftin (Soldier 1) 
Thomas Robinson (Soldier 2)

Max Baker (Robber)

 

Origine:

Usa-2002

 

Durata:

1h e 30' - colore

 

Voto:

7

 

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THE TIME MACHINE


Vari motivi possono spingere un appassionato del genere a vedere “The Time Machine”. Il fatto che sia tratto dal celebre capolavoro di Herbert Wells è uno di essi. Il paragone con il bellissimo film di George Pal “L’uomo che visse nel futuro” un altro. E poi la curiosità per il nome di uno dei due registi, Simon Wells (l’altro, non accreditato, è Gore Verbinski), nientemeno che pronipote del grande scrittore e l’interesse per una pellicola arrivata da noi senza strepiti. La vicenda, rispetto al film del 1960, ha subito varie modifiche. Il protagonista, il professor Alexander Hartdegen, è spinto a viaggiare nel tempo dopo la morte della donna amata, uccisa da un rapinatore. Tornando nel passato, spera di riuscire a modificare gli eventi. La donna, però, muore ancora. Disperato, Hartdegen decide di viaggiare nel futuro per capire perché non si possa cambiare il passato. Dopo varie soste infruttuose, si ferma in un epoca lontanissima, in cui l’umanità s’è divisa in due razze: gli Eloi, che vivono in superficie, e i Morlock, che invece hanno scelto il sottosuolo. I Morlock si cibano degli Eloi, che non fanno nulla per modificare la loro terribile condizione. Lo scienziato li aiuta a combattere e a sconfiggere i Morlock, risucchiandoli nel tempo, e trova anche l’amore di una donna. La parte finale è, nella sostanza, simile a quella del film di George Pal, anche se in questo remake viene inserita la figura di un capo (interpretato da Jeremy Irons), tanto per non tradire il bisogno di un <cattivo> che ha il cinema americano. Anche a livello scenografico (la casa dello scienziato piena di orologi, il sottosuolo dove vivono i Morlock) vi sono molte somiglianze, e la presenza dell’anziana donna di servizio e dell’amico fidato sono iconograficamente e narrativamente quasi identiche. “The Time Machine” è un buon film, con un bravo protagonista ossessionato dal tempo (Guy Pearce), un’attrice da ricordare (Sienna Guillory), belle ambientazioni, anche affascinante in alcuni momenti, sintetico e con una colonna sonora intrigante, però spinge ad alcune riflessioni. È mai possibile che a Hollywood non riescano più a realizzare fantascienza adulta? È sempre necessaria la presenza di un bambino, con tutte le conseguenze che comporta? La maggior parte dei film prodotti in questi anni ha sempre un sapore fiabesco, moraleggiante, sostanzialmente puerile. Evidentemente la nostra epoca è meno interessata al lato politico e sociale (almeno nella fantascienza) e più a quello teologico/educativo. Un tema come la contrapposizione del Bene e del Male interessa di più di quella tra chi sta sopra e chi sta sotto.

 

a cura di Roberto Frini

copyright by Roberto Frini

 

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