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SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

The Watcher

 

Regia:

Joe Charbanic

 

Soggetto e sceneggiatura:

Darcy Meyers

David Elliot

Clay Ayers

 

Montaggio:

Richard Nord

 

Musica:

Marco Beltrami

Damir Prcic

 

Fotografia:

Michael Chapman

 

Scenografia:

Maria Caso

Brian Eatwell

 

Costumi:

Jay Hurley

 

Personaggi e interpreti:

Keanu Reeves

James Spader

Marisa Tomei

 

Origine:

Usa-2000

 

Durata:

1h e 37' - colore

 

Casa di distribuzione:

Universal

 

Voto:

6,5

 

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THE WATCHER


Agente dalla vita e carriera in frantumi (ha perso la famiglia a causa di un serial killer) torna in pista in quanto sfidato proprio dallo stesso psicopatico, stanco ed annoiato dalla facilità con la quale riesce ad eludere la normale polizia. Caccia fra i due condotta sulla base di ritmi e twist banali, fino allo scontato confronto finale.

 

Giudizio critico: Incidente di percorso nella carriera di Keanu Reeves che ci ha abituati a prove misurate e di altro rilievo. Ci troviamo di fronte alla solita e banale rappresentazione di un conflitto fra due persone, fra ordine e chaos, fra bene e male, senza nessuna particolare pretesa o aggiunta di significato. Troppe volte abbiamo visto il classico stereotipo del poliziotto in rovina che riesce a riabilitarsi e la similitudine tra tutore della legge e assassino, entrambi legati da un istinto selvaggio, da una sete di sangue e di caccia. Sembra che questo tipo di film riesca a differenziarsi solo in base al modus operandi del killer, questa volta un gentiluomo perfezionista che “convive” mentalmente con le vittime, le fotografa e si interessa della loro vita prima di ucciderle con una corda di pianoforte. L’unico spunto di interesse che andava approfondito è proprio la scelta delle prede, ragazze che lavorano troppo e conducono un’esistenza solitaria, priva di contatti umani profondi, ma nell’opera rimane un dato secondario. Reeves e Spader offrono prove senza vigore, basate sul puro mestiere; inoltre la regia e la fotografia risultano mediocri, funzionali alla narrazione ma nulla di più.

 

Curiosità, errori e citazioni: Omaggio a The Matrix, precedente prova di Reeves, nella scena iniziale di Kung Fu.  Divertenti errori lungo il corso del film riguardanti varie marche di prodotti: in una scena Campbell salta su una Ford che in seguito si trasforma in una Chevrolet, mentre in un altro caso inizia una telefonata dal suo cellulare Ericsonn per poi concluderla su un Nokia!

 

a cura di Elvezio Sciallis

 

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