HOME | GHoST | CINEMA | NARRATIVA | MUSICA | ARTE | MISTERI | ARTICOLI | MULTIMEDIA | LINK | FORUM | NEWS

articoli

 Accesso limitato.

 

archivio

 

Mirko ed Erika Benotto

in occasione del progetto fumettistico Freak City


intervista

 

a cura di GHoST Community

data di pubblicazione: 04/02/2005 - copyright by Ferrara Edizioni

 
Presentati un po' ai lettori di GHoST Community, magari anche con una stringata autobiografia.

Erika: Una presentazione rapida e concisa: sono Erika Benotto, ho 26 anni e studio cinema al Dams di Bologna; dopo il cinema che è evidentemente la mia prima passione mi dedico al fumetto, cimentandomi in sceneggiature e brevi soggetti.

Mirko: Mi chiamo Mirko, ho 23 anni e da ben 23 anni coltivo questa passione per il fumetto che possiamo dire è il mio scopo di vita, nel tempo libero contagiato da mia sorella mi sottopongo a massicce dosi di film, telefilm e vari.

 

Come è nato il tuo interesse per i fumetti, e come si è sviluppato?
Erika: Fin da piccola coltivo un grande interesse soprattutto per il fumetto giapponese, per la verità amo tutti gli aspetti culturali del Sol Levante e sogno di poterlo visitare presto. Ho passato l'adolescenza sui Dylan Dog di Tiziano Sclavi e da un po' di tempo, sotto l'integerrima guida di mio fratello, mi sto appassionando ai grandi maestri del fumetto, primo fra tutti Alan Moore.

Mirko: Da quando avevo 4 o 5 anni sognavo di arrampicarmi sui muri oppure di spiccare il volo dalla finestra (con somma preoccupazione di mia madre) in poche parole volevo diventare un super eroe. Poi con l´età e con la presa di coscienza che ci voleva un anello magico oppure un incidente atomico vicino casa per diventare un eroe sono passato a disegnarli.

 

Quali sono i tuoi autori preferiti, non soltanto nel fumetto ma anche nel cinema e nella letteratura?
Erika: Nel fumetto la mia autrice preferita è Rumiko Takahaschi, non solo per l'allegra follia di "Lamù" o la gioiosa spensieratezza di "Ranma1/2", ma soprattutto per la nostalgia e il malinconico male di vivere del protagonista de "La saga della sirena". Per quello che riguarda la letteratura gli autori sono molti... quelli a cui non potrei rinunciare se dovessi partire per un viaggio su un'isola deserta sono Gabriel Garcia Marquez, per quel suo modo dolce e sottile nel descrivere l'ineluttabilità del destino di ogni uomo, e assolutamente William Shakespeare: il più grande conoscitore e descrittore di tutte le virtù e le miserie umane. Non esiste un "preferito" tra gli autori cinematografici, ma diciamo che in una ipotetica gara in finale ci sarebbero Hitchock e Welles per la profonda conoscenza e il magistrale uso del mezzo cinematografico, Kubrick e Tarantino per la loro irriverenza nel capovolgere le convinzioni stabilite e le regole classiche del mezzo.

Mirko: I miei autori preferiti sono nel campo fumettistico: Moore, Miller, Thomas, Buscema, Kane, Hogart, Raymond, Foster, Kubert e potrei continuare ancora per molto. In campo libri sicuramente: Verne, Oscar Wilde (per Il ritratto di Dorian Grey) Tolkien, Stephen King ecc.

 

Puoi dirci la "tua" sul progetto Freak City?
Erika: Credo sia un progetto valido e che creerà parecchia curiosità e attesa. Semplicemente perché si propone di gettare sguardi nuovi e differenti tra loro su una figura un po' fossilizzata: il super-eroe. Interesserà agli amanti del genere e non solo.

Mirko: E' un grande progetto, su cui ripongo grande fiducia. Infatti credo sia più di tutto l'occasione per me di farmi conoscere con un personaggio e una storia che ho sentito mie fin dall'inizio! Ho messo molto entusiasmo ed energia in questo lavoro e mi aspetto molto (speriamo).

 

Come vedi l'attuale scena fumettistica italiana?
Erika: Immagino la scena fumettistica italiana come una faraonica piramide dove la vetta è saldamente occupata dai "mostri sacri" dell'editoria fumettistica, mentre sotto, la base si allarga di nuove iniziative e spiriti intraprendenti che cercano con fatica spazio.

Mirko: Grazie a tanti altri progetti validi come FREAK CITY riusciremo finalmente ad uscire dalla monotonia in cui è caduto il fumetto italiano, forse ormai un po' sacrificato a causa del non sapersi rinnovare di qualche casa editrice.

 

Esistono a tuo parere autori in grado di rivaleggiare coi grandi italiani del passato o con gli autori stranieri che vanno per la maggiore?
Erika: Secondo me la scena fumettistica vincente ora come ora è quella francese, non solo per la validità dei suoi autori, ma soprattutto per una situazione di mercato incoraggiante e incoraggiata dalle autorità.

Mirko: Mah secondo me bisogna tenere un attimo le cose separate, infatti fumetti che magari andavano alla grande ai tempi di Raymond o Foster (sempre bellissimi) oggi agli occhi dei consumatori possono sembrare surclassati. Per me il fumetto è un arte se mi è concesso dire che sta subendo una rapida evoluzione, sarà il tempo a dare le risposte.

 

Un fumetto, un libro, un film, un disco da consigliare ai lettori GHoST.
Erika: X men / Il deserto dei Tartari di Buzzati...; Kill Bill vol. 1 e 2 ...un omaggio di Tarantino al fumetto; Proxima estacion..Esperanza di Manu Chao... mi piacciono le contaminazioni.

Mirko: Un film che consiglio: l’Alba dei morti viventi; un fumetto: tutta la serie di Conan; un libro: Ventimila leghe sotto i mari e per ultimo un cd: l’ultimo dei Duft Pank.

 

Cosa non ti piace del fumetto attuale.
Erika: Da una parte l'incapacità di osare la "rischiosa" via del rinnovamento da parte dei grandi e affermati autori ed editori; dall'altra parte l'abitudine per quelli che seguono "la via dell'alternativo" di confondere sperimentalismo con ermetismo!

Mirko: Del fumetto attuale mi piace relativamente tutto come autori naturalmente mentre delle scelte di varie pubblicazioni a volte penso che siano un po' sprecate, secondo me si può dare di più.

 

Quale credi sia la tua cifra stilistica, e cosa vuoi esprimere col fumetto?
Erika: Non credo di avere ancora uno stile ben definito, ma sicuramente ho i miei temi ricorrenti. La nostra storia, per esempio è un viaggio interiore prima che esteriore e racconta la scoperta e la conoscenza di se stessi, l'accettazione a volte difficile di quello che si è e del proprio destino, di cui scopriamo essere dei finti artefici.

Mirko: Adesso andiamo sul difficile, per quanto riguarda la mia cifra stilistica devono essere gli altri a valutarmi (speriamo bene) e naturalmente nel fumetto cerco l'avventura e l'evasione totale dalla vita reale... scusate vado un attimo alla finestra.

 

Quali sono i tuoi progetti attuali, oltre a Freak City?
Erika: Sicuramente continuare a scrivere sceneggiature e soggetti per fumetti, ma il sogno è di poter un giorno scrivere per il cinema.

Mirko: Attualmente sto lavorando con la Panini comics, mentre per la testa cominciano a girarmi idee strane.

 

Un motivo per leggere Freak City.
Erika: Leggete FRAK CITY perché tra così tante storie e stili diversi... una fra tutte che vi piace la troverete, no? A parte gli scherzi credo che unendo i diversi modi di vedere una cosa si arrivi alla fine a scoprire quelle sfaccettature e piccole differenze su cui non ci saremmo altrimenti mai soffermati.
Mirko: Non vorrete mica deludere la mia nipotina Beatrice! La mia più grande fan... anche se ha quasi un anno e quando gli mostro i miei disegni fa: -Guuuu! Ga. Ga.- (che io interpreto come "bello mi piace" no?)
 

 

archivio

 

HOME | GHoST | CINEMA | NARRATIVA | MUSICA | ARTE | MISTERI | ARTICOLI | MULTIMEDIA | LINK | FORUM | NEWS

 

© Club GHoST Community