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SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

…Just Because She Didn't Wanna Fuck
 

Autori:

The Nerds

 

Track List:

Razorboy

Haunted Nuclear Farm

Beat Me

Gypsy

Good Lookin’ Dudes

Hate ’68

Hapløs Slekt

Amphetamine High

Midnight Death Party

Hard-on Cock

Last Shot [The Ballad of Jeni Le Roy]

I Don’t Wanna Die

Flesh Grave Corpse Death

You’re So Dumb

 

Origine:

Olanda-2000

 

Durata:

23' e 43'' - stereo

 

Casa di distribuzione:

Stardumb Records

 

Voto:

9

 

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…JUST BECAUSE SHE DIDN'T WANNA FUCK


The Nerds: la punk band di Marco Ferrarese (alias Monkey Motherfucker), giovane collaboratore del Club GHoST sin dal 1996. Un’autentica rivelazione che scrive roba estrema di gran classe, suona anche la chitarra elettrica e nutre un’insana passione per la pornografia e il cinema horror più truculento e bizzarro. Un tipo a posto, insomma.

Formatisi nel 1997, i The Nerds hanno esordito con uno Split EP (Saucer Rex Records, Italia 1998) in coppia con gli italiani Orange Juice From the Crypt. Quattro i loro brani: “Kill All the Boyscouts”, “Teddy Flaunts His 25cm Dick”, “You’re an Asshole” e la cover di “Radiation Masturbation” (Authorities).

A ruota vennero i 7 pollici Don’t Like You (No Name No Logo Records, Italia 1998 - tre brani: “I’ll Kick You in the Balls”, “I Don’t Like You - The Todd Killings” degli Angry Samoans e “The Hermit Wanna Eat Me”) e I Wanna Kill Your Plastic Slut (Scarey Records, Italia 1999 - quattro brani: “Kill”, “Go Fuck Yourself”, “Slut” e “I Wanna Rape You” di GG Allin).

Un buon viatico, cui vanno aggiunte tre partecipazioni a compilations collettive: “Meatwagon” su Blow Out With History (cover album dei Wimpy’s Queers - Booze Recordings, Italia 1998), “Teddy Is a Scatter Boy” su Zombie Shake (doppio album con le più promettenti bands nostrane di punk, garage & surf - Rockin’ Bones Records, Italia 1999), “Drink & Drive” e “I Don’t Wanna Die” sul 7 pollici Fellow Ship of the Fat Ship (Ken Rock Records, Svezia 2000).

Questa la storia della più bastarda band italiana, come amano definirsi. Poi, a Natale del 2000, ecco il primo CD tutto loro: 23 minuti e 43 secondi di puro olocausto sonoro a base di punk malvagio, adrenalinico e alcolico da cui trapela un viscerale amore per Raw Power, Ramones e Dead Kennedys. Un sound sporco, cattivo e sicuramente ispirato all’hardcore californiano.

I 14 brani (“Razorboy”, “Haunted Nuclear Farm”, “Beat Me”, “Gypsy”, “Good Lookin’ Dudes”, “Hate ’68”, “Hapløs Slekt”, “Amphetamine High”, “Midnight Death Party”, “Hard-on Cock”, “Last Shot [The Ballad of Jeni Le Roy]”, “I Don’t Wanna Die”, “Flesh Grave Corpse Death” e “You’re So Dumb”), sempre caratterizzati da titoli più che eloquenti, parlano senza mezzi termini di sesso selvaggio, colossali bevute, maniaci assassini, droga libera e divertimento senza limiti. I The Nerds sanno ciò che vogliono e ci danno dentro di brutto. Con rabbia al calor bianco e gusto per la trasgressione. L’ultima traccia, poi, raggiunge vette degne del più puro black metal.

La loro attività live, come è giusto che sia, è intensa e, all’inizio dell’anno, sono stati in tournée nei Paesi Bassi. Di sicuro faranno strada, per cui segnatevi i loro nomi: The Boss alla voce, il suddetto Monkey Motherfucker alle sei corde, King Taccio al basso e Bim Bim alla batteria.

Questo album spacca sul serio, è registrato alla grande e soddisferà i palati di tutti gli estimatori di punk estremo. Altro che Green Day, altro che Offspring… quello è punk di gomma. La vera fiamma del punk brucia qui in Italia, a Voghera, dove quattro ventenni si stanno facendo il culo per spazzar via tutta la merda che infesta la nostra scena musicale.

Procuratevelo subito e godetevi ogni suono del dischetto ottico e ogni immagine del booklet!

 

a cura di Gaetano Mistretta

 

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