home  cinema  narrativa  musica  arte  misteri  articoli  interviste  link  archivioghost  news  forum  album  produzioni  info

TORNA INDIETRO

VISIONA...

 

SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

Crucifax

 

Autore:

Massimiliano Medici

 

Origine:

Italia-1998 (autoprodotto)

 

Formato:

44 pagine in formato A5

 

Contatti:

Massimiliano Medici

  

Voto:

9

 

 

TORNA INDIETRO


CRUCIFAX


Questa è l'antologia di racconti della Mummia di cui ne consiglio la lettura a chiunque... bravo ragazzo o aspirante omicida che sia... La prefazione è a cura dello Zio Tolo e devo dire che non poteva esserci prefazione più azzeccata (ed io essendo un professore di italiano mi avvalgo la responsabilità di dargli un bel "10"...). Lo Zio Tolo ci consiglia di leggere Crucifax mentre siamo sul cesso.... e, sarò un cretino, io l'ho ascoltato e debbo dire che il risultato è stato esaltante. Il primo racconto si intitola "Benvenuti a Nekrofiland" e cioè quello che dovrebbe essere un luna park del mondo dei morti con al suo interno dei giochi divertentissimi (quanto pagherei per giocare almeno una volta al bowling!!! Al posto delle palle ci sono delle teste mozzate e al posto dei birilli ci sono dei vibratori!!!! E se si riesce a buttar giù tutti i vibratori e a far sì che almeno uno si infili nella bocca della testa mozzata si ha diritto a dei punti extra. Fantastico!!!). Il racconto successivo "P.38" è un capolavoro di cui non dico nulla, da solo vale le 3.000 lire che dovreste spedire al Mummione... "Là, dove nasce il vento" è più impegnativo e serio come lo è anche "Apocalipse now". L'interessantissimo "Diario di un vampiro" è un vero e proprio diario di un succhiasangue che racconta le sue esperienze e riflessioni (devo dire che io non vado matto per i vampiri ma questa volta mi è piaciuto un casino...) di cui ve ne cito una, forse la più significativa: "Ma qual'è il demonio se non colui che ci ha battezzato e che nasconde le proprie nefandezze sotto quell'abito di normalità che tanto ama indossare ed eclissa le proprie colpe dietro quel dito indice che tanto ama puntare". Il successivo "Love never dies" il cui titolo fa pensare a qualcosa di romantico (non che non lo sia) e passionale ma dove la necrofilia regna suprema... E poi si arriva all'ultimo, "Il figlio del cannibale" che è molto splatter e il cui protagonista finale mi ricorda molto il mostro che esce dalla pancia del capo dei mutanti su Marte nel film Atto di forza, con Schwarzenegger.
 
 

a cura di Matteo Tagliabue

(estratto da Mongoloid)

 

N

A

R

R

A

T

I

V

A

home  cinema  narrativa  musica  arte  misteri  articoli  interviste  link  archivioghost  news  forum  album  produzioni  info


Dr. Falken Scambio Banner - Fino a 25000 e oltre esposizioni in regalo