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SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

Lysergika

 

Autore:

Walter Diociaiuti

 

Formato:

116 pagine

 

Copertina:

A colori realizzata da

Max Pedro Petrongari

 

Origine:

Italia-2001

(Prospettiva Editrice)

 

Voto:

8,5

 

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LYSERGIKA


Il delirio allucinogeno di Diociaiuti si snoda tra un inizio e una fine che hanno un comune denominatore: la fame di sesso. Questo è il vero tema di “Lysergika”, e forse non è un caso che la desinenza del titolo sia al femminile. I quattro protagonisti, On the Road, Cabal, Max e Gilberto, amano fare viaggi indotti da droghe preferibilmente naturali. Ma il chiodo fisso è quello di trovare ragazze disponibili. Per l’una e per l’altra cosa decidono di recarsi in Messico alla maniera degli hyppies. Alla ventura, senza programmi. A Tulum i loro desideri verranno appagati, ma si mischieranno ad un incubo che forse non è affatto un incubo. I quattro s’imbattono in una setta d’adoratori di Quetzalcoatl, il dio serpente, e finiranno per assistere ad un rito sacrificale. Usciti dal trip, non sapranno mai se gli omicidi sono avvenuti veramente. Ma le parole di Max sono chiare: “Per quanto riguarda me, basta con le droghe. Preferisco vivere la mia realtà.” Sembrerebbe un ammonimento politicamente corretto (o no?) della serie: la droga fa male. Non crediamo sia così, lo scrittore non ci sembra tipo da lanciare messaggi. Il finale geniale e beffardo sta a dimostrarlo. <Ultima voce fuoricampo. Quella di una stupenda hostess di colore con le gambe affusolate da gazzella, in equilibrio sopra ad un paio di arrapantissime scarpe dal tacco vertiginoso. Arrivo giusto a leccarle la… “Somethin’ to drink?” fica…- Yeeesss!-> Con una struttura a spirale (non si parla forse anche di serpenti?), Diociaiuti usa uno stile delirante e trash, specie nei dialoghi, e lascia un piacevole ricordo. I suoi personaggi sono vitali e ben tratteggiati, e la parte conclusiva è piuttosto tesa. Siamo però in presenza di un romanzo fortemente ironico, caricaturale, con passaggi da fumetto per adulti, poco sangue, molta musica anni settanta (non solo: uno dei protagonisti tiene le foto di Karin Schubert nel portafoglio) e molte visioni. E questo certifica che Diociaiuti è un giovane scrittore che, oltre ad avere idee, ha anche personalità.

 

a cura di Roberto Frini

copyright by Roberto Frini

 

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