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MONGOLOID #3 Il
nuovo numero di Mongoloid alla fine è arrivato! Con un taglio sempre più
political scorret, il terribile Team Anus e company torna a sconvolgere le
nostre menti e a far tremare le fondamenta dell’underground. Anche questa
volta Mongolid 3 non si smentisce affatto: gli elementi che spiazzano e
nello stesso tempo stordiscono sono tanti, a partire dalla spaventosa copertina,
dove viene ritratto un tizio nudo in bagno con la testa infilata su per il culo!
Da una prima occhiata si può subito notare il netto miglioramento nella grafica
con immagini chiare e fotografie molto ben selezionate. Ancora
non ho capito se è una decisione voluta quella di non numerare le pagine
indicizzando il tutto ma personalmente credo che la fanza, a questo punto, con
indice e pagine numerate si presenterebbe con un tocco più professionale. E
veniamo ai contenuti di questo sparatissimo numero: per cominciare troviamo ben
64 recensioni di ogni genere, come del resto Mongoloid ci ha già
felicemente abituato: cinema, musica, prodotti di consumo e di utilizzo, fanzine,
riviste, gadget, bevande, cibi, ecc. Recensioni tra l’atro farcite anche di
microesperienze di vita quotidiana che danno da pensare. Facendo quattro conti,
direi che la rece più azzeccata rimane quella di Anus con il suo Bollino Siale:
“E’ venuta l’ora di parlare (a sfavore ovviamente) dell’adesivo della
SIAE che viene applicato su ogni fottuto CD che compriamo (così faticosamente).
Non voglio assolutamente entrare in argomenti troppo colti per i miei gusti (del
tipo se è giusto o no pagare i diritti alla SIAE, ecc…) ma piuttosto
concentrarmi su quello che è in pratica il bollino della SIAE. Fino a qualche
tempo fa era di colore bianco con i contorni rossi mentre adesso è di colore
argento con all’interno delle strisce oblique dall’incomprensibile
significato (forse per metterla in culo ai contraffattori o forse sono troppo
stupido io per capirlo…). Quando l’ho visto per la prima volta nella nuova
veste ho pensato Oh! Finalmente hanno fatto un adesivo che si stacca
facilmente senza bestemmiare in cinese e senza rovinare il CD! Si! ‘Sto
cazzo! È ora di farla finita con ‘sti adesivi che al 99% sono messi proprio
sui titoli delle canzoni e poi quando finalmente li stacchi (con enorme fatica)
resta sempre quell’alone di colla adesiva del cazzo! Pensate che ho un CD con
l’adesivo SIAE attaccato sul retro-CD ma non sulla plastica esterna bensì
all’interno, sul foglio dei titoli… ma si può cazzo!!!” Oltre
allo spazio recensioni, su Mongoloid 3 troviamo ottimi racconti di Frini,
Beccamorti, Cazzaniga e Bovi. Tra gli articoli invece segnaliamo Mille modi
per morire di Stefano Bovi, un attento esame sui tipi di morte (perlopiù
atroci) che alcune pellicole horror hanno proposto; un servizio fotografico
sulla strafiga Mihoko Sunouchi, graziosa modella giapponese con tutti gli
attributi al suo posto (bravo Matteo! ndr) e Anna prendi il fucile, una
considerazione intelligente sul caso Anna Valle-fiction a cura di Roberto Frini.
Infine, troviamo anche una gustosa intervista al grande capo-fandom Zio Tolo che
da sola vale il prezzo della fanza. Conclusione:
se volete leggere qualcosa di diverso dal solito comprate Mongoloid 3, non ve ne
pentirete.
a cura di Massimo Ferrara
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