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SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

Mongoloid 3

 

Origine:

Italia-2000 (autoprodotto)

 

Formato:

56 pagine in formato A5

 

Contatti:

diolognomo@libero.it

 

Voto:

8

 

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MONGOLOID #3


Il nuovo numero di Mongoloid alla fine è arrivato! Con un taglio sempre più political scorret, il terribile Team Anus e company torna a sconvolgere le nostre menti e a far tremare le fondamenta dell’underground. Anche questa volta Mongolid 3 non si smentisce affatto: gli elementi che spiazzano e nello stesso tempo stordiscono sono tanti, a partire dalla spaventosa copertina, dove viene ritratto un tizio nudo in bagno con la testa infilata su per il culo! Da una prima occhiata si può subito notare il netto miglioramento nella grafica con immagini chiare e fotografie molto ben selezionate.

Ancora non ho capito se è una decisione voluta quella di non numerare le pagine indicizzando il tutto ma personalmente credo che la fanza, a questo punto, con indice e pagine numerate si presenterebbe con un tocco più professionale. E veniamo ai contenuti di questo sparatissimo numero: per cominciare troviamo ben 64 recensioni di ogni genere, come del resto Mongoloid ci ha già felicemente abituato: cinema, musica, prodotti di consumo e di utilizzo, fanzine, riviste, gadget, bevande, cibi, ecc. Recensioni tra l’atro farcite anche di microesperienze di vita quotidiana che danno da pensare. Facendo quattro conti, direi che la rece più azzeccata rimane quella di Anus con il suo Bollino Siale: “E’ venuta l’ora di parlare (a sfavore ovviamente) dell’adesivo della SIAE che viene applicato su ogni fottuto CD che compriamo (così faticosamente). Non voglio assolutamente entrare in argomenti troppo colti per i miei gusti (del tipo se è giusto o no pagare i diritti alla SIAE, ecc…) ma piuttosto concentrarmi su quello che è in pratica il bollino della SIAE. Fino a qualche tempo fa era di colore bianco con i contorni rossi mentre adesso è di colore argento con all’interno delle strisce oblique dall’incomprensibile significato (forse per metterla in culo ai contraffattori o forse sono troppo stupido io per capirlo…). Quando l’ho visto per la prima volta nella nuova veste ho pensato Oh! Finalmente hanno fatto un adesivo che si stacca facilmente senza bestemmiare in cinese e senza rovinare il CD! Si! ‘Sto cazzo! È ora di farla finita con ‘sti adesivi che al 99% sono messi proprio sui titoli delle canzoni e poi quando finalmente li stacchi (con enorme fatica) resta sempre quell’alone di colla adesiva del cazzo! Pensate che ho un CD con l’adesivo SIAE attaccato sul retro-CD ma non sulla plastica esterna bensì all’interno, sul foglio dei titoli… ma si può cazzo!!!”

Oltre allo spazio recensioni, su Mongoloid 3 troviamo ottimi racconti di Frini, Beccamorti, Cazzaniga e Bovi. Tra gli articoli invece segnaliamo Mille modi per morire di Stefano Bovi, un attento esame sui tipi di morte (perlopiù atroci) che alcune pellicole horror hanno proposto; un servizio fotografico sulla strafiga Mihoko Sunouchi, graziosa modella giapponese con tutti gli attributi al suo posto (bravo Matteo! ndr) e Anna prendi il fucile, una considerazione intelligente sul caso Anna Valle-fiction a cura di Roberto Frini. Infine, troviamo anche una gustosa intervista al grande capo-fandom Zio Tolo che da sola vale il prezzo della fanza.

Conclusione: se volete leggere qualcosa di diverso dal solito comprate Mongoloid 3, non ve ne pentirete.


 
 

a cura di Massimo Ferrara

 

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