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VISIONA...

 

SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

Le nostre tenebre

(16 racconti fanta-horror )

  

Origine:

Italia - Febbraio 1999

Autoprodotto dal club G.Ho.S.T.

Collana Esplorando

 

Editing e supervisione:

Gaetano Mistretta

 

Copertina:

A colori realizzata da

Massimo Sponza

 

Formato:

130 pagine in formato pocket

 

Voto:

9

 

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LE NOSTRE TENEBRE


I racconti che compongono questa antologia sono 16, scritti da autori quali Luigi Boccia, Alberto Corradi, Paolo Di Maio, Massimo Ferrara, Nicola Lombardi, Massimiliano Medici (la Mummia), Gaetano Mistretta, Massimo Perissinotto, Daniela Piu, Gian Marco Stacciari, Stefano Barbieri (Zio Tolo)... Queste persone non sono certo dei dilettanti o dei pseudo-estremisti dell'ultima generazione ma al contrario è gente che ha a che fare con il genere estremo horror/fantasy da un casino di tempo e che tratta con vera passione il genere che ci propone. Il primo racconto Eterna Giovinezza è firmato dall'ideatore di questa antologia e cioè Massimo Ferrara (racconto già apparso sull'antologia curata dalla Mummia Pustole) che oltre a questo è autore anche di Diario di un serial killer (figura che compare in altri racconti di altri autori) e di Fuori l'anima, Ultima notte, Verso casa e Gilda 2000. Nella fantasia di Massimo Ferrara si può scoprire una netta influenza operata da David Cronenberg (se qualcuno non sa chi è... e spero in pochi... è il genio regista di film quali Il pasto nudo, Videodrome e La mosca) infatti Eterna giovinezza, Fuori l'anima e Ultima notte mi ricordano tanto film come Rabid, Shivers o Il pasto nudo. Il racconto di Max Medici La vita è bella è perverso e malato e vi porterà a pensare seriamente di poter avere un rapporto sessuale con degli insetti... Il racconto firmato da Massimo Perissinotto è veramente intrigante e me lo immagino quasi sottoforma di fumetto (boh... non so perché...) e ci ripresenta la figura dello "strappafeti" (che già abbiamo conosciuto nei racconti di Marco Ferrarese). La bara da stiro firmato da Alberto Corradi ci presenta una situazione in cui per qualcuno di voi sarà facile immedesimarsi... Un altro capolavoro è il racconto di Gaetano Mistretta La suora nera... a proposito, vi do un consiglio, non date mai un passaggio in macchina a una suora con valigia in mano... ascoltatemi!!! Nel racconto di Nicola Lombardi La via del dolore la morte vista inizialmente come un nemico da evitare diventerà alla fine una liberazione ormai irraggiungibile... Il racconto che chiude l'antologia è scritto da Stefano Barbieri (il fetido Zio Tolo)... e ci riconferma la sua stupida genialità e immensità!!!

"...[Dio] mi ha confessato che i preti gli stanno particolarmente sui coglioni e che non c'è nulla di più vicino a Dio che un ateo!" (da Come mi salvai l'animaccia di Zio Tolo).

  

a cura di Matteo Tagliabue

(estratto da Mongoloid 1)

 

 

LE NOSTRE TENEBRE AL SOTTOMONDO DI TREVISO...

Sabato 22 Maggio 1999 alle ore 18,00 si è tenuta la rassegna Tenebre (la prima, si spera, di una lunga serie dedicata all'horror) a Treviso presso la libreria Sotto Mondo. Erano presenti gli scrittori Gaetano Mistretta, Alberto Corradi, Nicola Lombardi, Luigi Boccia e il sottoscritto durante la presentazione della rivista Planet Ghost 8, l'antologia Le Nostre Tenebre e il secondo romanzo di Luigi Boccia Confessionale Nero. Si è parlato della paura, di cinema, di editoria, dell'esperienza Ghost che ha ridato agli autori la voglia (e nuova linfa) e la spinta di confrontarsi con un prodotto slegato dagli schemi di mera commercialità. Infine ognuno ha parlato delle proprie singole opere.
Ne è seguito un dibattito vivace con il pubblico (attento e informato) che ha risposto con entusiasmo alla nostra voglia di interazione. Le Nostre Tenebre e PG8 (versione a colori e b/n) hanno fatto breccia e si sono vendute bene, idem per Confessionale Nero. Un bilancio, quindi, positivissimo!!!

Tutti gli autori presenti sono stati poi intervistati da due quotidiani: La Tribuna di Treviso e Il Mattino di Padova.

 

(a cura di Massimo Perissinotto)

 

 

 

ARTICOLO PUBBLICATO SULLA TRIBUNA DI TREVISO
(estratto dal numero di Domenica 6 Giugno 1999 dalla sezione Il Paginone)

   

 GIU' NELLE TENEBRE, FRA SPETTRI E DIAVOLI CON GLI SCRITTORI <<NOIR>> AL SOTTOMONDO

 <<La soddisfazione più grande è quando un lettore ammette di essere stato impressionato a tal punto dal romanzo o dal raccontO da non aver chiuso occhio la notte>>. Non si smentiscono i cinque giovani scrittori dell'horror italiano nell'incontro-presentazione avvenuta qualche giorno fa alla libreria Sottomondo di Treviso. Per loro imperativo categorico è la paura, spettro irresistibile da inseguire pensandoci, parlandone, scrivendone per non rischiare di trovarselo alle spalle. E la letteratura è un modo di liberare angosce e incubi rimossi e repressi nella normalità. All'immaginazione non c'è limite: dalla descrizione fredda delle pugnalate di un serial killer, agli scarafaggi che escono da una ferita sulla mano, alle pene che un diavolo sadico infligge alla vittima che gli ha dato l'anima. <<Abbiamo il coraggio di scrivere le favole macabre che ci frullano in testa per comunicare le nostre angosce>>, ammette Nicola Lombardi trentaquattrenne che ha lavorato per alcuni anni nel negozio Profondo Rosso di Dario Argento, a Roma.

Con lui concordano Luigi Boccia studente e scrittore ventiseienne nato ad Avellino, alla sua seconda fatica Confessionale Nero (Il Calamaio), Alberto Corradi ventisettenne di Verona saggista (specializzato in cinema horror giapponese) e fumettista; Gaetano Mistretta trentatreenne di Brescia che oltre ai racconti di La notte dei morti, è autore di un saggio sul cinema horror italiano Spaghetti Nightmare e di un romanzo Black Metal in attesa di pubblicazione; il trevigiano Massimo Perissinotto fumettista e scrittore di racconti. Il timore del viaggio allucinante promesso si è rivelato poi un dialogo tranquillo con ragazzi appassionati, come molti, dei film visionari di Dario Argento, o dei capolavori come La Casa di Sam Raimi, e Hellraiser di Clive Barker. I giovani narratori prendono le distanze dalla facile etichetta <<pulp>> derivata dal cinema di Tarantino: per loro l'horror è in genere preciso, evolutosi dalle streghe ai serial killer, al sangue splatterpunk, fino alla fantascienza, ma sempre espressione di verità dall'inconscio. Resta il problema di proporsi ai lettori in un mercato ingolfato dalla produzione americana.

(m.s.)
 

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