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SESSUOSTENDHALSINDROME FIORENTINA

scritto da Toma Marco Giuseppe

  

 

Rotolarsi nell'erba del giardino di Boboli dopo un furioso petting: un'altra conquista per l'architetto Rambalti affetto da gallismo italico alla Vitaliano Brancati. Portarsi ogni conquista occasionale in quel parco per rinverdire il mito della sua virilità in tutta Firenze. L'ultima deflorazione ha avuto effetti inusitati. Un sangue mestruale riflesso nei rivoli delle lacrime ematiche delle statue del parco rinascimentale. Cade la testa della statua bifronte esplodendo modello Scanners sul selciato, mentre le membra statuarie da pietra a carne si infrangono nelle pozze di sangue. Un'allucinazione o qualcosa di più? La città sale e si adagia sulle colline come un'amante avvolta in un sudario multicolore pronta per 1'amplesso. Salgono le strutture cristalline delle zone industriali nel vortice curvilineo dei mattoni rossi e dei tetti ocra del suo corpo fremente sul fiume. Rambalti concepisce la vita alla maniera di Wilde e D'Annunzio ,in un decadere progressivo dei sensi fino alla liberazione finale della perversione assoluta. Un caso o una necessità? Ogni sua conquista, dal letto alla strada, con i quadri degli Uffizi grondanti di sangue e le geometrie alterate. La Lucrezia Panciatichi pugnalata nelle sue zone erogene, infilzata con spilli entomologici in un fiume di vomito, la Eleonora di Toledo impiccata e impalata tra le crepe del muro. Così via in un crescendo in cui il Rosso Fiorentino diventa un magnifico squartato in blu e ambra.

-Una sindrome di Stendhal anche per te! La tua ricerca di continue soddisfazioni sensuali nel beccare ogni tipa che ti viene a tiro è anch'esso un inno alla vita­

-Certamente una città come Firenze in un secolo spiritualista come 1'800 attirava l'orgasmo della morbosità nella creazione artistica pura e semplice, oggi si passa direttamente alle vie di fatto!­

-Dopo 1'11 Settembre allora che farai? Scoperai con i network televisivi in un amplesso virtuale?­

Dopo le risatine di introduzione Rambalti abbraccia la sua nuova fiamma nel lettone e toccandola sulle chiappe e il seno inizia la sua nuova fatica notturna. Urla l'adolescente vicino la Tv di fronte al talk show quando il presentatore si sgozza davanti a tutti e gli ospiti brandendo le accette cominciano a mutilarsi allegramente per inviare i loro resti sanguinolenti al programma di cucina per le massaie. I Cd­Rom d'arte sventolano le loro ali di pipistrello e si buttano a morsi sui visitatori del museo del Bargello, mentre la Tv a circuito chiuso di Santa Maria del Fiore estroflette i tentacoli di nebbia e con le mille bocche fameliche stritola in un abbraccio mortale tutti gli ignari passanti. Fegato e frattaglie come elemento decorativo dei nuovi monumenti fiorentini.

Sendivogius penetra nel giardino delle Esperidi, chiede una sigaretta al giardiniere zoppo e monco della mano sinistra che innaffia di acido solforico la pianta dai cervelli transgenici d'oro. Al suo rifiuto con singolar tenzone divide la sua testa calva in due simmetriche parti con la sega elettrica. Alchimia tavola prima.

-E' come il barocco ti dico! L'immagine figurativa riflette le pulsioni di morte dell'individuo che la esegue! L'energia tantrica dell'atto sessuale è analoga a quella di quando si pensa di voler fare un figlio mentre si scopa! Non dimentichiamo che innamorarsi è come l'amore dei Rosacroce e degli alchimisti: si innalza lo spirito e si degrada il corpo. La sindrome di Stendhal di questa città è una pulsione di autodistruzione. L'amore e la morte vanno di pari passo come 1'immagine di uno specchio che è il riflesso di te stesso ma anche il tuo contrario. Amami e poi uccidimi, ti scopo e ti ammazzo­

Rambalti non bada a ciò che dice la graffittara punkdarkgothic, mentre lo attira a sé sul muro impregnato di bombolette spray mordendogli il labbro inferiore con le mani subito alla cerniera dei pantaloni. Un'altra conquista, un altro megalito alla Conan che crolla!

Adamo ed Eva a palazzo Pitti con il tizzone ardente bruciano il deejay chiuso nella gabbia di gogna medievale. Il Doriforo di Policleto lascia cadere il masso sulla testa del vecchietto che passa sfracellandolo al suolo. Bassorilievi che si inseguono massacrandosi gli uni sugli altri, il calcio fiorentino divorato da coccodrilli famelici che spargono i pezzi dei giocatori smembrati sul campo da gioco; la Tribuna degli Uffizi con le statue che amichevolmente violentano sei ore al giorno i custodi per poi scarnificarli progressivamente con dei pali ricoperti di arazzi multicolori.

La donna avanza nel campo verde. Il sole e la luna esplodono proiettili magnum 44 sul suo corpo martoriandolo di ferite e rivoli di sangue. Drago a tre teste avanza verso di te per mangiare e triturare con i denti aguzzi la carne marcescente del pianeta plumbeo sopra di noi. Dorme il vecchio dopo l 'overdose, mentre la cometa appare nel cielo buttando atomiche che maciullano e carbonizzano i corpi.

Alchimia Tavola seconda.

La primavera è arrivata in quel di Firenze. Si risvegliano gli animi e i sensi, le minigonne e i rossetti. Rambalti nelle ore libere va al nobile sport della caccia. Cadono le sue prede una dopo 1'altra tra le spire delle lingue che si toccano: dalla direttrice d'ospedale alla donna delle pulizie alla discotecara, nessuno può sfuggire al suo sesso prorompente. Nelle chiese si moltiplica il cambiamento delle scene sacre. Tutti abbigliati con costumi dark cominciano il rituale bacio sul collo di prammatica in cui i vampiri dettano legge. La musica martella incessante. Una croce celtica irlandese in un cielo plumbeo e temporalesco, si getta la polvere bianca di Arthur Machen in aria. L'organo risuona potente nella cattedrale, si chiudono i coperchi sulle mani del pianista, serra il legno i suoi piedi e li tronca di netto tutti e due mozzando li arti a tondo. Avanza sul sagrato camminando carponi tra i fiumi di sangue e membra decomposte. Nella discoteca impazza il ritmo rave, il deejay si amputa le dita con i CD affilati come acciaio. Onde sonore vagano per la sala facendo colare sangue dalle orecchie dei danzatori e schizzare fuori i loro occhi dal volto rapito nell'estasi. Esplode in un fungo atomico di fiamme liberatorie la sala musicale. Ascendono al cielo i corpi abbrustoliti senza membra in un dipinto rinascimentale dai colori accesi. Giallo oro e rosso vivo e nero notte sullo sfondo. Rambalti si ferma davanti l'imbocco del vicolo nella tarda sera della città. Una bocca famelica di un nero senza ombre sembra attenderlo. Cazzo, mi poteva dare un appuntamento in un luogo più decente. Con tutti i tossici che rompono le palle e gli emarginati pronti a metterti una siringa in gola, fregarti il portafoglio e attaccarti l'AIDS.... Una cosa lo colpisce. L'arco nero del vicolo assomiglia spaventosamente a un utero incazzato pronto per vendicarsi di qualche cazzata con relativo figlio qua e là commessa da giovane. Ancora un'altra pericolosa analogia: il corridoio degli Uffizi sembra una vagina giustiziera del suo maschilismo. No, là dentro lui non ci entra, se ne vada affanculo pure lei! Di questi tempi è difficile pure imbroccare il filo alle fighe negli appuntamenti! Scappa da quel genitale architettonico vendicatore. Improvvisamente si sente toccare e sollecitare nelle parti basse. Guarda sul muro di fronte. Venti statue rinascimentali di donne perfette e fatali gli vengono incontro accarezzandolo, baciandolo e sbottonandolo. Ci devo stare o non ci devo stare? La notte è salva per oggi e si accinge a una megascopata feticista con le nuove divinità. Solo che un indomani mattina lo coglie di sorpresa facendogli vedere miriadi di persone imprigionate nel muro con solo pezzi di mani e di faccia che fuoriescono dai mattoni della parete. Scappa questa volta e fugge nell'utero architettonico vendicatore che lui aveva rifiutato.

Viene eretta la croce di legno. Due chiodi trafiggono il serpente bitesta squarciandoli i ventri. Sotto nella piscina l'uomo e la donna scendono in acqua. Mercurio dal canestro ricolmo di scarafaggi, ratti e larve di mosca comincia a versare questo insolito contenuto sulla testa dei due amanti. L'acido corrosivo stacca i loro capelli e il serpente della croce li avviluppa perforandogli il torace e la nuca nell'amplesso finale. Piange lacrime di sangue il vecchio Satarno che dà in pasto le sue ossa al leviatano della caverna. Alchimia Tavola Terza.

Una settimana senza scopare. Rambalti è sconvolto. Ha trasferito le sue pulsioni morte in una sessualità sfrenata che a sua volta le trasmette agli omicidi che stanno avvenendo in tutta la città. E quello che è capitato a lui nel vicolo? E se c'erano testimoni e la polizia accusa lui? Ci saranno altri casi in tutta Italia e nel mondo come il suo? Tutti gli omicidi e i serial killer sono determinati dal desiderio sensuale e dai rapporti sessuali senza procreazione? La città forse è anch'essa un organismo vivo, una femmina sensuale che vive e prospera sulle emozioni violente dei suoi abitanti. Una città come una grande mamas brasiliana, materna e puttana allo stesso tempo. E si ciba del sangue e della violenza dei suoi amanti che gli giacciono continuamente come abitanti per tutto il tempo della sua esistenza. Per me si va nella città dolente, per me si va nell'eterno dolore... ... Le varie metropoli di Dio e del diavolo delle iconografie medievali hanno così la spiegazione simbolica a livello sessuale. La sindrome di Stendhal non è altro che la tecnica seduttoria di una dark lady architettonica e urbanistica affetta da turbe psichiche e potenzialmente serial killer? Ho letto una volta che le linee topografiche delle città in realtà disegnano immagini e figure sul terreno che rappresentano la psicologia positiva o negativa dell'uomo. Anche qui è così? Il TG trasmette che le linee di Nazca sul terreno stanno grondando sangue dai tracciati. Un pensiero gli ossessiona la mente: i disegni visibili dall'alto delle antiche civiltà assomigliano pericolosamente a delle suture chirurgiche sul corpo del pianeta Terra.

Nella sala operatoria del superospedale informatizzato costruito alla periferia della città il chirurgo Sassaroles con i suoi capelli bianchi e la figura statuaria comincia la serie di operazioni a cuore aperto. Affilano sulla pietra da macellaio tutti bisturi i suoi assistenti. Risuona la musica hip - hop nella sala. I pazienti arrivano uno dopo 1'altro. Si studia la geografia dei meridiani dell'agopuntura sui loro corpi e con fare matematico li si incidono profondamente nelle carni per disegnare sui corpi martoriati nuovi disegni e architetture rinascimentali decorate dai rivoli di sangue della pelle durante l'anestesia. Che cazzo è la body art al confronto? Eh sì, Firenze è sempre la capitale dell'arte anche nelle avanguardie! Questo pensano il chirurgo e i suoi assistenti, mentre bevono i fluidi corporei dei loro pazienti oramai deceduti perché squartati per il sommo bene di un'arte per 1'arte decadentista.

Rambalti legge i titoli dei quotidiani. Hanno trovato le pietre di Ica con le immagini delle operazioni mediche in tutti i pazienti operati negli ultimi tempi negli ospedali di Firenze. La cosa assurda è che anche questi reperti insieme a tutti i manufatti dei musei archeologici grondano sangue e hanno scene diverse dal primo ritrovamento. Soprattutto è inquietante 1'immagine dell'ospedale informatico sui crateri etruschi e del chirurgo egiziano che immola il cuore strappato al paziente fiorentino agli dei. Osiride, ti nascondi forse nei muri di ogni piccolo paese dell'Italia centrale? La serial killer urbanistica si sta proprio scatenando! E nessuno se ne rende conto per fermarla....ma lo si può proprio fare?

Il vecchio re è stato sodomizzato dal figlio il piombo. I becchini calano la sua salma nella tomba putrida. Si mangia in coppe d 'oro I 'arrosto di corna di demone. Dalle nubi arriva il vegliardo dell'Apocalisse. Butta una bomba al plutonio. L 'efebico Oro sguaina la sciabola e taglia la testa e le braccia di tutti i convitati. Si apre la tomba del vecchio re, scappano i serpi giganti dal feretro, egli si rialza e banchetta con le teste mozzate dei suoi figli degeneri. Corona dorata sulla sua testa, si sgozza il vegliardo dell 'Apocalisse che dice: Rebis e Azoth per tutti. Alchimia Tavola Quarta.

Rambalti ha deciso. Basta con il sesso di conquista. Se essa vive dei nostri sentimentalismi violenti, tanto vale combatterla con le sue stesse armi. Sesso a pagamento dunque. Ha camminato per tutta Firenze dai quartieri alti fino alle Cascine e finalmente le vede, i nuovi oggetti del desiderio. Offrono varie mercanzie, dalle tette appese ai culi flaccidi di fuori, alle battone da duecento chili dall'accento meridionale alle sempre impeccabili slave e donne fatali negre. Inizia 1'orgia di prammatica collettiva con tutto il suo stipendio che se ne va, a cui seguirà un'altra fantastica ammucchiata negli appartamenti bene della Firenze chic. La Primavera di Botticelli salta addosso alla Venere che nasce dal mare e dopo una lesbizzazione violenta gli infila un palo di ferro nel ventre gridando: Ti amo! Ti amo! Tutto intorno i putti e le baccanti si violentano 1'un 1'altro, dall'anal al sadomaso e tutti allegramente si sbudellano e si buttano a capofitto dal Ponte Vecchio di Firenze. La città ormai è in preda alla guerriglia urbana e tutti si sterminano l'un 1'altro, tra le raffiche di mitra e le mine antiuomo. Un corteo di mutilati e di affetti di lebbra si reca a visitare come ogni giorno il museo degli Argenti.

La borsa a forma di stelo di fiore in pelle di capra accoglie i due nuovi amanti. L'Athanor è stato realizzato. Dalla melma fangosa il dragone senza nome sputa Mercurio che insieme ad Argento versa l 'acqua nel recipiente degli amanti. Dopo avervi orinato dentro ci si appresta all 'amplesso finale in acqua. Esplodono sulla testa di ognuno le pietre della stella cometa. Alchimia Tavola quinta.

L'aveva scoperto il Rambalti da poco. L'evoluzione finale della perversione del suo desiderio. Una rosa in mano e i muscoli con i nervi e le vene del David di Michelangelo. Ebbene sì: era diventato un'omosex! Sarebbe stato reietto e deriso da tutti i suoi conoscenti e amici. Alla fine il raggiungimento di un de profundis wildiano nel XXI secolo. In un'Italia che assomiglia sempre più all'Inghilterra vittoriana del XIX secolo. Aveva forse vinto il vicolo uterino nel suo nero architettonico o la vagina del corridoio degli Uffizi? La loro vendetta era giunta così in maniera subdola e trasversale? O forse era la ripicca di una città vivente e malata psichiatricamente che non sopportava un amante ribelle? E come in tutti i feulleitton e fotoromanzi aveva trovato così la sua vendetta? Oramai stava nella Tribuna degli Uffizi e guardava la statua dei lottatori. L'orgia di massa finale avviene nel museo tra i quadri oramai consunti dai vermi e le statue sfregiate da mille coltelli infissi nel marmo. Fugge per la città, il David brutalizza e taglia a pezzi tutte le altre statue e visitatori. Alla fine con le unghie si apre il torace e il ventre facendo cadere sulla folla le gigantesche interiora miste a sangue e gesso.

Piazza della Signoria, anno 1 della nuova era umana del regno d'Italia. Rambalti vaga da solo, ultimo uomo sulla Terra, tra il tanfo e 1'odore ematico di tutti i visitatori e abitanti di Firenze ,tutti sgozzati e uccisi in massa dall'amante loro città su cui giacevano da secoli. Non ha più materiale di caccia il Rambalti né di uomini né di donne. Così ha capito che la sua città, la sua amante, in un impetro di gelosia, lo ha voluto tutto per lei, senza più nessun rivale! Conscio di questo fatto va tra le rovine degli Uffizi e comincia a scopare feticisticamente con i brandelli dei quadri e delle statue rimaste.

L 'androgino ermetico sintesi di maschio e femmina si erge potente nella sua coda di drago. Si avvia sul carro di Apollo verso la luce bianca dell'eternità. Come nuovo demiurgo si è innamorato di lei e come pegno d'amore con gli artigli mangia la carne degli sventurati, beve il sangue dalle loro gole e butta bombe atomiche, conflitti e assassini di massa su tutti nuovi mondi che vengono creati per renderli perfetti. Saturno pensa: cosa può fare la potenza dell'amore! Alchimia Tavola finale. E poi... ..?

ULTIMA ORA: ricercatori delle università di Arkham, Xanadu, e Zothique hanno scoperto sulle colline di Firenze disegni visibili dall'alto che grondano sangue. Non per fare propaganda turistica negativa, ma se capitate da quelle parti, ricordatevi della brutta avventura del Rambalti…

 

 

 

RACCONTO SELEZIONATO (10° POSTO) PER IL CONCORSO PREMIO NARRATIVA GHoST 2001

 

   

TOMA MARCO GIUSEPPE

Toma Marco Giuseppe è nato a Benevento il 06/07/1967. Ha conseguito presso l'Istituto Universitario Orientale la Laurea in lingue e Civiltà Orientali con una tesi sperimentale in Filologia Semitica dal titolo "Studi sulla Terminologia dell'Agricoltura nel Lessico del Semitico Meridionale".

Svolge la professione di ricercatore e scrive e collabora con diverse riviste e fanzines.

 

  

 

 

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