home  cinema  narrativa  musica  arte  misteri  articoli  interviste  link  archivioghost  news  forum  album  produzioni  info

TORNA INDIETRO

UNO STRISCIO VERTICALE

scritto da Silvia Favaretto

  

 

Il signor Geffino se lo chiedeva da quando aveva aperto l’hotel: qualcosa, nella stanza 24 non andava.

L’albergo aveva appena due mesi, gli infissi erano ancora scintillanti, non ancora ossidati dalla salsedine, l’intonaco dei corridoi candido e il legno delle porte non ancora opaco. La stagione stava andando bene se non fosse stato per quegli strani casi. Erano cominciati il giorno dell’inaugurazione: una quarantina tra coppie e single avevano firmato le schede all’ingresso e si erano accomodati nella propria stanza, con il pesante portachiavi in mano. Tutte le stanze erano occupate, fino all’ultima, la 42. Erano coppie che passavano le vacanze e anche qualche cliente solo, come appunto l’ospite a cui era toccata la stanza 24. Era un uomo di sessant’anni circa, elegante con la ventiquattrore, e aveva pernottato per 15 giorni e per tutta la durata della permanenza nessuno del personale lo vide, non permetteva nemmeno  alle cameriere di rifare la stanza o cambiare gli asciugamani.

Alla fine del soggiorno il signor Geffoni aveva dovuto invitare il nerboruto portiere ad entrare a forza nella stanza e a trascinare fuori tra grida e scalpiti l’occupante, visibilmente provato e smagrito, consegnato dapprima alla polizia e poi terminato al centro d’igiene mentale. Ma l’accaduto non causò altro che un leggero stupore iniziale fra il personale e la stanza 24 fu ripulita e sistemata in un’ora, pronta per essere affittata nuovamente.

La seconda occupante fu una donna di mezza età che pagò in anticipo per 20 giorni. Inizialmente la signora scendeva per fare colazione e passava qualche ora in spiaggia, ma con il passare dei giorni le sue permanenze nella hall si facevano  sempre più rare e dalle brevi uscite al mare la donna ritornava frettolosa, quasi sgomenta, e chiedeva con frenesia la chiave della camera alla recepcionist.

Dopo circa una settimana non scese più al piano terra. Le cameriere le passavano gli asciugamani per una fessura nella porta e lei, allo stesso modo, aveva consegnato loro denaro equivalente per pagare altre due settimane di permanenza.

La faccenda cominciava a farsi strana e quando, per ordine del signor Geffoni, nuovamente la porta fu forzata, la signora giaceva a terra vicino al letto, in fin di vita, in evidente stato di denutrizione. Venne chiamata un’ambulanza e la signora fu trasportata d’urgenza all’ospedale civile dove si trovava appunto in stato di coma conseguente a delle complicazioni ai danni degli organi vitali.

Dopo una piccola inchiesta all’interno dell’hotel la polizia archiviò la pratica in quanto parve che la donna avesse cercato morte volontaria, decidendo di sua spontanea volontà di non nutrirsi, di non uscire dalla stanza.

A quel punto, da qualche giorno la stanza 24 era vuota quando finalmente il signor Geffoni aveva deciso di andare a darci un’occhiata.

Salì le scale con calma, appoggiando i passi sulla moquette bordeaux, facendo scivolare le palme sui passamani d’ottone lucido delle scale e, giunto davanti alla porta della stanza estrasse dalla tasca della giacca la pesante chiave e la infilò nella serratura. Entrò e nella penombra gli apparve la stanza ordinata come l’avevano lasciata le cameriere il giorno in cui era stata portata via la signora e percepì mentre avanzava nella piccola entrata un leggero odore di chiuso.

Ispezionò il bagno e non vi trovò niente di strano. Si soffermò con piacere a guardare la porcellana lucida senza scalfitture dei sanitari e poi proseguì nella camera da letto. Accese la luce e si avvicinò alla tenda per alzare le serrande. Quando la luce illuminò la stanza tutto apparve al suo posto, ordinato e pulito: la piccola poltroncina beige, il tavolinetto con il posacenere, il comodino con l’abat-jour e il letto fatto. Accanto al letto lo specchio, sopra a un piccolo mobile di legno. Un piccolo striscio all’altezza del secondo cassetto attirò la sua attenzione mentre stava per andarsene e allora si avvicinò, lo sguardo fisso a quell’unico striscio che dava a al mobile quell’aspetto usato che, inevitabilmente, dopo poco tutto l’arredamento avrebbe avuto. Un po’ chinato il signor Geffoni passò il dito sullo striscio verticale come se, per qualche inspiegabile mistero, il suo gesto potesse riparare il lieve danno scalfito dal tempo. Poi, meccanicamente sollevò il busto sentendo qualche dolore alla schiena ed alzò lo sguardo sullo specchio. Restò attonito, per un momento. Abbassò lo sguardo e osservò per una seconda volta la sua immagine riflessa nello specchio. Per qualche secondo trattenne il fiato, poi pianse toccandosi il volto, lo sguardo fisso allo specchio. All’interno del marco vedeva il riflesso di se stesso, ma del se stesso di 30, 40 anni prima: un bel ragazzo, giovane e abbronzato lo fissava dallo specchio con occhi altrettanto commossi e stupiti. Cessò di piangere e si fissò nei particolari, per lunghi minuti, per ore, poi spinto da una sorta di sfinimento uscì dalla stanza e la chiuse a chiave.

Quella notte a casa sua non riuscì a dormire e la mattina presto tornò all’albergo salutando distrattamente il portiere di notte, sorpreso. Si fece consegnare le chiavi della stanza 24 e salì le scale ansimando, quasi di corsa. Arrivò trafelato alla porta, la spalancò e a passi rapidi entrò nella camera, accendendo la luce. Di fronte allo specchio la sua espressione tesa si rasserenò: il lui di vent’anni lo guardava, sorridendo anch’egli, con la frangia un po’ lunga e una luce negli occhi che aveva perso da tempo. Lentamente si avvicinò alla porta e con un sospiro di sollievo girò per tre volte la chiave prima di raggiungere nuovamente il mobiletto strisciato.

 

(copyright by Silvia Favaretto)

 

 

RACCONTO SELEZIONATO (10° POSTO) PER IL CONCORSO PREMIO NARRATIVA GHoST 2002

 

 

 

SILVIA FAVARETTO

Silvia è una giovane scrittrice veneziana. Per contatti: silviafava@inwind.it

 

  

 

 

TORNA INDIETRO

home  cinema  narrativa  musica  arte  misteri  articoli  interviste  link  archivioghost  news  forum  album  produzioni  info


Dr. Falken Scambio Banner - Fino a 25000 e oltre esposizioni in regalo