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SCHEDA TECNICA

 

Titolo:

Il tempo è il solo nemico

 

Autore:

Michael Bishop

 

Origine:

Italia-1982

(Editrice Nord)

 

Voto:

8

 

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IL TEMPO E' IL SOLO NEMICO


Vincitore del prestigioso Premio Nebula nel 1983, questo romanzo di fantascienza piuttosto atipica è un caposaldo della narrativa di genere che mescola con grande abilità avventura, teorie spazio-temporali, antropologia e varie altre tematiche legate alla ricerca delle radici della specie.

Il protagonista John Monegal, solitario americano di colore, viene selezionato come soggetto idoneo per una spedizione indietro nei millenni, al fine di compiere uno studio sull’Homo Abilis in una regione dell’Africa.

La narrazione alterna piani temporali differenti, descrivendo ora la preparazione di John alla spedizione, ora momenti del suo passato e della sua evoluzione, ora la vita in mezzo ad una tribù di cosiddetti "abilini". E solo nel finale riconduce ad un unico livello i protagonisti della storia.

Il romanzo, estremamente affascinante e coinvolgente, viene disseminato dall’autore di approfondite conoscenze etnologiche e sociali, che gli permettono di inquadrare il personaggio di John in piena sintonia con gli eventi che deve affrontare nella difficile avventura preistorica. E lo spessore psicologico del protagonista viene amplificato dalla descrizione degli eventi del suo passato di adolescente e di giovane uomo, cosicché il suo approccio con i proto-uomini dell’Africa si arricchisce di spunti di riflessione universali.

L’aspetto puramente fantascientifico è latente, in quanto la tecnologia resta il mezzo nell’ombra con cui Bishop costruisce in realtà un excursus mnemonico e talora onirico nella storia della specie e di ciascuno. Più rilevante è, infatti, il carattere avventuroso e a tratti saggistico della spedizione, che riesce interessante anche per il lettore più scettico e distratto. Tanto che il corposo volume può essere consumato in qualche ora soltanto.

Il finale non scioglie tutti i nodi venuti al pettine, vuoi per i difficili aspetti che ogni paradosso temporale implica, vuoi per la dimensione quasi psichica in cui i protagonisti (John e sua figlia "la Larva") interagiscono. Ma non priva di sfumature ermetiche e metaforiche godibili il resto dell’opera, che si risolve dopotutto nei risultati della spedizione stessa; piena di risvolti inquietanti e di tracce rivelatrici.

Il tempo è il solo nemico è un romanzo incredibilmente bello, consigliatissimo a tutti coloro che non amano la SF tout-court, ma cercano comunque originalità, mistero, enigmi, spessore narrativo atipico.

 

a cura di Deca

 

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