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VERSIONE HORROR

scritto da Ivo Gazzarrini

  

 

Il ragazzo si abbatte contro il muro e lì rimane, ansimando. Le sue mani strusciano sui mattoni, freneticamente, cercando di non perdere l'equilibrio. Riprende fiato da un’estenuante corsa, anzi, meglio dire fuga. Sta scappando: qualcuno o qualcosa lo insegue. Ha sentito la voce della cosa che lo chiamava, un suono che non aveva nulla di umano. Si guarda alle spalle, altre boccate d'aria e riprende la sua disperata fuga. Sente il rumore di passi dietro di lui e il frenetico annaspare del mostro. Solo a un mostro possono appartenere quegli orribili grugniti. Si addentra nei vicoli bui del Paese, sale ripide scale, attraversa piazze. Ogni tanto si ferma, a corto di ossigeno, per riprendere la sua fuga non appena sente i suoi passi e i suoi ringhi orrendi. In fondo alla via che sta percorrendo vede la chiesa che si erge a un lato della piazza rettangolare. Sbuca dal vicolo all'interno della piazza e punta dritto al portone della chiesa. Dentro l'aria è gelida. Si getta fra le panche, stremato. Forse è in salvo. Prega e spera dentro di se che il mostro non possa entrare in questo posto sacro. Ma il portone si spalanca e un ombra si staglia sulla soglia. L'essere avanza con il suo respirare simile a un rantolo. Si fa largo scaraventando le panche in aria fino ad arrivare al ragazzo che è rimasto immobile, paralizzato dalla paura. il giovane chiude gli occhi preparandosi al peggio. il luogo diventa improvvisamente silenzioso. Lui apre gli occhi e si trova faccia a faccia con la creatura che subito ringhia investendolo con il suo fetido alito. Perde i sensi.

... - Romeo. -...

... - Romeo. -...

Il giovane apre gli occhi. Si guarda attorno.

- Giulietta! – Esclama.

- Romeo, ti ho trovato. -

- Giulietta... cosa ci facciamo qua dentro e tu... -

- Non lo so. Stavi scappando da me. - La voce di Giulietta si trasforma e le ultime parole vengono pronunciate con un timbro demoniaco, lo stesso del mostro.

... Tu sei morta! Pensa Romeo

Giulietta affonda la mano deformata dalla metamorfosi dentro il torace del suo caro Romeo. - Amore. Devi mantenere la promessa. -

La mano trova il cuore del ragazzo e comincia a strattonare. Romeo si guarda lo stomaco incredulo.

-Per sempre insieme, ricordi. – Afferma il Giulietta zombizzata.

La mano si alza al cielo.

Stretto nella morsa il cuore pulsante di Romeo.

 

Uno scrosciare di applausi si leva nell'aria. Anche diversi fischi. I due interpreti si alzano e s'inchinano davanti al pubblico presente in sala.

Un uomo in prima fila si rivolge alla sua compagna e dice: - Senti, io preferivo il Romeo e Giulietta di Shakespeare. Non è fatta per l'horror questa storia, non credi? –

 

(Copyright by Ivo Gazzarrini)

 

    

IVO GAZZARRINI
Ivo Gazzarrini abita a Ponte a Egola dal 1974, l'anno in cui è nato. Fa parte della redazione GHoST per il quale scrive racconti, articoli e recensioni. Ha pubblicato numerosi racconti fra pubblicazioni professionali e amatoriali, su diverse antologie e sul web. Per i tipi di Prospettiva Editrice ha pubblicato la raccolta "Non sono morto".

Sito web: http://ivogazzarrini.supereva.it

 

  

 

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