Suicide Squad di David Ayer

Suicide Squad di David AyerSuicide Squad di David Ayer, opera che difetta dalla sua stessa costituzione, cioè da una sovrabbondanza di personaggi.

Suicide Squad di David Ayer, un film poco convincente, con una sceneggiatura debole, scritta dallo stesso regista e basata sui fumetti della Dc Comics.

Suicide Squad di David Ayer narra dell’agente governativo Amanda Waller, che decide di assemblare una task force, formata da alcuni supercriminali detenuti in un carcere di massima sicurezza, per combattere eventuali azioni terroristiche. Il gruppo, capitanato dal colonnello Flag, dovrà affrontare l’Incantatrice e suo fratello Incubus, decisi a distruggere il genere umano.

Chi segue il cinema ormai da decenni s’è reso conto che negli ultimi tempi l’autorevolezza della critica di settore (quella dei quotidiani e delle riviste non specializzate in particolare) s’è ridotta sino al punto che una bassa percentuale di spettatori s’affida ad essa per scegliere un film. Hitchcock una volta disse, più o meno, che in una coppia la donna non solo sceglie il film da andare a vedere, ma poi decide anche se il film è bello o brutto. Questo discorso, con qualche variante, oggigiorno si potrebbe applicare al rapporto tra lo spettatore diciamo così comune e il critico professionista. Non solo il primo va a vedere un determinato film infischiandosene del giudizio negativo espresso dal secondo, ma poi arriva a confutarlo con una prosopopea, in certi casi, alquanto irritante. Probabile che sia capitato lo stesso dopo l’uscita di Suicide Squad, dal momento che il film di David Ayer ha ottenuto recensioni tutt’altro che positive e che alcune stroncature sono parse francamente eccessive, soprattutto se rapportate all’entusiasmo con il quale sono invece stati accolti film non dissimili (anche dal punto di vista qualitativo). Il problema di Suicide Squad, è stato sottolineato, risiede in particolare nella sceneggiatura, scritta dallo stesso regista e basata sui fumetti della Dc Comics. Questione che riguarda molto cinema recente. I grandi sceneggiatori che una volta a Hollywood abbondavano attualmente latitano e forse manca anche da parte di chi produce e dirige la capacità e l’umiltà di cercare quelli bravi invece di scrivere autonomamente script confusi e raffazzonati.

Suicide Squad di David Ayer

In ogni caso, il difetto principale di Suicide Squad casomai deriva dalla sua stessa costituzione, cioè da una sovrabbondanza di personaggi che però non poteva essere evitata, se si tiene conto che solo la Task Force X ne comprende sette e che ognuno di loro andava bene o male caratterizzato. Non a caso il film vero e proprio sembra non partire mai e quando parte Ayer ha anche il compito, per nulla facile, di sfumare la cattiveria dei suoi protagonisti al fine di renderli eroici. Lo fa senza brillantezza nei passaggi decisivi ma riuscendo a caratterizzarne almeno un paio (Harley Quinn, El Diablo ma anche Deadshot) in maniera non approssimativa, con annessa una discreta direzione degli attori. Non si possono certo pretendere da un film del genere sottigliezze particolari, e il fatto che il regista non intenda complicarsi ulteriormente la vita lo dimostra con certe soluzioni narrative e figurative poco evolute. Che sia difficile per un regista contemporaneo, in un’epoca ormai quasi completamente digitalizzata, districarsi tra griglie creative (che paiono) preimpostate, è abbastanza evidente, però lo è altrettanto il fatto che Ayer faccia ben poco per sfuggirvi. A costo di ripetere un concetto già espresso in altre occasioni, per apprezzare (o anche solo per sopportare) un minimo opere come Suicide Squad è fondamentale accettarle per quello che sono e naturalmente per fare una cosa del genere diventa necessario cancellare dalla memoria ogni immagine cinematografica precedente. La differenza tra un buon film e uno mediocre sta tutta qua. Se ci costringe a resettare ciò che si è visto e anche ciò che si è appreso in termini teorici, tanto buono non è. Suicide Squad con ogni probabilità appartiene alla mediocrità. Ma di sicuro è in buona compagnia.

SUICIDE SQUAD
Regia di David Ayer.
Con Jared Leto, Ben Affleck, Will Smith, Margot Robbie, Joel Kinnaman, Jai Courtney, Adam Beach, Adewale Akinnuoye-Agbaje, Jay Hernandez, Karen Fukuhara.
Titolo originale: Suicide Squad.
Azione, durata 130 min. – Usa, 2016.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*