Animali fantastici e dove trovarli di David Yates

Animali fantastici e dove trovarli di David YatesAnimali fantastici e dove trovarli di David Yates, il nuovo fanasy sempre ispirato a un romanzo della scrittrice J. K. Rowling.

Animali fantastici e dove trovarli di David Yates opera fantasy mediocre che nasce come spin-off della serie cinematografica di Harry Potter.

Animali fantastici e dove trovarli di David Yates. 1926. Il Magizoologo Newt Scamander arriva a New York durante un viaggio intorno al mondo intrapreso alla ricerca di creature fantastiche da salvare. Dopo aver incrociato il No-Mag Jacob finisce per scambiare la sua valigia magica con quella dell’uomo. Alcuni degli animali di Newt riescono a fuggire e il giovane mago, arrestato nel frattempo da Tina, ex-membro del Ministero delle Arti Magiche, deve affrettarsi a ritrovarli in una città già in subbuglio.

Ci sono film che nascono vecchi. Non sarebbe un problema, salvo quando, paradossalmente, a odorare di stantio sono quelli con giovani protagonisti e che, per il tema e le trovate, dovrebbero risultare freschi e giocosi. Di tutto ciò uno dei massimi esperti è il regista inglese David Yates, già autore di ben quattro titoli della saga di Harry Potter. Questo Animali fantastici e dove trovarli (Fantastic Beasts and Where to Find Them) è sempre ispirato a un romanzo della scrittrice J. K. Rowling e nasce come spin-off della serie che ha avuto un successo globale.
Sono previsti quattro seguiti, dimostrazione lampante che ormai non si rischia più e si producono solo film (possibilmente ripetibili all’infinito o quasi) che il pubblico andrà di sicuro a vedere. Un discorso del genere forse non brilla per originalità ma, se così fosse, dovrebbe comunque trovare consensi tra chi apprezza certi spettacoli: soprattutto, non avrebbe grande importanza se ci trovassimo di fronte a un’opera con almeno alcuni pregi.
D’accordo, da Yates (di cui in estate è uscito l’altrettanto mediocre The Legend of Tarzan) sarebbe stato utopistico aspettarsi un capolavoro, però il soggetto qualche sorpresa poteva riservarla.
Invece Animali fantastici e dove trovarli inizia in maniera promettente (nonostante tre inquadrature dal basso in pochi minuti) ma alla terza sequenza comincia ad arrancare, e a stancare, confermando lo stato confusionale nel quale versa il cinema (che dovrebbe essere) di puro intrattenimento. Alterna momenti puerili ad altri esoterici, comprensibili solo a una ristretta cerchia di iniziati (quelli che hanno riempito le sale per i vari Harry Potter, si suppone). Non è probabilmente adatto ai bambini, ma avanziamo l’ipotesi che non stia piacendo nemmeno agli adolescenti. Tanto è vero che negli Usa ha incassato cifre inferiori alle aspettative.
Del resto, le creature, ancorché ben realizzate (ci mancherebbe altro), sono divertenti solo a tratti e la roboante (nonché poetica quanto uno spot pubblicitario) parte finale non può far cambiare idea a chi sostiene che, attualmente, l’horror/fantasy su grande schermo (che siano i film sui supereroi, i nuovi Star Trek, gli action stile Fast & Furious o gli horror alla Conjuring) sia più o meno tutto uguale.
Quanto ai personaggi, buoni e cattivi si spartiscono la responsabilità per il risultato insipido. Concediamo ai due comprimari, Jacob Kowalski e Queenie Goldstein (interpretati da Dan Fogler e Alison Sudol), di essere riusciti a dare un po’ di pepe al tutto. Senza però sortire l’effetto (questo sì che sarebbe stato magico) di far sparire l’aria annoiata dalla faccia dell’incauto spettatore.

ANIMALI FANTASTICI E DOVE TROVARLI
Regia di David Yates.
Con Ezra Miller, Eddie Redmayne, Colin Farrell, Ron Perlman, Jon Voight, Samantha Morton, Gemma Chan, Katherine Waterston, Dan Fogler, Alison Sudol.
Titolo originale: Fantastic Beasts and Where To Find Them.
Fantasy, durata 133 min. – Gran Bretagna, Usa, Palestina 2016.

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Una risposta

  1. Luciano DI Mauro scrive:

    Visto giusto ieri in compagnia di due appassionati della saga di Harry Potter , e due bambini di sette anni , il film scorre in maniera abbastanza gradevole , ottimi gli effetti speciali ( sono passati decenni dalle pionieristiche stop motion ).Concordo che il sapore e’ quello del modo di fare film oggi , sequel , prequel e spin off di temi noti , un po’ come spostare i mobili di casa per far sembrare l’ambiente diverso , ma alla fine familiare e arcinoto.Concordo parzialmente sulla critica , a mio avviso ha una vena di originalita’ solo agli occhi di chi non e’ avvezzo al mondo di Harry Potter , e manca comunque di presa sul pubblico di bambini , che hanno un’ aspettativa diversa dal mondo magico ( toni meno cupi , un pony rosa e cose del genere ).

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