Upstrem Color di Shane Carruth

Upstrem Color di Shane CarruthUpstrem Color di Shane Carruth, film ambizioso ma meritevole e pieno di molteplici interpretazioni personali.

Upstrem Color di Shane Carruth, dal regista di “Primer”, se vi piacciono i trip mentali.

Upstrem Color di Shane Carruth. Se state cercando un film che vi spiazzi lo avete trovato: cominci a guardarlo senza sapere dove il regista vuole andare a parare, non hai la minima idea di cosa succederà, ogni scena sembra semplice ma in realtà non lo è. Il minimo che si può fare è rimanere esterrefatti!

Trama: Kris è una mercante d’arte. Una sera viene stordita e drogata da un uomo (Il Ladro) che le fa ingerire una capsula con dentro una larva viva, che lui stesso alleva sulle foglie di una orchidea blu. Questa larva è in grado di indurre le persone in uno stato di trance ipnotica e costoro fanno tutto ciò che viene loro ordinato. Il Ladro, dopo averla derubata di tutto, casa compresa, l’abbandona e la larva dentro di lei comincia a crescere. Sempre sotto effetto ipnotico, Kris andrà a farsela rimuovere da un allevatore di maiali (Il Campionatore) che la inserisce nel corpo di un maialino. Dopo questi fatti lei non ricorda nulla e cadrà in forte depressione. Un giorno incontra Jeff con cui stabilisce immediatamente una connessione quasi telepatica. Inutile dire che anche a Jeff è successa la stessa cosa.

Upstrem Color di Shane Carruth

Oltre a cominciare già da subito consigliando di guardarlo se vi piacciono i trip mentali, posso dire che dal regista di Primer non mi aspettavo niente di meno che un film del genere, ambizioso ma meritevole e pieno di molteplici interpretazioni personali. Il film è diviso in varie parti… o per meglio dire vicende. Il filone principale nella prima metà del film è la vicenda di Kris che viene derubata (e non solo di soldi, ma anche di tempo) e nella seconda parte è della coppia Kris-Jeff che si “connettono”. Sullo sfondo ci sono altri personaggi (Il Ladro, Il Campionatore, ecc.) che compiono azioni che anticipano e in qualche modo ci spiegano. Tutte però hanno una cosa in comune: pochissimo (a volte zero) dialogo. C’è poco da dire e molto da osservare e da ascoltare. Le scene sono visivamente ben curate, la fotografia è molto bella, quasi impeccabile, con colori che spiccano su altri. Ma la parte migliore è il suono, sfruttato in una maniera altamente suggestiva e completa. Le musiche, composte dal regista stesso, che qui è pure sceneggiatore e protagonista, naturalmente, hanno un ruolo principe, soprattutto per il fatto che Il Campionatore passa le giornate a studiare e registrare suoni per attirare le persone (i campionati appunto) come Kris e Jeff, suoni che provengono dalla natura e che presumibilmente fanno da radar per la larva. Ed è proprio grazie a questi suoni che la vicenda trova l’epilogo.
La seconda cosa interessante è il significato vero e proprio della pellicola. E qual è? Difficile da spiegare e da prevedere! Sicuramente abbiamo la componente romantica della storia d’amore dei nostri protagonisti. In realtà questa storia d’amore è un po’ pilotata visto che la loro connessione avviene grazie all’affiatamento dei maiali che hanno ereditato le loro larve. Quindi, quasi come un matrimonio combinato di altri tempi, l’unione fra i due è scontata e indipendente dalla loro volontà… impossibile non notare Kris che a un certo punto si chiede il motivo per cui Jeff le piace e perché sia innamorata di lui.

Upstrem Color di Shane Carruth

Anche lo stato d’animo cambia a seconda di come si sentono quegli animali, persino i gesti (a un certo punto Kris pensa di essere incinta, ma solo perché lo è il maiale)! Quindi alla storia romantica aggiungiamo la componente di simbiosi con la natura, che non è da meno, anzi è molto forte. E non a caso secondo me sono stati scelti dei maiali, visti i vari trattati in cui si spiegano i tratti naturali che abbiamo in comune con i suini. Inoltre c’è la parte che possiamo definire cospirazionistica. Perché queste persone vogliono creare qualcosa per assoggettare totalmente gli esseri umani? Solo per rubare? No sicuramente c’è altro dietro. Oltretutto questo vuoto che la rimozione della larva lascia dentro i campionati è angosciante, si vede proprio il dolore emotivo. Anche la figura della larva non è priva di simbologia: innanzitutto è un parassita che, come vediamo con Kris, finché la ragazza non mangia, rimane “invisibile” dentro di lei, ma, appena si nutre, comincia a crescere e a farsi sentire; inoltre la larva striscia sotto pelle, come un desiderio, una voglia, una pulsione? Purtroppo non riesco a entrare troppo nei particolari senza raccontarvi tutto per filo e per segno, ma preferisco lasciarvi la visione. Chiaramente Jeff e Kris riavvolgeranno la matassa e ricollegheranno tutto ciò che è successo… o almeno una buona parte! Il resto sta a chi guarda…
Buona visione!!!

Trailer originale:

 

UPSTREM COLOR
Regia di Shane Carruth.
Con Shane Carruth, Amy Seimetz, Andrew Sensenig, Thiago Martins.
Titolo originale: Upstrem Color.
Fantascienza, durata 96 min. – Usa 2013

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