Sophie Landi è una sedicenne dotata di un’immaginazione infinita, lettrice instancabile di narrativa fantastica al punto che quando pensa fa spreco di citazioni da Lovecraft o da altri classici del fantastico. Grazie a questo suo dono riesce a trasformare la realtà. Così il suo ex ragazzo Nicola diventa un drago o qualsiasi altro tipo di creatura fantastica e così lei può fare l’amore con un essere sovrannaturale invece che con un ragazzo problematico con genitori separati e padre alcolizzato.
Sempre grazie alla sua immaginazione Sophie scrive racconti fantasy. Ma cosa succede quando le sue fantasie prendono vita, diventano reali?
Il primo essere da lei inventato a farsi di carne e sangue è il buffo draghetto ghiotto di noccioline che si fa chiamare Jean Claude Allumette ed è subito ribattezzato Fiammifero da Sophie: sostiene di essere il famiglio di Sophie, che il vero cognome della ragazza è Le Charme e che lei è una potenziale strega.
Il suo compito è condurla alla scuola di stregoneria Dame Noir a Venezia perché impari l’arte della stregoneria secondo la volontà della madre di Sophie.
Anche perché deve imparare a difendersi dai mostri che possono attaccarla da un momento all’altro.

Continua a leggere sul portale la recensione a firma di Luca Bonatesta:

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