Myriam Labate, direttore commerciale della azienda farmaceutica Winterfarm viene licenziata all’improvviso e senza spiegazione dal suo datore di lavoro, il miliardario Diktus Winter. Dopo tre giorni Winter muore.

Myriam soffre spesso di amnesie, zone buie durante le quali affiorano ricordi confusi della sua infanzia. Dopo la peggiore di tutte viene soccorsa da Said, il suo spacciatore di marjuana. Said la conduce alla sua casa nel quartiere Ferriera, abitato esclusivamente da extracomunitari e qui si prende cura di lei. A un certo punto nell’appartamento compare Claudio Morelli, tecnico di laboratorio della Winterfarm.

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