Fornace di Livia Llwellyn

Liviia Llwellyn è nata in Alaska e, assieme al conterraneo Laird Barron e al canadese Simon Strantzas, compone una ideale avanguardia di nuovi autori di punta del weird provenienti dalla parte più settentrionale del continente nordamericano. Se in tutti e tre questi autori appare evidente il richiamo quantomeno tematico alla pesante eredità di Howard Phillips Lovecraft, forse proprio nelle narrazioni di Livia gli spunti di orrore cosmico e fascinazione verso l’ignoto del Maestro di Providence vengono sublimati al meglio rispetto agli altri autori citati, in una poetica del meraviglioso e del terrificante che riesce davvero a legarsi alle inquietudini della contemporaneità. 

Continua a leggere sul portale a questo indirizzo la recensione a firma di Vincenzo Barone Lumaga:




Scomparso Peter Mayhew

Addio a Chewbacca di “Star Wars”: morto a 74 anni l’attore Peter Mayhew che interpretava il peloso co-pilota Chewbacca, soprannominato Chewbe.

Nato a Londra nel maggio del 1944, Peter Mayhew era alto 2,21 metri, il che gli permise di sbarcare il suo primo ruolo cinematografico nel 1976 nelle riprese di “Sinbad e l’occhio della tigre”, in cui interpretava un minotauro. L’anno seguente, è stato scelto da George Lucas per interpretare Chewbacca nella prima puntata di “Star Wars” e ha continuato a recitare nel famoso Wookie in “The Awakening of the Force” (2015), prima di essere sostituito a causa di problemi di salute.




Night Club di Luca Bonatesta

Un crooner effeminato canta “The
man I love”

sotto lo sguardo annoiato e distratto

di una donna che ha superato i
quaranta

e fuma una sigaretta dietro l’altra.

Nel parcheggio, dentro il
portabagagli di una chevrolet,

riposa il cadavere di un uomo
incaprettato.

Un ragazzo non ancora maggiorenne,
timido e nervoso, malsopporta lo sguardo insistente di un anziano finocchio.

Un uomo molto vecchio, magro e dalla
pelle ricoperta di rughe, la testa calva chiazzata di macchie marroni, lo
sguardo quasi cieco, consuma lentamente un piatto di vermi.

Adolescenti maschi danzano abbracciati ai cadaveri delle loro madri. Il crooner continua a cantare mentre sanguina: “E’ destino che io debba morire di questo amore”

di Luca Bonatesta

(lucabonatesta71@gmail.com)




La band Bullet of Noise firma con la Volcano Records

Bullet of Noise, band capitolina, ha da poco siglato un accordo discografico con la Volcano Records & Promotion per l’uscita del debut album Rome is Burning atteso per il 6 settembre 2019 su piattaforme digitali.

Bullet of Noise sono un gruppo alternative rock diRoma, nascono due anni fa da un’idea di Cristiano Lucidi e Mauro Fabbri.

Il loro primo album dal titolo Rome is Burning ha un sound che ripercorre quello della Seattle degli anni 90 e che strizza l’occhio al punk-noise degli Stooges e a quello più ribelle dei Sex Pistols.

LINE UP

Cristiano Lucidi    vocals, guitar
Guido Sabatini      lead guitar     
Mauro Fabbri        bass, vocals
Ivan Galeone       drums  

Link per aggiornamenti:

Pagina Facebook:  bullet of noise

Pagina Instagram:   _bulletofnoise_

Sito Web: https://www.bulletofnoise.com/




Apprendista zombi di Andrea Brando

Si sentiva tutto intorpidito, come se avesse assunto una posizione scomoda mentre dormiva. I letti dell’ospedale non erano certo il massimo. Di malavoglia aprì gli occhi per guardare l’orologio sul comodino. Era ancora buio.
Fece per rizzarsi, ma diede una violenta capocciata contro qualcosa di duro sopra la sua testa. A stento soffocò un’imprecazione, non voleva svegliare gli altri degenti. Ma perché quella zuccata? Sopra il suo capo avrebbe dovuto esserci solo il soffitto, che era almeno a tre metri dal pavimento. Alzò le mani di qualche centimetro e scoprì una superficie ruvida, legnosa. Che diavolo era?
Si risolse infine di accendere la lampada per fare luce su quel mistero. Non ci riuscì. Ai suoi fianchi c’erano pareti legnose, come sopra la sua testa. Decise che era venuto il momento di chiamare l’infermiera; pazienza se avesse svegliato i suoi vicini di letto. Fece per cacciare un urlo, ma solo un debole rantolo gli uscì dalla gola. Riprovò, con crescente ansia, ma senza ottenere miglior successo. Oddio, adesso era anche diventato afono.

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https://www.clubghost.it/portale/2019/04/28/apprendista-zombi-di-andrea-brando/




Dono di sangue di Giorgio Borroni

Quella notte eravamo in tre nel furgone e la puzza di sudore stava pervadendo l’ambiente. Mark e Rino erano due veterani, per me, invece, era la prima volta… tuttavia con operazioni del genere non si poteva mai sapere come sarebbe andata a finire. I led delle apparecchiature sfarfallavano nel buio, mentre la radio gracchiava musica da discoteca sparata a tutto volume.
“Quanto ci mettono?”, chiesi con impazienza, ma Mark non rispose.
“Per ora si stanno divertendo, ancora non è il momento”, rispose Rino, con una nota di tristezza nella voce.
Mark scosse il capo: “Dobbiamo aspettare che la festa finisca, dobbiamo solo avere pazienza.”
“Un accidente!”, Rino si innervosì per la prima volta da quando eravamo appostati: “È di mia figlia che stiamo parlando, e ha solo 10 anni!”
Mark gli diede una pacca sulla spalla e si mise di fronte all’apparecchiatura. Cambiò canale e il rumore della discoteca venne scalzato da una semplice conversazione.
“Viria! Che bella festa, buon compleanno!”
“Grazie, Stephanie, non vedo l’ora di ricevere il regalo di papà!”

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Oggi moriva Leonardo Da Vinci

Oggi ricorre la morte di Leonardo Da Vinci e il cinquecentesimo della sua dipartita. Cinquecento anni esatti, il 2 maggio 1519, ad Amboise scompariva il genio.
Leonardo di ser Piero da Vinci fu un’uomo d’ingegno e talento universale del Rinascimento che incarnò in pieno lo spirito della sua epoca, portandolo alle maggiori forme di espressione nei più disparati campi dell’arte e della conoscenza.
Si occupò di architettura e scultura,fu disegnatore, trattatista, scenografo, anatomista, musicista, progettista e inventore, al punto che è considerato uno dei più grandi geni dell’umanità. Ricordiamo, tra le tante opere, il ritratto di Monna Lisa e L’ultima cena. È sempre stata controversa la sua presunta omosessualità.




Riscossione di Luca Bonatesta

Il bambino aveva capelli color del
grano maturo

e occhi azzurri e luminosi,

che in qualche modo facevano venire
in mente il fuoco.

Quando entrò a mezzanotte nella casa
antica,

gli altri ospiti non fecero caso a
lui.

Nessuno trovò strana la sua presenza.

Il bambino attraversò un enorme
salone illuminato, pieno di gente.

Ignorò gli uomini e le donne e passò
oltre.

Arrivò alla stanza di un uomo molto
vecchio che, dopo aver vissuto una vita lunga e intensa, stava morendo.

Il medico, l’infermiere e i parenti,
presenti nella stanza, reagirono alla presenza dell’ultimo arrivato con
indifferenza.

Il bambino si avvicinò al letto del
moribondo,

che voltò verso di lui il viso magro
e solcato da numerose rughe.

Gli occhi azzurri,

che in qualche modo facevano venire
in mente il fuoco,

si fissarono in quelli color cielo
slavato,

velati dall’approsimarsi della morte.

Il vecchio riconobbe il bambino,

ricordò un antico patto

ed esalò l’ultimo respiro.

Blond boy with azur eyes