Grizzly, l’orso che uccide di William Girdler

Grizzly, l’orso che uccide (Grizzly) di William Girdler (Usa/1976)
Durata: 87′ Genere: Orrore

Nel parco di Yellowstone vengono ritrovati i corpi mutilati di due turisti. In principio scettici gli investigatori scoprono che il responsabile è un orso dalle dimensioni enormi…

Diretto sulla scia de Lo squalo di Steven Spielberg forse il film che piu si avvicina e non solo a livello di stile, tensione e colpi di scena al regista di Indiana Jones ma che riesce anche a creare una sensazione di “mai visto prima” che riesce solo a poche pellicole. Venne girato in Georgia e con un cast di attori poco conosciuti mentre come orso fu usato un kodiac cresciuto in cattività. Con un sequel diventato un caso in quanto mai distribuito dopo essere stato filmato. Una curiosità: La locandina del film venne disegnata da Neal Adams. Nel cast troviamo: Christopher George, Andrew Prine e Richard Jaeckel.

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Freak memories di Bruno Panebarco

“Freak memories” è una raccolta stupefacente di racconti e riflessioni su arte e musica. Va letto ascoltando i pezzi nominati strada facendo, va letto ascoltando musica progressive rock d’annata o grunge.

Ci sono in Freak memories, per esempio, storie di rapinatori pronti a qualsiasi cosa pur di procurarsi una dose di eroina. Sono per lo più storie di “disperati”, di personaggi border line che non “trovano pace” finché non si fanno un “buco”. Persone dedite agli eccessi, persone sempre in giro o in viaggio: per esempio in viaggio in una Napoli o in una Amsterdam alquanto caotiche e piene di personaggi che mirano a diverse forme di trasgressione. Infatti, Freak memories è anche raccolta di storie “on the road”, a tratti hippie e sfrontate. Amori clandestini, amori che hanno la “consistenza” del solo sesso promiscuo, del solo soddisfacimento della libido.

Il mondo delineato in Freak memories è un mondo alterato, distorto, il mondo come viene percepito da personaggi che vivono alla giornata con qualche espediente criminale. Sballi assurdi, sballi in condizioni misere e disagiate sono spesso i protagonisti dei racconti. Bruno Panebarco parla degli “ultimi”, di coloro che sono ai margini di una società perbenista che rifiuta in toto personaggi del genere.

C’è un futuro per questi personaggi? Forse si, forse no. Ma quello che conta è che con le loro vite “sgangherate” ci attirano nel loro assurdo mondo pieno di istinti primordiali e pulsioni per niente represse e ci ricordano che nelle nostre vite “borghesi” siamo diventati per lo più “grigi e apatici”, persone che non desiderano andare oltre il “consentito”…

FREAK MEMORIES
di Bruno Panebarco
Editore: Ass. Culturale Il Foglio
Collana: Narrativa
Data di Pubblicazione: gennaio 2014
ISBN: 8876065261
Ean: 9788876065262
Pagine: 145
Reparto: Narrativa contemporanea
Formato: brossura




LACOSA il video di JE SUS

Esce il video di Je Sus, l’attesissimo singolo di debutto dei LACOSA, band veneta che nasce dalle ceneri dei Soviet Ladies. Alla regia la giovane e talentuosa videomaker vicentina Michelle Pan.

LACOSA nasce nel 2018 come percorso musicale di rimeditazione delle esperienze personali dei propri componenti. Spaziando tra sonorità naturali e intimiste, immaginazioni dreamy, ritmi wavehip hop old school e lo-fiLACOSA segue il filo conduttore della riflessione sul passato, nella convinzione che le esperienze umane siano tendenzialmente cicliche, ma che sia anche spazio per la discontinuità e la rinascita, traendo forte ispirazione dal mito di Persefone.

“Il video, assemblato e montato dalla giovane artista vicentina Michelle Pan, dalla caratteristica estetica Lo-Fi, ha come tema l’introspezione e il viaggio, inteso quest’ultimo come scoperta di luoghi sconosciuti e peregrinazione interiore.  Le immagini richiamano atmosfere surreali e oniriche, che ben si sposano con le note evocative del brano Je Sus“.  

Guarda il video di JE SUS qui:  https://youtu.be/1EWIC-hscFw

CREDITS
Je Sus  è stato registrato interamente da Matteo Marenduzzo al Soviet Studio di Cittadella (Pd) con un REVOX A77 di fine anni 60. Editing ProTools Matteo Marenduzzo.
Mixato e Masterizzato da Matt Bordin all’ Outside Inside Studio Di Volpago Del Montello (Tv). Prodotto da Matteo Marenduzzo e LACOSA.
Compositore Luca Andretta; Autore Walter Zanon/Luca Andretta.
Cover singolo Luca Lago. Foto band Marta Rosso (Abbazia Sant’Eustachio, Nervesa Della Battaglia, Tv).

LACOSAWalter Zanon (Voce); Luca Andretta (Sintetizzatori Yamaha, Drum Machine Roland, Basso Fender); Matteo Marenduzzo (Chitarre Fender, Taurus, Sintetizzatori Nord Lead); Paolo Trolese (Roland SPD-SX, Piatti Ufip, K)

https://www.instagram.com/lacosa_music
https://www.facebook.com/lacosa2band
https://www.lacosamusic.it

Label: Dischi Soviet Studio
Ufficio Stampa: Dischi Soviet Studio info@dischisovietstudio.it

https://www.dischisovietstudio.it




Il caso Paradine di Alfred Hitchcock

Il caso Paradine (The Paradine Case) di Alfred Hitchcock (Usa/1947)
Durata: 113′ Genere: noir, drammatico

Maddalena Paradine (Alida Valli), donna affascinante e misteriosa, è accusata di aver ucciso il marito, un vecchio colonnello cieco. L’avvocato Anthony Kean (Gregory Peck) accetta di difenderla in tribunale. Ma questi si innamora della cliente, rischiando di compromettere il rapporto con la moglie Gay (Ann Todd, 1909 – 1993). Nel frattempo, per scagionare il cliente vede come possibile colpevole André Latour (Louis Jordan, 1921 – 2015)…

Film di genere Noir / Drammatico, con tinte di giallo, tratto dall’omonimo libro di Robert Smythe Hichens del 1933.
Nonostante il film ebbe una candidatura al premio Oscar per la “Miglior attrice non protagonista” a Ethel Barrymore (che qui interpreta lady Sophie Horfield), il film ebbe un pessimo riscontro sia con la stampa che con la critica del tempo e scarso successo commerciale.
Come spesso accade il film verrà rivalutato in seguito.

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LILYUM: il nuovo “Circle Of Ashes” in streaming integrale

I blacksters italiani Lilyum hanno reso disponibile lo streaming integrale del loro imminente album “Circle Of Ashes“, in uscita il 29 marzo 2021 in co-produzione tra Vacula Productions e Broken Bones Records & Promotion.

Circle Of Ashes – Tracklist:
1. Exilia
2. Howling Ruins Fall Silent
3. Burn The Page
4. Through Vaults Of Wounded Lights
5. Titanomachy Revived
6. Iron Thrones Atop Kingdoms Of Dust
7. Circle Of Ashes

Di seguito il link youtube per l’ascolto dell’album:

Circle Of Ashes
L’album è ordinabile scrivendo a questa mail: brokenbonespromotion@libero.it

LINKS:

https://www.facebook.com/lilyumofficial1/

https://soundcloud.com/lilyumblackmetal




Borderland – Linea di confine di Zev Berman

Ed, Phil ed Henry sono tre ragazzi americani che stanno per andare al college. E per festeggiare tale evento decidono di farsi una vacanza in Messico, paese in grado di offrire forti emozioni e proposto da Henry, il più esuberante dei tre. Una volta giunti a destinazione come prima tappa scelgono un night club ma l’accoglienza non è proprio delle migliori, anzi, i tre ragazzi si sentiranno molto spesso tenuti d’occhio… ed è proprio così. La situazione comincerà a prendere una brutta piega quando Phil una sera scompare senza lasciare traccia… Una sanguinaria setta capeggiata da un certo Santillian ha messo proprio gli occhi su loro tre, e intende sacrificarli per un rituale. Ad aiutare i ragazzi ci saranno Valeria, una ragazza del luogo, e Ramirez, un ex poliziotto che da la caccia a Santillian da anni e che ha perso il suo collega di lavoro in maniera brutale durante proprio una retata nei confronti della setta. Sarà stata proprio questa setta a rapire Phil? Ma soprattutto, riusciranno ad uscirne vivi tutti e tre da questa brutta faccenda?

Sulla scia di Hostel e derivati, nel 2007 arriva questo più che dignitoso horror vacanziero a tema “sette sataniche” con una variegatura di torture movie. Il film parte subito in modo da preparare lo spettatore al bagno di sangue a cui assisterà, senza troppe chiacchiere. L’ambientazione è uno dei punti forti del film, i gringos, la polvere e il calore del Messico messo ben in evidenza con le sue sfumature che vanno dal giallo all’arancione fino al rosso sangue, e di quest’ultimo ce ne è in abbondanza e ben dosato. I personaggi dalle personalità ben diverse tra loro sono caratterizzati abbastanza bene grazie alle qualità recitative degli attori tra i quali si segnala la presenza di Jake Muxworthy (il protagonista di Shadow di Federico Zampaglione) nei panni dell’esuberate Henry. La setta, ovvero il cuore del film, è ben rappresentata da brutti ceffi che non si fermano davanti a nulla devoti al loro capo il quale, al contrario di loro, è ben più raffinato sia nei modi che nel vestiario ma marcio dentro molto più degli altri. Grazie a una buona sceneggiatura (anche se prevedibile in alcuni tratti) regala momenti di alta tensione e di adrenalina.

Una pellicola poco conosciuta, complice l’esistenza di titoli ben più blasonati che ne oscurano la visibilità. Se vi imbattete in questo titolo non snobbatelo!

Borderland – Linea di confine (Borderland)
di Zev Berman
Con Brian Presley, Rider Strong, Jake Muxworthy, Beto Cuevas, Martha Higareda, Sean Astin, Marco Bacuzzi, Roberto Sosa.
Messico, Stati Uniti d’America / 2007
Durata: 105′
Genere: drammatico, orrore

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La notte delle streghe di Sidney Hayers

La notte delle streghe (Night of the Eagle) di  Sidney Hayers (Uk/1962)
Durata: 90′ Genere: Orrore

Dopo che uno scettico professore universitario scopre che la moglie pratica da decenni la magia nera cerca ad  ogni costo di allontanarla da tali pratiche…

Da un futuro regista di serie TV (tra le quali “Magnum P. I.” e “Supercar”) un piccolo gioiellino prehorror tutto giocato sulla semioscurità e sul realismo della messa in scena e con un stile tipicamente hitchcockiano quando si tratta di mettere in risalto elementi apparentemente banali del proscenio quali un camino, un telefono che squilla o una foto. Da riscattare anche per le implicazioni sociali molto simili a quelle trattate da Roman Polanski in “Rosemary’s Baby”. Ottima l’interpretazione di Janet Blair. Conosciuto anche col titolo “Burn, witch, burn”.

(a cura di Antonio Pike Di Carlo)

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Il lungo coltello di Londra di John Llewellyn Moxey

Il lungo coltello di Londra (Circus of fear) di John Llewellyn Moxey (Uk/1966)
Durata : 90′ Genere : Thriller

Indagando su un furto un ispettore s’imbatte in un circo dove un domatore sfigurato, un geloso lanciatore di coltelli ed un losco nano chiamato Mr. Big destano piu di un sospetto…

Dal regista de “La citta’ dei morti” un curioso noir d’ambientazione circense che sembra quasi fare il verso a “Freaks” di Tod Browning ma che resta troppo irrisolto e indeciso e di sicuro non aiuta la, seppur sempre affascinante, location londinese troppo diurna, autunnale e malinconica. Resta comunque il cast che vede assieme Christopher Lee (curioso il suo personaggio), Klaus Kinski, Margaret Lee e Suzy Kendalo. Mistero il titolo italiano…

(a cura di Antonio Pike Di Carlo)

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