Wrath of the Crows di Ivan Zuccon

In un carcere, 6 detenuti sono rinchiusi nelle loro celle accusati per crimini di vario genere, subendo angherie da parte delle guardie carcerarie. Ad emettere le sentenze c’è Il Giudice, un uomo misterioso che nessuno…

Leggi l’articolo completo sul Portale ClubGHoST, clicca qui…




Passi di danza su una lama di rasoio di Maurizio Pradeaux

Passi di danza su una lama di rasoio di Maurizio Pradeaux (Italia, Spagna/1973)
Durata: 84′ Genere: Giallo

Una studente svedese è testimone di un omicidio il cui responsabile si rivela un pericoloso serial killer…

Primo giallo di un regista dalla carriera cortissima qui alle prese con un trama di tipo argentiana risaputa ma comunque in linea con gli stilemi del periodo; malgrado ciò non mancano momenti di bravura soprattutto nelle sequenza di “morte vista da vicino”. Da recuperare. Nel cast Robert Hoffman, Susan Scott e Nerina Montagnani la celebre Natalina dello spot Lavazza. Conosciuto in inglese col titolo Death Carries a Cane.

Recensione selezionata su Horror GHoST, iscriviti gratuitamente al gruppo:
https://www.facebook.com/groups/horrorclubghost/




Tieniti tutto il nuovo singolo degli Scile

Possiamo raccontarcela come ci pare. Eppure, tutte le volte che diciamo allo specchio guardandolo negli occhi di voler dimenticare, abbiamo appena varcato il confine di quel cortocircuito chiamato “mentire a se stessi”.  Tieniti tutto, il nuovo singolo degli Scile – su tutte le piattaforme digitali da venerdì 18 giugno – parte da questa arrogante sicumera: far finta di non sapere che la memoria è la leva motrice di ogni singolo pensiero dell’essere umano. Tutti i capoversi di questa genuina cantilena pop rappresentano, step by step, le evoluzioni psicologiche post fine rapporto, con tutte le conseguenze telluriche di uno tsunami emotivo. Dal rimosso dei primi versi, si passa alla resa di chi attende invano un segnale del partner (ma non era appena stato detto allo specchio di voler dimenticare?!).

E poi è un ballo liberatorio: quel “Tieniti tutto” che dà il titolo al brano è lo sfogo che non può che trovare il suo apice nella ‘parolina’ più usata da tutti e tutti i giorni, per l’appunto la più liberatoria in assoluto. Non prendeteci per pudichi: vogliamo che quella ‘parolina’ la scopriate da soli…    

Prodotto da Antonio Marcucci (produttore artistico) e Francesco Stoia (produttore esecutivo) Tieniti tutto è un brano viscerale destinato ad appiccicarsi irrimediabilmente addosso dopo pochi secondi d’ascolto. 

Tieniti Tutto – il singolo –

Inizia come un risucchio. Un vortice che ti butta dentro al centro della canzone. Tieniti Tutto ti prende magneticamente: calamita ritmica synth pop a cui non puoi dire di no. 

C’è una coerenza brillante tra il colore della batteria elettronica e le sillabe carezzevoli cantate dagli Scile. Gli arpeggi di tastiera sono così avvolgenti grazie alla stereofonia rimbalzante tra Left e Right, da farti venir voglia di chiudere gli occhi, dondolare la testa a ritmo, per poi trovarti a volare senza nemmeno rendertene conto. E poi, a planare in picchiata, dopo aver raggiunto l’alta quota, è il ritornello che ti riporta giù come il salto al paracadute. Che più lo apri in ritardo è meglio, perché in fondo è solo una canzone pop e non può farti male. Uno di quei ritornelli sfogo come l’avremmo sempre voluto cantare in faccia all’ex. 

Il videoclip di Tieniti Tutto

Certi videoclip vanno oltre. Oltre perché mettono un valore aggiunto. Oltre perché raccontano la canzone seguendo un loro percorso che non è traduzione, ma reinterpretazione. Non è un farsi dettare la linea dal testo, ma cercare il testo nascosto tra gli spazi bianchi della canzone e farne sceneggiatura. Nel caso in cui non si fosse capito, il video di Tieniti Tutto fa parte di questa categoria di prima scelta. Un film, un trailer, pensereste al primo colpo d’occhio e non ci sareste andati lontano. perché il video è tratto dal film omonimo Tieniti Tutto, scritto e diretto da Gianluca Della Monica disponibile dal prossimo inverno su Amazon Prime Video e coprodotto dalla stessa band con Golia srl, Amico Film srl, Francesco Stoia, Gianluca Della Monica, Giacomo Caporale e Debora Scalzo. Per luce, ambientazioni, vestiti, paesaggi desolati, tutto sa di vintage; potrebbe essere il nostro Sud come al contempo l’Arizona. Forse perché ci sono pistole, agenti di polizia in ascolto, borse piene di banconote, e naturalmente un lui e una lei, interpretati da Emiliano Coltorti e Celeste Savino, che fanno tanto Bonnie e Clyde all’italiana. Inquadrature originali con ribaltamento dell’asse orizzontale, movimenti di camera a strappo. Set notturni, set diurni. Il puzzle della scomposizione narrativa è poi il piacevole rompicapo che rende il video quel valore aggiunto in termini narrativi che si sovrappone al testo della canzone della band. 

Due storie diverse o due storie complementari? O forse l’enigma è proprio nell’interpretazione che sta nel mezzo. Tra cinema e musica di qualità, come sempre dovrebbe essere. Come è nel caso del nuovo video degli Scile.  Cast: Emiliano Coltorti, Celeste Savino, Valentino Campitelli, Sebastiano Re, Andrea Venditti, Valentina Leoni.

Biografia

Gli Scile sono un gruppo pop-rock formatosi a Matera e composto da Davide Morina, Nicola Di Taranto, Piero Lo Senno, Salvatore Leone e Carlo Di Gilio. Il percorso artistico della band ha inizio nel 2017 a seguito di anni dedicati ad un primo progetto dal nome (M.D.G.A.) orientato al rock elettronico contaminato da un crossover derivante dalle preferenze musicali dei componenti. Le numerose esperienze calcando i palchi più disparati, contribuiscono alla definizione di una autentica live band vecchio stampo. Gli Scile sono costantemente on the road. Nel 2017, il loro forte affiatamento, nonché la voglia di sperimentare e di evolvere artisticamente, li porta a cambiare nome arrivando al definitivo Scile, e a pubblicare l’EP d’esordio “Hai vinto” uscito nel 2019, prodotto da Antonio Marcucci e Simone Asilo, produttore esecutivo Francesco Stoia.Nel 2021 la band è in uscita con “Come neve dentro al cuore”, singolo precursore di un nuovo progetto discografico che vede la realizzazione di un cortometraggio, e parallelamente del videoclip con la collaborazione di Gianluca Della Monica alla regia, e del rocker Timothy Cavicchini come attore. Il successo ottenuto dall’idea di unire musica e cinema spinge i ragazzi a proseguire su questa strada come dimostra il secondo singolo. Pubblicato con la ND Records “Tieniti Tutto” è il brano che ispira l’omonimo film coprodotto dalla stessa band con Golia srl, Amico Film srl, Francesco Stoia, Gianluca Della Monica, Giacomo Caporale e Debora Scalzo.

SOCIAL

https://scile.it/

https://www.instagram.com/scileofficial/

https://www.facebook.com/scileofficial

https://twitter.com/scileofficial




The Devil’s dolls di Padraig Reynolds

The Devil’s dolls di Padraig Reynolds (Usa/2016)
Durata: 85′ Genere: Orrore

Dopo l’uccisione di un serial killer una  maledizione si scatena contro gli abitanti di una cittadina…

Secondo film di Reynolds che forse mette troppa carne al fuoco ma riesce lo stesso a creare un’atmosfera positivamente malsana anche grazie alla location sudista del Mississippi. Divertente. Nel cast Christopher Wiehl e Kym Jackson.

Recensione selezionata su Horror GHoST, iscriviti gratuitamente al gruppo:
https://www.facebook.com/groups/horrorclubghost/




Il volo di Colin pubblica il video ufficiale di “Speranza 1.0”

La band romana de Il volo di Colin ha pubblicato il videoclip ufficiale di “Speranza 1.0”.
Il videoclip che esce ad un mese esatto dalla pubblicazione della nuova creatura della band vede la realizzazione di FITDG – Graphic Design di Fernando Ianni, grafico di Buenos Aires.

IL VIDEOCLIP
Il videoclip è stato realizzato abbinando immagini suggestive con le liriche del brano.
“Navigando sulla rete ci siamo imbattuti nei lavori di questo professionista argentino, Fernando Ianni, che realizzava un perfetto binomio tra liriche e immagini anche un po’ retrò ma molto efficaci. Ci siamo capiti subito e lui è rimasto molto entusiasta dell’idea che ha sviluppato e arricchito al meglio. Un vero e proprio artista.”

Il singolo arriva a due anni di silenzio della band e dopo l’interessante risultato del concept album “Sognatore sveglio”, secondo lavoro della band romana.

La canzone è una riflessione dura che la band ha maturato durante questo lunghissimo periodo di clausura forzata a causa dell’emergenza sanitaria ed economica derivata dal Covid19.

È un grido di protesta che va però oltre l’emergenza attuale ed esprime ed evidenzia anche il vuoto sociale che si è manifestato con l’avvento della pandemia.

Facebook: https://www.facebook.com/Ilvolodicolin/
Instagram: https://www.instagram.com/ilvolodicolin/

Spotify: http://bit.ly/ivdc-speranza
Amazon: https://amzn.to/3oI53pW

Credits:
Max Arigoni: voce e cori
Paolo Pallotto: chitarre e tastiere
Alessandro Salis: chitarre
Renato Segatori: basso
Bruno Sermonti: batteria
Massimo Minissale: tastiere e programmazione

Prodotto da Simone ‘Samo’ Mammucari
Realizzato e arrangiato da Il Volo di Colin

Creazione, animazione, montaggio, regia: FITDG | Graphic Design di Fernando Ianni.
(grafico professionista di Buenos Aires Argentina)

Registrato e mixato da Simone ‘Samo’ Mammucari’ presso Crossfade di Roma.
Produzione Esecutiva Samo Records

BIOGRAFIA
Il Volo di Colin nasce a Roma nell’ottobre del 2012. I membri della band iniziano da subito un cammino artistico comune fondendo le loro anime differenti e miscelando le loro diverse influenze musicali. La loro proposta è un invito a seguirli in un panorama sonoro costituito da graffianti ed incalzanti ritmiche a cui si sovrappongono linee melodiche leggere e coinvolgenti. L’impatto sonico e diretto, immediato. La lirica è ispirata e poetica.

In meno di due anni si esibiscono in diversi locali romani.

Il 14 settembre 2013, li vede tra i protagonisti al Teatro del lago Granieri (Nettuno, RM) dove, partecipando come ospiti, hanno suonato il loro repertorio originale durante la manifestazione “La Luna nel lago – Notte Bianca della Poesia” (2013, 2nd ed.) di fronte ad una numerosa audience, che ha apprezzato con caloroso entusiasmo la loro musica.

Sono stati selezionati tra le migliori band del Lazio nella manifestazione “15 Bands For 15 Years” da RADIO CITTÀ FUTURA che li ha visti tra i protagonisti dello show case svoltosi il 10 dicembre 2013 sul palco prestigioso dell’HARD ROCK CAFE di Roma, in via Veneto, in occasione dei 15 anni di attività del suddetto locale.

Partecipano a Emergenza Festival concorso tra i più rinomati nel circuito italiano ed internazionale arrivando fino alle finali regionale classificandosi tra i primi 10 artisti ed esibendosi sul palco prestigioso dell’ATLANTICO a Roma il 30 marzo del 2014.

Quindi il 6 luglio del 2014 sono ospiti nella manifestazione Metropolis organizzata dal CIRCOLO DEGLI ARTISTI e si esibiscono al Parco della CASA DEL JAZZ, nella stessa rassegna suonano nei giorni precedenti artisti come Le Luci della Centrale Elettrica e Riccardo Sinigallia.

Vincono la rassegna Anime di Carta nella categoria Alternative Rock nel 2015.

Il 31 maggio 2015 esce sui più importanti store digitali il loro primo EP contenente 5 brani.
Nel 2016 – 2017 iniziano un mini tour per promuovere l’ep mentre iniziano a lavorare alla realizzazione del nuovo album.

Il 21 Settembre 2018 è uscito “SOGNATORE SVEGLIO”.
Il nuovo album della band è un vero concept album con 13 tracce narranti la vita e le vicissitudini di un uomo, un musicista, un grande talento: Henry.

Il 29 settembre 2018 , il disco è stato presentato a Roma al Teatro Lo Spazio in via Locri 42/44 (zona San Giovanni) dove ha registrato il tutto esaurito.

Nel Luglio 2019, dopo numerosi apprezzamenti di pubblico e critica di “Sognatore sveglio” arriva il trionfo al Festival dei Castelli romani.

Il 21 Maggio 2021, a due dall’uscita del loro secondo lavoro discografico, la band pubblica “Speranza 1.0”.




Senza Speranza di Arturo Fabra

La Redazione GHoST segnala la disponibilità in rete di Senza Speranza, un coinvolgente thriller di Arturo Fabra.

Descrizione

A Poliarco, cittadina del sud Italia al centro di interessi politici e affari loschi, “le pulizie” le fa Aronne Navarri, ex militare in pensione. Ed è a lui che si rivolgono i potenti della zona quando muore la figlia di un onorevole per overdose. Ma Aronne, riuscirà a pulire tutto lo “Sporco”?

Estratto

«Non aspettavo nessuno».
Gli consegno il cofanetto. «Infatti è una sorpresa».
Lui sospetta una brutta sorpresa ma non vuole dimostrarlo, quindi prende il portasigari, lo apre e appare sollevato quando non gli scoppia in faccia.
«Sediamoci».
Si sposta verso un tavolino, dove appoggia il portasigari ancora aperto.
«Il cohiba è molto delicato, le dispiace controllarlo?» il mio tono è insinuante e gentile.
Lui, sempre più perplesso, prende l’astuccio di latta, svita il tappo e fa cadere con un colpetto il contenuto.
Nel cellophane è avvolto un mignolo mozzato ornato da un anello in acciaio. Radu stringe il bordo del tavolino sporgendosi verso di me.
«Sei un uomo morto».
«Sono un soldato sacrificabile. L’importante è far passare il messaggio. Avete provato a fotterci e questo non si fa. Comunque, il proprietario del dito sta bene e possiamo rimandarlo indietro stasera prima di cena. Poi possiamo organizzare un nuovo incontro».
Mi ascolta con interesse.
«Oppure?»
«Io muoio ma né tu né i tuoi tornate vivi in Romania».
«Tu non sei nessuno».
«Esatto, e questo è il mio vantaggio. Invece tu sei qualcuno e hai legami che possiamo raggiungere per farti del male. Se muoio io nessuno piangerà».
«Intanto tu muori» nei suoi occhi c’è voglia di sangue.
Mi sporgo verso di lui e pronuncio solo un nome: «Constantin» faccio scivolare in avanti lo smartphone, sul quale scorre il filmato di un ragazzino che gioca a calcio «sarà il primo».
Finalmente ha paura.
«Voglio il mio uomo stasera».
Il bordo del tavolo scricchiola nella sua stretta.
Mi alzo.
«Sarà fatto».

L’autore

Arturo Fabra. Nato a Napoli nel 1961, ginecologo, vive e lavora in Umbria. Nel 1990 è stato tra i fondatori del circolo di Scifi & Fantasy Uscita di Sicurezza di Perugia e della relativa fanzine. Scrive per il Corriere della Fantascienza dal 2003 ed è redattore della rivista Delos. Rappresenta un quarto dell’autore multiplo Pelagio d’Afro ed è membro del collettivo Carboneria Letteraria.

SENZA SPERANZA
Autore: Arturo Fabra
Editore: Nero Press Edizioni
Collana: Intrighi
Isbn: 9788885497580
Prezzo: € 1,99
Formato: Tutti i formati digitali
Pagine: 103




The Tunnel di Carlo Ledesma

The Tunnel di Carlo Ledesma (Australia/2011)
Durata: 94′ Genere: Orrore

Un’équipe di giornalisti indaga su una rete di misteriosi tunnel sotterranei…

Film d’esordio di un regista australiano. Un horror stile mockumentary che si fa guardare fino alla fine grazie soprattutto allo scenario catastrofico anche se onestamente regala poche emozioni. Nel cast Luke Arnold attore che interpretò Micheal Hutchence in un film dedicato agli Inxs.

Recensione selezionata su Horror GHoST, iscriviti gratuitamente al gruppo:
https://www.facebook.com/groups/horrorclubghost/




Anyhow il nuovo album di Maria Angeli

La Redazione GHoST segnala il nuovo album ANYHOW della cantautrice romana Maria Angeli, artista nota a livello nazionale e internazionali per le sue sonorità elettroniche che, in questo suo secondo album, virano e si avvicinano prepotentemente all’alternative pop melodico. Otto brani compongono l’album  arrangiato e prodotto dal compositore Andrea Filippucci, la cui uscita è stata anticipata dal video del brano “Caught up in a Rush”,  il primo estratto dall’album, che è un vero e proprio film d’arte, il primo di una trilogia, che conferma quell’indissolubile legame tra arte e musica che contraddistingue il vissuto di Maria Angeli, facendone un’artista sensibile e difficile da dimenticare. Il videoclip, completamente girato a Roma, vede collaborazioni eccellenti con luxury brand sia per gli outfit che per i gioielli da Theodora Bak a  Ginevra Odescalchi e Iosselliani ed è già disponibile su Youtube.

L’album ANYHOW già dal titolo evoca l’avvicendarsi di due emozioni, ostinazione o rassegnazione, la volontà di proseguire ad ogni costo o la capacità di lasciar andare. L’artista che ci ammalia e avviluppa con la sua voce calda ed evocativa, ci presenta brani densi di riferimenti autobiografici, i testi sono tracce di vite vissute e a volte richiamano alla mente i momenti di triste incertezza del lockdown 2020.

Il brano che dà il titolo all’album è un inno al risveglio e alla trasformazione, mentre in “When you’re gone” la solitudine torna ad abbracciarci (“ogni volta resto qui con la mia melodia, quando tu sei via lei mi tiene compagnia”) e in “Piece of my Heart” ogni cosa viene svelata finchè tutto sembra finire in pezzi. Oscilla, invece, tra un intimistico isolamento, che ammanta di nostalgia la percezione delle cose, il brano “Fade Out” e racconta storie di amori inediti e rapidi, che durano quanto il battito d’ali di una farfalla, “The Reasons”, restituendo una ragione al trascorrere ininterrottamente uguale di giorni e ore, come accade in “Caught up in a Rush”.

“Un velo” è invece dedicato al ricordo del padre, il celebre artista Franco Angeli la cui immagine riaffiora come i simboli celati nelle sue opere. Nel video che lo accompagna, il secondo della trilogia, che uscirà in un secondo momento, è inserito un esclusivo documento d’archivio, una ripresa in Super8 realizzata dall’artista a Selinunte quando Maria aveva 8 anni.

Brano di chiusura di questo album emotivo ed intenso è “Bette Davis”, seconda e inedita versione del brano realizzato in collaborazione con Andrea de Sica e inserito nella colonna sonora dell’acclamata serie Netflix “Baby”.

L’Album ANYHOW è disponibile sulle piattaforme digitali:

Spotifyhttps://open.spotify.com/album/53WGusR75Uzw1rjMOkk2m8

Applehttps://music.apple.com/it/album/anyhow/1571144633?l=en

Amazon: https://music.amazon.it/albums/B096SDSQTB?marketplaceId=APJ6JRA9NG5V4&musicTerritory=IT