Dreaming Purple Neon di Todd Sheets

Dreaming
Purple Neon (2013)

Regia, sceneggiatura, montaggio e fotografia: Todd Sheets

Pubblicazione
in dvd per SpasmoVideo nel 2016

Nel
seminterrato di un edificio, Cyrus produce una nuova droga dagli
effetti devastanti chiamata Purple Neon. Chi ne fa uso si trasforma
in un sanguinario demone ma Cyrus, con le sue conoscenze alchemiche
tramandategli dai suoi avi, usa tali demoni per evocare una regina
degli inferi di nome Abandon.

Intanto
al piano superiore, nella zona di uno studio dentistico, lo
spacciatore Tyrone tiene in ostaggio un gruppo di persone tra le
quali c’è colei che gli ha rubato un sacchetto contenente delle armi
e delle buste di Purple Neon da vendere. Ma quando le cose cominciano
a mettersi male, gli ostaggi dovranno lottare per uscire vivi da
quell’edificio, passando da quel seminterrato teatro di orrori di
ogni tipo.

Todd
Sheets
(Clownado, Legion of the Night, Zombie Bloodbath
per citarne alcuni), scrive, dirige, monta e cura la fotografia di
questo b-movie del 2013, pubblicato in dvd nel 2016 da SpasmoVideo.
Il film si presenta allo spettatore con toni grindhouse alla
Tarantino/Rodriguez, ma non tarderà a calare tale maschera
per mostrarsi in tutta la sua natura underground. È un prodotto
visibilmente low budget con una sceneggiatura un po’ buttata lì e
attori non proprio professionisti che, in parte, sono già stati
utilizzati da Sheets in altre sue pellicole. I dialoghi sono
forzati e macchinosi: i personaggi sono quasi inespressivi di fronte
a ciò che assistono come se per loro fosse la normalità. Ma
d’altronde sono elementi prevedibili quando ci si trova di fronte a
simili prodotti. L’importante è il comparto splatter che fa sì
che raramente prodotti simili deludano il loro pubblico.
L’ambientazione è il labirintico, claustrofobico e oscuro
seminterrato, che ci viene proposto come una sorta di inferno
dantesco nel quale possiamo assistere a efferatezze innominabili di
ogni tipo. Lo scantinato è popolato da creature mostruose, rese tali
da Cyrus (molto in stile Herbert West) con le sue siringhe di droga
fluorescente, che si abbandonano a nudità, cannibalismo ed
esoterismo: body horror, sangue a fiumi e frattaglie estratte da ogni
orifizio. Una gioia per gli occhi. Merito di effetti speciali
casarecci e abbastanza credibili. Finale un po’ affrettato come se
le idee avessero cominciato a scarseggiare e qualche piccolo spezzone
a sorpresa durante i titoli di coda.

Definito il miglior film del regista, è un cult del genere splatter e underground, che saprà soddisfare anche i palati più esigenti in quanto a frattaglie e fiumi di sangue.

Dreaming Pulp Neon