I mostri agli angoli delle strade di Fabio Calabrese

Nel
fitto tessuto delle nebbie triestine, Fabio
Calabrese
intesse con maestria il suo
tributo a H.P. Lovecraft in I mostri agli
angoli delle strade
. Con questa sesta
antologia, Calabrese non solo perpetua il legame con il suo nume
tutelare, ma lo rinnova e lo amplia, raggiungendo nuove vette di
raffinatezza narrativa e immaginativa.

Il
titolo dell’opera, un omaggio al volume di culto I mostri
all’angolo della strada
del 1966 (quello con la famosa copertina
di Karel Thole che ha aperto la fama a Lovecraft in
Italia), prelude a un viaggio nei recessi più oscuri
dell’immaginario lovecraftiano, dove ogni strada può celare un
incubo dimenticato, e ogni angolo nasconde creature antiche e
inimmaginabili. Calabrese, veterano della narrativa
fantastica, dimostra una volta di più la sua straordinaria capacità
di evocare il senso del meraviglioso e del terrificante, tipico del
maestro di Providence.

In
I mostri agli angoli delle strade, Calabrese esplora
una gamma sorprendente di temi e atmosfere. Racconti come Il
tempio perduto
mescolano l’epica sword & sorcery con l’orrore
cosmico, trasportando il lettore in mondi dimenticati dove il passato
arcaico e il soprannaturale si fondono in un tutt’uno inquietante. Ci
troveremo qui di fronte a una divinità aracnoide non terrestre.
L’Ambasciatore, al contrario, proietta l’orrore in un futuro
alieno e distopico, dimostrando come i Miti di Cthulhu possano
contaminare non solo il presente, ma anche l’avvenire dell’umanità.

La
dimensione gotica emerge potentemente in L’albero del Giardino
sotto Casa
, una storia che evoca la sinistra bellezza delle
maledizioni ancestrali e delle ombre che si annidano nei recessi di
antiche dimore contaminando horror e fantascienza. L’uomo de
Cimitero
riprende invece i temi più classici dell’horror, con
una narrazione che è un canto lugubre dedicato alla morte e ai suoi
misteri. Si tratta di una storia con un gusto necrofilo molto spinto
in cui un custode del cimitero senza scrupoli disseppelisce i morti
dalle tombe per imposserarsi dei loro beni come anelli e denti d’oro
prima di incorrere in una sorpresa dal gusto molto macabro.

Ma
Calabrese non si limita a riproporre le atmosfere lovecraftiane; le
rielabora e le arricchisce con introspezioni psicologiche, come in Il
Mostro
e Libertà
– L’Estraneo
, dove l’orrore è un riflesso
delle profondità dell’animo umano. Questi racconti svelano come le
paure più terribili possano emergere dall’interno, trasformando la
mente in un campo di battaglia tra il reale e l’immaginario. Libertà
– L’Estraneo
– un racconto sullo
sdoppiamento della personalità in cui un uomo per una fatalità
diventa estraneo a se stesso -, è anche un’amara riflessione sul
tempo passato perduto per sempre che non può essere recuperato. E,
come dice Calabrese
nell’introduzione, pur non citando Lovecraft
può ricordare il suo
racconto L’Estraneo.

Le
parodie ingegnose dei Miti di Cthulhu, presenti in racconti come
Sport estremo, L’evocazione (dove compare il famigerato
Necronomicon) e Dai Culti innominabili, offrono un tono
leggero e al contempo rispettoso, dimostrando l’abilità di Calabrese
nel giocare con gli archetipi lovecraftiani, mantenendo intatta la
profondità e la complessità dell’originale. In particolare Dai
Culti Innominabili
è molto divertente e fa partecipare ai Miti
di Cthulhu in forma di antiche divinità Albano Carrisi e
Totti.

Con
una prosa curata e meticolosa, ogni racconto di questa antologia è
una testimonianza della passione e della dedizione di Fabio
Calabrese
per la narrativa fantastica. I mostri agli angoli
delle strade
non è semplicemente una raccolta di storie: è un
viaggio attraverso le oscure profondità del cosmo lovecraftiano, una
celebrazione dell’orrore e del meraviglioso che affascina e
terrorizza, invitando il lettore a esplorare l’ignoto e a
confrontarsi con l’insondabile.

Calabrese
riesce, con quest’opera, a rendere omaggio a Lovecraft, non
solo ripercorrendone le tracce, ma tracciando nuove strade
nell’oscurità.

L’AUTORE

Fabio
Calabrese (Trieste, 1952) è docente di filosofia e scrittore di
saggistica e narrativa. Fantasy, fantascienza e horror sono i generi
che ha sempre praticato. Negli anni 70 ha fondato la rivista
amatoriale Il
re in giallo

insieme a Giuseppe
Lippi
.
Ha pubblicato libri per gli editori Perseo, Dagon Press ed
Edizioni Scudo,
tra
cui ricordiamo Uomini
e sauri, Occhi d’argento,
Nel
tempio di Bokrug e altre storie lovecraftiane, Il risveglio della
spada.

Nel
2000 ha creato, insieme a Roberto
Furlani
,
la webzine Continuum.

Ha
inoltre collaborato alla stesura dei due Dizionari
del mondo di John R. R. Tolkien
,
quello Rusconi del 1999 e quello Bompiani del 2003. Si occupa anche
di politica
e società scrivendo sulle testate
Rinascita, L’uomo libero, Ereticamente, Identità, Ciaoeuropa,
Italia Sociale.

I
mostri agli angoli delle strade

Autore:
Fabio Calabrese

Editore:
Dagon Press

Pag.
152

Codice
ISBN: 979-8864836460

Prezzo: 14,90 €

I mostri agli angoli delle strade

Fabio Calabrese

Tutti i diritti riservati ⓒ per immagini e testi.




Grimoria, antologia lovecraftiana

Presentiamo
Grimoria,
antologia di racconti e saggi a tematica lovecraftiana, pubblicato da
Colomò Editore. A
cura del Gruppo Telegram
“Lovecraft Italia”

Di
seguito il comunicato stampa:

“Con
somma gioia annunciamo l’uscita di GRIMORIA, il primo volume della
Serie Bianca di Strani Aeoni. A
seguito del rinnovo della nostra serie antologica
 dopo
la trilogia classica, la Serie Bianca ne raccoglie il testimone ma
focalizzandosi sull’orrore cosmico lovecraftiano, tanto nei racconti
quanto nella saggistica, escludendo consequenzialmente le storie di
fantascienza o di horror classico e contemporaneo
che troveranno casa nelle imminenti Mercuria e Anime
Gelide
.

Nel
presente volume, impreziosito da tre ritratti del Sognatore di
Providence, a opera di F. Baldi, L. Sperandio e N. Sergio,
il quale ha firmato anche la copertina, troverete ad attendervi
sinistre leggende in piccoli borghi del Belpaese e divertissment sui
Miti di Cthulhu, l’irruzione dei Grandi Antichi in diverse epoche
storiche e scherzi con Poe, reminiscenze pagane nelle classi
scolastiche e insonnie bizzarre, per finire con un accurato saggio
sulla visione del mondo di Lovecraft stesso.

Con
i contributi di T.
Andrigo, C. Buttaboni, A. Carissoni, D. Corradi, F. Deri, E. Nanni,
A. Repetto, D. Russo, N. Sergio, F. Urbinati
.”

Disponibile su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0D7J1GLXH?ref_=k4w_embed_dp_err&tag=straniaeoni-21

Qui
il blog dedicato alla collana Strani Aeoni:

https://straniaeoni.blogspot.com

Grimoria

Collana:
Strani Aeoni

Editore:
Colomò Editore

Pag.
162

Codice
ISBN: 979-1281430136

Prezzo: 13,50 €

Grimoria

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L’indeterminazione del Principio – Chthulupunk di Lukha B. Kremo

Presentiamo il volume L’indeterminazione del Principio – Chthulupunk, di Lukha B. Kremo.

L’ecletticità
dei temi trattati dall’autore pone
nuove
frontiere a ciò che può essere definito reale, in bilico tra
ricordi e futuro, tra sensazioni e costruzioni mentali. Le
due proposte contenute in quest’edizione, già uscite in edizione
digitale per Delos Digital, espandono le possibilità mentali di ciò
che possiamo definire tangibile.

LA
QUARTA

L’indeterminazione
del Principio
è il rovesciamento del Principio
d’indeterminazione della Meccanica Quantistica e la sua
trasposizione nella vita reale.

È
l’inafferrabilità degli eventi della nostra quotidianità, che si
trasformano istantaneamente in ricordi e quindi in ricostruzioni
sempre più artefatte, che ci passano davanti agli occhi come una
pellicola cinematografica. La coscienza usa la razionalità per
interpretarli ergendosi a tribunale della memoria, in cerca di una
verità processuale che la possa accontentare.

In
seguito a un’aggressione, Mara cerca di ricostruire i tasselli
della sua vita insieme al presunto regista di un film di cui non
conosce la trama.

Tra
cinema e tribunale, più procede nei ricordi e più si rende conto
che le scene del film descrivono la sua vita nella realtà di un
mondo che non è più il suo, non distinguendo più i testimoni del
processo dagli attori e dalle persone reali che ha conosciuto.

Segue
Chthulupunk, uno scritto divertente e inclassificabile, una
sorta di biografia più o meno romanzata, che spazia a cavallo tra
Filosofia, analisi socioeconomica, Fisica quantistica, critica al
Capitalismo, collassi di realtà indeterminate, elaborando una delle
sue più ardite prove di scrittura in cui l’idealismo è lontano,
ma ancora raggiungibile, con un misto di volontà inconscia e caos
controllato.

L’AUTORE

Lukha
B. Kremo
è autore di narrativa fantastica e di fantascienza. Ha
vinto il Premio Urania 2015 con il romanzo Pulphagus® fango dei
cieli
(vincitore anche del Premio della critica Vegetti e del
Premio Cassiopea), il Premio Robot nel 2018 con Invertito
(pubblicato nell’omonima rivista e sulla rivista ungherese
Galaktika) e nel 2022 con Incommunicado, e cinque Premi
Italia per saggistica e narrativa. Oltre a Pulphagus® e al
presente volume, ha pubblicato i romanzi di fantascienza Il Grande
Tritacarne
, Gli occhi dell’anti-Dio, Trans-Human
Express
, Trilogia degli Inframondi, Korchin e l’odio,
L’uomo che vedeva il passato, il picaresco contemporaneo
Storie di Scintilla, il noir Quando cade un angelo e il
pamphlet satirico Pop-politics (con Pee Gee Daniel).

Ha
pubblicato più di cento racconti, tra cui L’incanto di Bambola
(uscito anche in Giappone e in Ungheria) e Il gatto di
Schrödinger
, che nel 2011 è stato 1° nella classifica generale
degli eBook su Amazon.it. Nel 2014 i migliori racconti sono stati
raccolti nell’antologia L’abisso di Coriolis.

Laureato
in Storia Medievale, è da sempre osservatore delle nuove dinamiche
culturali e subculturali artistiche e letterarie; negli anni 2000 ha
lavorato per la Shake Edizioni di Milano e ha curato i 14 numeri
della fanzine Avatär.

Le
tematiche affrontate della sua narrativa spaziano dal rapporto con la
tecnologia, alla costruzione di utopie e distopie, alla possibilità
scientifica di universi paralleli, all’indagine delle nuove
identità umane e postumane, alle urgenze ecologiche planetarie, alle
problematiche legate al linguaggio.

Ha
fondato la Kipple Officina Libraria ed è condirettore della collana
“Avatar”. Nel 2005 prende parte al movimento del Connettivismo,
di cui nel 2008 ha curato l’antologia Frammenti di una rosa
quantica
. Dal 2015 Cura la serie antologica “NeXT-Stream”,
dedicata agli autori contemporanei di fantascienza italiana, giunta
al quarto volume.

Nel
2019 il suo nome è legato a un presunto rapimento di cui sarebbe
stato vittima. Il tutto è descritto nel mediometraggio Il kaso
Kremo
, di Mariano Equizzi.

A
livello non professionale segue progetti di Mail-art e della Nazione
Oscura Caotica, la simulazione di una micronazione sovrana, e ha
pubblicato diversi cd di musica elettronica con il nome di Krell.

Dopo
aver vissuto molti anni a Milano, si divide tra Livorno e Torriglia
(provincia di Genova).

L’indeterminazione
del Principio – Chthulupunk

Autore:
Lukha B. Kremo |

Collana:
Fuori

Editore:
Kipple Officina Libraria

Formato
cartaceo – Pag. 160

Codice
ISBN: 978-88-32179-87-3

Prezzo: 15,59 €

L’indeterminazione del Principio – Chthulupunk di Lukha B. Kremo

Lukha B. Kremo

Tutti i diritti riservati ⓒ per immagini e testi.




Per ogni lacrima versata di Jon Athan

[…]Ignorandolo,
Gustavo continuò: «Ma qui sei all’Inferno. Ecco cos’è
questo posto: l’inferno. Alcuni non vogliono ammetterlo, ma la
vita è migliore quaggiù quando ci si vive. È meglio vivere liberi
che vivere come schiavi. Meglio essere un demone che un angelo
caduto. E vuoi sapere un’altra cosa, Ivan? In questo inferno… io
sono il diavolo[…]

La
Dark
Abyss Edizioni è
una casa editrice indipendente italiana che si distingue come la
prima a intrecciare narrativa e stregoneria. Ispirandosi a maestri
come Allan Kardec,
Edward Alexander Crowley

ed Edgar Allan Poe,
la casa editrice riconosce il potere della letteratura come strumento
di introspezione e veicolo di conoscenza.

L’obiettivo
di Dark Abyss Edizioni è sovvertire le convenzioni editoriali e
letterarie, offrendo uno spazio a voci diverse e spesso escluse dal
panorama letterario tradizionale. Questo stormo di corvi punta su
storie non convenzionali, che affrontano tematiche scomode e sfidano
i preconcetti, dando voce a chi si sente incompreso e emarginato.

Oltre
all’attività editoriale, Dark Abyss Edizioni è stata riconosciuta
ufficialmente come centro studi di esoterismo e occultismo. “Perché
anche i mostri hanno una storia da raccontare, che merita di essere
ascoltata.”

Dal
loro sito web emerge questa frase: “Entrare
nella Dark Abyss significa far parte di una
famiglia dove nessuno viene lasciato indietro”.
Da esterno, ho potuto negli ultimi due anni ammirare il lavoro di
questa casa editrice che trasmette esattamente queste parole. Ammiro
molto il loro lavoro e gli auguro di volare sempre più in
alto.

L’autore,
che pubblica con lo pseudonimo di Jon
Athan
, è uno
scrittore della California. Nato il 12 settembre 1992 durante una
notte tempestosa, fin da bambino si divertiva a scrivere e raccontare
storie spaventose. Ha pubblicato più di cento
racconti e una manciata di romanzi, specializzandosi in horror
estremo e thriller di vendetta. Con la stessa casa editrice ha
esordito con Sono
Bella?
il 20
ottobre del 2022.

È
noto per gli elementi horror “umani” nei suoi libri,
raccontando storie che potrebbero accadere a qualsiasi lettore.

E
credetemi, in questo libro non si è risparmiato.

Per
Ogni Lacrima Versata

rientra nella collana “Catherine
Monvosin
“,
dedicata a tutta la letteratura straniera.

Siamo
in Messico, dove l’autore ci immerge sin da subito nel clima violento
e crudo che caratterizzerà l’intera opera. Già nel disclaimer
veniamo infatti avvertiti che in questo romanzo regneranno sovrani la
brutalità, il sangue e il lato oscuro dell’umanità. Infatti vi
sconsiglioquesto libro, come
fa anche l’autore, se siete sensibili a scene di violenza e temi
forti.

Il
primo capitolo si apre con una scena di inaudita ferocia, che ci fa
immediatamente comprendere la brutalità efferata di cui l’uomo è
capace. Da qui, la storia si snoda lentamente verso la disperazione
di persone che, come Vanessa Ramirez, la protagonista principale,
vorrebbero solo avere una vita tranquilla. Ma come spesso la dura
realtà ci insegna, il luogo in cui si nasce può determinare in modo
drammatico le nostre possibilità.

Vanessa,
chiamata spesso con il diminutivo Vani, giovane madre con due figli,
Joaquin e Lucia, desidera, con ogni fibra del suo essere, fuggire dal
Messico per garantire un futuro migliore ai suoi piccoli. Purtroppo,
come per moltissime donne in contesti dove la violenza regna sovrana,
si rende presto conto che la sua è una speranza quasi impossibile da
realizzare. Per raggiungere il suo scopo sarà costretta a scendere a
compromessi non solo con il mondo che la circonda, ma soprattutto con
la sua dignità.

Intrappolata
in una sanguinosa guerra tra cartelli della droga, le cui fondamenta
si basano su cadaveri, tradimenti e vendette spietate, Vanessa si
ritrova inevitabilmente pedina in questo gioco mortale. La sua
discesa negli abissi della crudeltà la porterà ad affrontare
torture inenarrabili, ad avvertire l’onnipresente odore di polvere da
sparo e a sentire il rumore agghiacciante di ossa che si frantumano.

La
storia è graffiante, profonda e cattiva. Da amante dell’horror in
ogni sua sfaccettatura, ho trovato “Per
ogni lacrima versata

un pugno al volto incessante, una raffica di schiaffi inaspettati che
mi hanno tenuto incollato alle pagine.

Sebbene
la leggenda della
Llorona
affascini
e spaventi
con la sua figura spettrale, è importante ricordare che la sua
storia non è radicata in eventi soprannaturali concreti. Il folklore
nasce dalla fantasia e dalle credenze popolari, spesso nate da eventi
dolorosi o traumatici. In questo caso, la Llorona
può essere vista come un monito potente: un grido d’allarme contro
la rabbia incontrollata, la sete di vendetta e la disperazione che
possono portare l’uomo a compiere azioni terribili, trasformandolo da
un essere umano innocente in un mostro: pur mantenendo un briciolo di
coscienza, egli spesso
è pronto a sopprimere quella vocina nella sua testa per fare spazio
alla pura vendetta. L’autore, sfruttando un abile espediente
narrativo, riesce a dare vita a questa trasformazione in modo
magistrale.

Non
aggiungo altro per non rovinarvi il piacere della scoperta, ma vi
consiglio vivamente di leggere questo libro se amate l’horror che fa
riflettere sul potere della violenza e che scava nelle profondità
dell’animo umano.

Ho trovato perfettamente coerente il finale e l’ho apprezzato.

Per altre informazioni sull’autore, visitate il suo blog: http://www.jon-athan.com

Per
ogni lacrima versata

Autore: Jon Athan

Collana:
Catherine Monvosin

Editore:
Dark Abyss Edizioni

Pag.
488

Codice
ISBN: 979-12-80782-61-8

Prezzo: edizione cartacea 18 €; ebook 3,99 €

Per ogni lacrima versata di John Athan

Tutti i diritti riservati ⓒ per immagini e testi.




Futuri inattesi. Racconti di fantascienza di Nicola Catellani

[…]La
scienza invece preferiva parlare di Forme di Vita Anomale, ma non ci
aveva cavato ancora un ragno dal buco […]

Prima
di leggere questa raccolta, ammetto senza vergogna di non avere idea
di chi fosse l’autore. Non è possibile conoscere tutti i nomi della
narrativa fantastica italiana, dato che, fortunatamente, sempre più
nuove penne emergono dall’oblio dell’anonimato e io stesso sto
uscendo dall’abisso dell’ignoranza per ampliare le
mie conoscenze in materia.

Futuri
Inattesi
è
un’antologia di racconti di fantascienza curata dall’associazione
RiLL(Riflessi di
Luce Lunare)
ed
edita da Acheron
Books. L’opera è
stata presentata durante Lucca Comics & Games 2023.

Nicola
Catellani
,
affermato autore pluripremiato al Trofeo RiLL (vincitore nel 2021 e
2022) e premiato altre sei volte dal 2017, viene celebrato
nell’antologia personale della collana Memorie
dal Futuro
per il
2023.

Questa
antologia raccoglie undici racconti di fantascienza che esplorano
tematiche affascinanti e inattese.

L’opera
si suddivide concettualmente in due macrogruppi
che, amalgamandosi,
hanno dato vita al titolo.

I
Futuri
,
che possono essere lontani o vicini, sono storie ambientate in epoche
e su pianeti remoti, dove l’immaginazione si
spinge

ad esplorare i confini del possibile. Gli
Inattesi
,
invece, sono racconti che si svolgono nel nostro tempo o in un futuro
prossimo, dove l’elemento fantascientifico emerge in maniera
inaspettata, intrecciandosi
con la realtà e creando scenari sorprendenti.

Futuri
Inattesi

rappresenta un viaggio che vale la pena intraprendere, attraverso
diverse sfaccettature della narrativa fantascientifica, offrendo al
lettore spunti di riflessione e intrattenimento di alto livello.

Adesso
diamo parola ai racconti:

Tutto
calmo, tutto lucente,

che

ispirazione alla copertina, è
un racconto ambientato in uno di quei tanti paesi ai piedi delle
montagne dove la
tradizione
,
con quel suo leggero aroma di legame con il passato natalizio che
tutti noi abbiamo vissuto, rimane ben salda. Narra le vicende di Don
Gilberto e di una sua parrocchiana che, nell’intento di raggiungere
l’eremo per la messa natalizia, situato vicino ai paesi della curia,
scoprono di avere come” vicino”, una delle forme di vita aliene
che negli ultimi mesi hanno fatto la loro comparsa in tutto il mondo.
Ho trovato questo racconto una toccante allegoria sull’umanità, dove
l’essere umano molto spesso si ritrova ad essere “meno umano”
di altre creature. Raccontare oltre sarebbe spoiler, ma posso
decisamente dire di aver apprezzato il finale.

Intruso
lunare
è
invece ambientato, appunto, sul suolo lunare, dove il colonialismo
del nostro satellite è ormai avviato e sono presenti diverse basi,
tra cui quelle americana, cinese e russa. Ovviamente, questo racconto
prende spunto dal colonialismo mondiale, trasportandolo in un
contesto differente, ma che rispecchia perfettamente quello che
potrebbe effettivamente accadere, prendendo come dati di fatto ciò
che succede attualmente ai nostri giorni. L’arrivo di un mercante
spaziale, appartenente a un’etnia non presente sulla Luna
colonizzata, inizia a creare nuove situazioni che evolveranno nel
corso del racconto. Decisamente, questo scritto cerca di farci
analizzare la sottile differenza tra i confini invisibili che
separano i popoli, creati dai governi, e quelli tracciati dall’essere
umano, che possono rivelarsi estremamente labili.

Il
Bar Subito Dopo

(racconto vincitore del 27esimo Trofeo RiLL, 2021) parte in una
maniera che prende una magnifica deviazione verso la fine, capace di
farti ricredere su quanto stava accadendo. Anche stavolta dovrò
stare molto attento perché lo spoiler è dietro l’angolo. La storia
inizia con un uomo che non ricorda perfettamente come è arrivato in
quel determinato luogo. Alzando lo sguardo, nota la presenza di un
bar nel quale entra, anche solo per capire dove si trovi e che giorno
sia. Da questo momento in poi, lo avvolge una spirale discendente di
dubbi e domande che lo condurranno a una risoluzione finale
decisamente non preventivabile.

Questo
racconto mi ha sorpreso positivamente. Quella che all’inizio sembrava
una storia dal sapore biblico, ha poi preso una piega inaspettata che
mi ha fatto esclamare “geniale!”. Senza fare spoiler, posso
affermare che ad un certo punto mi è sembrato di essere all’interno
di un episodio della serie tv Alias.

F.lli
marziani, dal 1947

(racconto terzo classificato al 24esimo Trofeo RiLL, 2018), come il
primo racconto, è ambientato in una località rurale. Protagonista è
un turista di nome Fausto, che si ritrova a indagare su un’attività
commerciale chiamata “Fratelli Marziani”. Con sua sorpresa,
scopre che per la gente del posto quel nome non è un cognome, ma
bensì un’indicazione di provenienza.

Così
ha inizio questa storia decisamente piacevole e scorrevole,
caratterizzata da un vivace scambio di dialoghi. Anche in questo
caso, ammetto di non aver per nulla immaginato il finale che ho
letto, che devo dire ho apprezzato molto. La trama è lineare e fino
a circa tre quarti del racconto si è portati a pensare di trovarsi
di fronte a una storia che verte su un determinato argomento, per poi
scoprire di essersi completamente sbagliati. Pur non essendoci un
vero e proprio elemento fantascientifico (almeno… no, nulla, lo
leggerete), come già accennato, il finale lascia decisamente di
stucco.

Le
notti degli Into
invece
ha una location ben definita, Gardaland.

Il protagonista è un membro della Security che viene identificato
come operatore 21. Tratta di un gruppo di persone chiamati
Into(ccabili), apparentemente gruppi eterogenei di persone di diverse
culture e nazionalità, che ogni tanto nelle notti d’estate prenotano
l’intero parco di divertimenti per loro, dalla mezzanotte alle tre
del mattino. Normalmente tutto fila liscio come l’olio, tranne questa
volta… In questo testo si delinea un tocco estremamente delicato
quanto deciso nella narrazione, non posso raccontare altro per non
rovinarvi la
lettura,
ma il colpo di scena è dietro l’angolo, manifestando in tutta la sua
semplicità un elemento fantascientifico senza mai descriverlo
concretamente.

Urne
elettorali

(racconto secondo classificato al 27esimo Trofeo RiLL, 2021): da
democrazia
a
necrocrazia
è un lampo, un’allegoria sul fatto che la politica non è più per i
giovani, ma per i vecchi e addirittura per i morti.

In questa ambientazione distopica, la politica mondiale ha trovato il
modo di far votare le persone defunte attraverso lasciti testamentari
che vengono puntualmente aggiornati. Il racconto narra le vicende di
Eugenio e degli altri compagni di scrutinio durante una sessione di
controllo delle votazioni espresse dai defunti, esaminando un aspetto
emotivo molto forte.

L’album
dei ricordi sbagliati

tratta della scomparsa dello zio Guglielmo nel dicembre del 2000.

La storia inizia nel dicembre del 2002, due anni dopo la sua
misteriosa scomparsa. La famiglia si vede costretta a occuparsi di
tutti i beni che quest’uomo aveva accumulato negli anni, considerato
un po’ strano dalla stessa. Quando i due nipoti trovano le vecchie
fotografie e le macchine fotografiche da lui costruite, inizia un
viaggio nei ricordi che svela però qualcosa di inquietante. Anche
stavolta l’autore mi ha sorpreso: verso la metà del racconto ero
convinto di leggere una ghost story, per poi scoprire un cambio di
rotta completamente inaspettato. E anche stavolta il finale mi ha
decisamente regalato un bel sorriso.

Quel
signore in salotto

(racconto vincitore del 28esimo Trofeo RiLL, 2022): avevo
chiesto una ghost story e sono stato accontentato.

Tranquilli, non è spoiler perché già dalle prime righe l’autore lo
fa capire chiaramente: questa è la storia narrata dalla
protagonista, che racconta di sua madre che vive da sola, o almeno
credeva di vivere da sola. La narrazione è ben scorrevole e fino
all’ultima riga sei curioso di capire dove vada a finire. Questo
racconto non ha grandi colpi di scena, ma tutta la narrazione ti
porta a indagare sul perché e su cosa sia un ospite. Non troverete
jumpscare o orrori gratuiti, cosa
che,
in questo contesto, ho apprezzato molto.

Con
Il Vecchio
Blaterone
(racconto
vincitore di SFIDA 2019)
torniamo in un contesto fantascientifico.

La storia è quella di una ragazzina che vive sul pianeta Aurora. Lei
e l’attuale popolazione di questo nuovo mondo sono i discendenti
degli esuli della Terra, giunti su questo pianeta da diverse decine
di anni. Non conoscono la reale storia della Terra, ma attraverso una
macchina chiamata Storytell ascoltano in modo religioso storie
inventate – a noi ben note – fino a quando non accade qualcosa di
insolito.

Qui
però, sento di dovermi comportare in modo diverso dal mio solito
modus operandi in merito alle recensioni.

A
mio parere, le storie non nascono unicamente dalla pura fantasia o
dalla mera realtà, ma piuttosto da una combinazione di entrambe.
L’immaginazione è l’ingrediente fondamentale: permette di creare
mondi, personaggi ed eventi che non esistono nella realtà, dando
vita a storie originali e coinvolgenti. Tuttavia, la realtà gioca un
ruolo altrettanto importante: le storie traggono spesso ispirazione
da esperienze di vita vissuta, fatti storici, notizie di attualità o
anche semplici osservazioni del mondo che ci circonda. È
inevitabile.

Quindi,
vi invito a recuperare questo racconto e poi a porvi la seguente
domanda:

“Vorrei
vivere in un mondo apparentemente quieto ma privo di storie
fantastiche?”.

La
grande impresa

(racconto vincitore del premio “Scienza Fantastica”, 2021) è
ambientato il 29 agosto 3021.
La
narrazione
ci
immerge in quello che sembra l’addio definitivo della popolazione
umana al pianeta Terra.

I due protagonisti del racconto, Capo e Roger, effettuano una breve
ricognizione del pianeta prima che Capo prenda l’ultima navicella che
lascia il pianeta. Durante la ricognizione, constatano che i mari
sono completamente avvelenati e la fauna e la flora sono sull’orlo
dell’estinzione. Normalmente si potrebbe pensare che la grande
impresa sia il viaggio verso la nuova destinazione, che richiederà
250 anni per essere raggiunta. In realtà, la vera impresa non è il
viaggio in sé, ma ciò che lo precede e lo segue. Questo racconto è
il più breve dell’antologia, e ne sono sinceramente dispiaciuto.
Sarebbe stato interessante leggere un proseguimento, anche di un paio
di pagine in cui la grande impresa venisse almeno accennata, ma va
bene così. Il racconto ha comunque acceso la mia fantasia sul modus
operandi, raggiungendo quindi il suo scopo.

Il
Fantastico Binomio e le sue Magiche Parole
(racconto
secondo classificato al concorso “Sulle ali del corvo verso
l’azzurro”, 2022) è l’ultimo racconto dell’antologia e narra la
storia del Mago Binomio, un prestigiatore e compositore di
filastrocche che organizza spettacoli per bambini. Possiede un dono
straordinario: la capacità di donare gioia e letizia ai suoi
spettatori grazie al suo spirito giocoso, al suo entusiasmo e alla
sua costante ricerca della felicità altrui.

Un
giorno, mentre coinvolge il pubblico con le sue parole magiche, un
bambino pronuncia una parola che il Mago Binomio non riesce a
decifrare. Per evitare spoiler, non posso proseguire con la trama, ma
desidero sottolineare come personalmente in questo racconto leggo una
metafora sul potere della parola e dell’immaginazione.

Tutti
noi, da bambini, abbiamo avuto la capacità di giocare con le parole,
inventandone di nuove e credendole magiche. Crescendo, però, abbiamo
perso questo senso di meraviglia, e per quanto ci sforziamo di
ritrovare la spensieratezza infantile, il tempo non può essere
riavvolto.

Tuttavia,
se cerchiamo di mantenere viva la magia dentro di noi, nel bene o nel
male, tutto può ancora accadere.

Questo
racconto ci insegna anche che nella vita è fondamentale trasmettere
agli altri la nostra positività e il nostro entusiasmo, perché non
si può mai sapere quanto bene possa ritornare indietro.

A
chiudere il volume troviamo un’intervista a
Nicola
Catellani
,
mentre la copertina dell’antologia è opera di
Valeria
De Caterini.

Le
novelle di Catellani sono accomunate da una serena pacatezza
di fondo e da una propensione al lieto fine. Posso affermare con
assoluta certezza che questo è un libro che mi sento di consigliare
a chi cerca una lettura che doni quiete e leggerezza, senza per
questo rinunciare a un’eccellente qualità della scrittura.

Come
già accennato all’inizio, non conoscevo questo autore e ora mi
rammarico di non averlo letto prima. Allo stesso tempo, considero
questa scoperta una vera fortuna, perché adesso, rispetto a qualche
anno fa, ho raggiunto una maturità letteraria che mi permette di
apprezzare appieno questi racconti.

Personalmente,
ritengo che Intruso
Lunare
e Urne
Elettorali

dovrebbero essere inseriti nelle antologie scolastiche. Entrambi,
infatti, offrono uno spaccato della coscienza umana e politica
attuale e, a loro modo, trasmettono un messaggio importante che
potrebbe sensibilizzare con molta delicatezza le giovani menti.

Quantomeno,
io avrei avuto piacere di leggerli nelle antologie delle scuole
medie.

In
conclusione, questa raccolta mi ha appassionato non poco e quasi
tutti questi racconti mi hanno spinto a staccarmi dalla lettura per
uscire di casa e guardare le stelle, grazie!

L’AUTORE

Nicola
Catellaniè
nato nel 1968 a Carpi (Modena), dove vive e lavora.
Molti suoi
racconti fantastici o di fantascienza sono presenti in antologie e
riviste, o sono stati premiati in concorsi letterari (fra cui il
Trofeo RiLL, che ha vinto due volte). Ha pubblicato i romanzi Via
Lattea per negati

(Plesio Editore, 2022) e Pellegrini
nella Galassia

(Delos Digital, 2023), l’antologia La
Grande Impresa
e
altri racconti

(Eidon Edizioni, 2022) e il racconto lungo Pianista
fuori tempo

(Delos Digital, 2023), tutti di genere fantascientifico.

Futuri
inattesi. Racconti di fantascienza

Autore:
Nicola Catellani

Editore:
Acheron Books

Pag.
144

Codice
ISBN: 9791254980972

Prezzo: 12 €

Futuri inattesi di Nicola Catellani

Nicola Catellani

Tutti i diritti riservati ⓒ per immagini e testi.




Una storia di sangue e pietra di Nork

[…]”Sono
albina, non pallida” – “Ah.” il genio ha avuto la sua
rivelazione[…]

Una
storia di sangue e pietra è una novella che nasce come episodio spin
off della raccolta di racconti I
racconti della Taverna Errante

Enoria
è
un’elfa albina cieca accompagnata dal lupo Sker che, nonostante i
suoi molti inverni, è ancora capace di proteggere la sua compagna.
Abile cacciatrice, Enoria possiede un dono magico: grazie a un
rituale che richiede gli occhi di qualcuno, bruciandoli
e inalando i fumi può osservare i loro ultimi minuti di vita.
Viene contattata dal capo della guardia cittadina per risolvere un
caso di morte per pietrificazione. L’indagine, inizialmente oscura,
si evolverà in una maniera decisamente imprevista.

Essendo
un racconto moderatamente corto, se scendessi troppo nel dettaglio,
sarei come un’apericena troppo abbondante che rovinerebbe la cena.

In
un contesto ricco di magia, creature fantastiche e prodigi di sorta,
Nork
riesce a creare una storia avvincente e originale, evitando di
scadere nel banale. Il concept Epic fantasy si contrappone al lato
più sordido dell’umanità, creando un mix intrigante e ricco di
pathos. La scelta di un protagonista non vedente permette al lettore
di immergersi completamente nella storia, immaginando il mondo come
lo percepisce Enoria e personalmente l’ho trovata un’idea
intrigante.

Oltre
a questa storia, l’autore ci omaggia di una novelletta prequel
estratta da Wattpad ambientata nella notte di Halloween che tratta un
fatto dell’infanzia della protagonista, e anche questo merita molto:
Mostri, una storia
di Halloween di Enoria
.

Nork,
con
una scrittura leggera e allo stesso tempo
appassionante, è
autore di un fantasy epico dai toni grimdark che
a me piace
tanto. É
graffiante, sporco e utilizza
le atmosfere in stile GDR (Gioco di Ruolo) che ti fanno desiderare di
vivere quelle avventure in prima persona.

Cito
dalla Bio Autore di Amazon: La vita di un orco non è fatta solo di
uccisioni e sventramenti, certo ogni tanto qualche testa rotola, ma
un vero orco apprezza anche le buone storie, quelle narrate tra una
pinta di birra e un lancio di dadi.

Ho
interpretato nei GDR e nei Larp (Live Action Roleplay) anche
personaggi orcheschi e posso confermare queste parole: lunga
vita al Bardo Orco!

Una
storia di sangue e pietra

Autore:
Nork

Editore:
Pubblicazione Indipendente

Pagine:
111

ASIN‏:
‎ B0CMBBBTXR

Prezzo: cartaceo 5,95€; ebook 0,99 €

Una storia di sangue e pietra

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