A Italia ’90 avevo otto anni di Claudio Bartolini

Sinossi:
Questa è la storia di un amore indissolubile, inseparabile.
Claudio ha otto anni e un’immensa passione per il calcio: trascorre giornate intere a leggere la Gazzetta, studiare almanacchi, collezionare figurine. Dev’essere pronto: pronto per ITALIA ’90, il mondiale dei mondiali, il suo mondiale.
Lăcătuş, Francescoli, Gullit, Leighton, Völler, Maradona… E “Occhietti” Schillaci, “il Principe” Giannini, “Spiderman” Zenga. Donadoni… Il rosario di (sopran)nomi è snocciolato partita dopo partita, minuto per minuto. Poi ci sono la scaramanzia, i rituali, le pagelle, i pronostici, la condivisione con genitori, nonni, migliore amico, parrucchieri e assistenti dentisti: ognuno dice la propria e un intero Paese spinge la sua nazionale verso il più grande dei traguardi.
Fino al gol gelido di Caniggia che da solo frantuma l’incanto.
Trentuno anni dopo il bambino diventato uomo riapre una ferita mai sanata e cerca di suturarla attraverso un romanzo autobiografico che è insieme una cronaca ricca di aneddoti, retroscena e resoconti di quella beffarda, atroce, magnifica sconfitta; e una vera e propria bibbia per appassionati di calcio e di Nineties, ricostruzione filologica minuziosa (impreziosita da consigli di lettura e visione, illustrazioni realizzate ad hoc di alcuni dei giocatori più significativi e “pagelle” dei calciatori protagonisti) dell’intero microcosmo calcistico, storico, sociopolitico che è stato il mondiale ITALIA ’90.
[Bietti, 2021, pp. 740]

Recensione:

Pubblicato nella primavera del 2021 per i tipi di Bietti, A Italia ’90 avevo otto anni di Claudio Bartolini, autore di diversi saggi sul cinema di genere thriller/horror, che qui per la prima volta si cimenta con un’opera sportiva, dal taglio prettamente autobiografico, dove con un corposo tomo di poco più di settecento pagine cerca di esorcizzare quello che è stato il suo più grande trauma sportivo della sua infanzia.
Il volume in questione, è bene precisarlo, non è solo uno dei tanti saggi commemorativi sui mondiali di calcio di Italia 90, ma una vera e propria autobiografia di un’estate, quella del 1990, dove un timido bambino appassionato di calcio vive in maniera viscerale ogni singola partita della rassegna iridata, quasi come fosse la sua unica ragione di vita. Per lui oltre che notti sono delle “giornate magiche”, nelle quali rimane incollato al televisore senza perdersi una partita, in compagnia del suo amico fraterno prima e in vacanza con la sua famiglia poi, trepidando in attesa di un gol dei suoi beniamini.
Il racconto, nei capitoli finali, fa un salto temporale di trent’anni: qui ritroviamo Claudio adulto e con famiglia, che rimugina sugli eventi di quell’estate e su una ferita che non si è ancora rimarginata. La ferita in questione ha un nome, Claudio Paul Caniggia: il “giustiziere” dell’Italia a quei mondiali, colui che tante notti insonni gli ha causato.
Decide così, per esorcizzare il suo trauma infantile, di acquistare qualsiasi gadget in circolazione inerente a quel mondiale di calcio, creando con il passare degli anni un vero e proprio “museo” su Italia ’90. E, non contento, decide anche di scrivere un libro sull’esperienza vissuta.
L’opera, oltre a narrare le vicende romanzate su quell’estate del Claudio bambino, è anche un “vademecum” dei mondiali di Italia ’90. Scorriamo così nelle oltre settecento pagine dell’opera, numerosi aneddoti oltre a resoconti dettagliati di tutte le partite, con annessi consigli di lettura e di visione per chi volesse approfondire i temi trattati nei singoli capitoli.
Corredato inoltre da pregevoli illustrazioni a colori dei calciatori di quella competizione più significativi per l’autore, dulcis in fundo troviamo in appendice le pagelle personali di ogni singolo atleta che abbia preso parte alla competizione.
Per i meno giovani (come me), una volta iniziata la lettura, vi ritroverete immersi in quella magica estate del 1990, che vi accompagnerà giorno dopo giorno in un lungo e intenso viaggio fino all’amaro epilogo.
In conclusione A Italia ’90 avevo otto anni risulta essere principalmente una gradevole lettura di narrativa; oltre ad essere un lavoro molto personale, il testo è anche ricco di informazioni e curiosità: un vero e proprio lavoro certosino di ricostruzione filologica “day by day” degli eventi calcistici di quella rassegna iridata, per un’opera che è da considerarsi a tutti gli effetti un vero e proprio”Diario di Italia ’90”. Un vero “must have“ che non può mancare nelle librerie di tutti gli appassionati e nostalgici di quelle celeberrime “notti magiche”

Intervista a Claudio Bartolini:

Per oltre dieci anni ti sei occupato di critica cinematografica di genere thriller/horror, scrivendo diversi saggi sul tema: da dove nasce l’idea di scrivere un testo su un argomento così diverso come il calcio?

L’idea di scrivere un libro sui mondiali di Italia 90 precede il mio effettivo lavoro che per dodici/tredici anni è stato quello di scrittore di testi sul cinema.
La mia passione è il calcio, da sempre, ben prima e ben più che il cinema; la mia “ossessione” è stato il mondiale di Italia 90 e, di conseguenza, avevo sempre covato questo desiderio di mettermi al lavoro su un tema a me così caro. Cosa mi aveva bloccato? Da una parte evidentemente il tempo, perchè un lavoro così richiede tempo, e dovendo parallelamente occuparmi di testi sul cinema, il mio focus andava chiaramente lì per dovere. Dall’altra parte, anche quando magari avevo delle finestre di tempo, mi bloccava il fatto che di questa materia io conoscevo tutto (o quasi) nei minimi dettagli, e quando si è così “verticali” su un argomento si ha il terrore di dovercisi misurare.
Io inizialmente avevo in mente un libro che fosse di tipo analitico, specialistico: un’analisi sui mondiali di Italia 90 più enciclopedica, meno narrativa, meno romanzata, meno evocativa. Con il passare del tempo l’idea è mutata e, dopo aver concluso il mio percorso con l’editoria cinematografica, cambiando settore lavorativo, si è definitivamente sbloccata. Mi si è liberato del tempo e le energie necessarie per misurarmi con una passione così pervasiva, e a quel punto ho cambiato completamente la struttura del libro. Anche perchè. nel corso degli anni, anch’io ero cambiato e non sentivo più l’esigenza di scrivere un libro di tipo analitico, ma sentivo piuttosto l’esigenza di scrivere un libro che fosse più un racconto di formazione su questo bambino durante quel fatidico mese.

Il tuo libro è quindi una sorta di “Diario di italia 90” narrato come un romanzo di formazione, con protagonista un bambino di otto anni. Perchè da appassionato di calcio ti è rimasto così impresso quell’evento, tanto da parlare di “ossessione”, rispetto a tanti altri che hai certamente vissuto nella tua vita?

Perchè quel mondiale? Innanzitutto a quell’età si mitizza un pò tutto. Io essendo tifoso milanista da sempre, nel 1990, a otto anni, assisto alla vittoria della seconda Coppa dei Campioni consecutiva della mia squadra, scrivendo di fatto la storia di questo sport. In quel Milan giocano praticamente i calciatori migliori al mondo in ogni ruolo o quasi; essendo io un bambino fantasioso, creativo e pieno di voglia di fantasticare sulle cose reali, grazie a quella squadra di campioni si fomenta in me una grande passione per il calcio. Scopro così per la prima volta l’esistenza di una competizione chiamata “Mondiale”, con tante nazionali distanti dal visibile, perchè all’epoca questi campioni non li vedevi o li vedevi poco in tv. Ci sono intere nazioni composte da emeriti sconosciuti (URSS, Jugoslavia, Romania, Camerun ecc.), e quindi per me ogni calciatore di quelle nazionali diventava un mito, perchè non l’avevo mai visto giocare, e vedendolo in figurina me lo immaginavo come un “campionissimo”, non sapendo ovviamente quanto in realtà valeva. Il bambino che era in me, guardando queste espressioni truci e i volti granitici nelle figurine, fomenta questa passione che cresce sempre di più. La seconda ragione di questo coinvolgimento è che intorno a me in quel mese si scatena un deliro collettivo, perchè Italia 90 è il “nostro” mondiale, quello di casa, di cui parlano tutti. Per un bambino di otto anni tutto questo è un po’ come essere preso per i capelli e tirato dentro all'”ossessione”, per di più per un bambino come me, predisposto a questo genere di ossessione per il calcio. La terza ragione è che io sono sempre stato attratto dal calcio delle nazionali, dalle bandiere, da tutto questo mondo che sta attorno a un mondiale: ecco perchè Italia 90. Anche perchè crescendo, già a dodici anni, in occasione del Mondiale di Usa 94, la passione era sì ancora molto viva, ma lo vivevo come un mondiale più “distante”: infatti negli Stati Uniti si giocava talvolta a orari improponibili per un ragazzino come me. Questo coinvolgimento emotivo è andato affievolendosi negli anni, anche se in me è rimasta fortissima la passione per il calcio. Ma quel tipo di ossessione, quel tipo di “mitizzazione” e quella voglia di collezionare tutto ciò che faceva parte di un mondiale, è venuta un pò meno. Mentre italia 90, un po’ come una “bolla”, rimane lì nella mia memoria, ed è per questo che ho indirizzato il libro su quel mondiale.

A proposito della tua passione per il collezionismo e, nello specifico, su tutto ciò che riguarda quel mondiale, recentemente sono apparsi diversi articoli su alcune testate giornalistiche dove si parla della tua immensa collezione di gadget e memorabilia di vario genere, il tutto contenuto in una stanza della tua abitazione. Hai mai pensato di renderlo fruibile al pubblico allestendo una sorta di “Museo di Italia 90”?

Sì, il mio grande progetto, il mio grande sogno, sarebbe quello di trasformare la mia collezione in una “Casa-Museo”, allestendo ogni locale della casa a tema. Ad esempio in cucina ci metterei le tazzine di caffè, posate, bicchieri ecc. In bagno gli accappatoi, gli asciugamani, ecc. In lavanderia tutti i prodotti della Bio Presto. Creare proprio una casa-museo, e solo a quel punto contattare le istituzioni preposte per far sì che diventi un museo a tutti gli effetti e quindi visitabile al pubblico con i relativi orari. Questo sarebbe il mio sogno. Il percorso di avvicinamento a questo sogno è ovviamente lungo e tortuoso, però non ti nascondo che l’ambizione è quella.

L’Autore:
Claudio Bartolini
Nato nel 1982, è critico e redattore del settimanale di cinema «Film Tv», collabora con le riviste «Nocturno» e «Antarès». Cura rassegne e cineforum in provincia di Milano. Ha pubblicato Il gotico padano. Dialogo con Pupi Avati (Le Mani, 2010), Nero Avati. Visioni dal set (Le Mani, 2011), Thriller italiano in cento film (Le Mani, 2011), Macchie solari. Il cinema di Armando Crispino (Bloodbuster, 2013). Suoi saggi sono apparsi nei volumi The Fincher Network. Fenomenologia di David Fincher (Bietti Heterotopia, 2011), «i»L’ossessione visiva. Il cinema di Ridley Scott«/i» (Historica Edizioni, 2012), Cinema senza fine. Un viaggio cinefilo attraverso 25 film (Mimesis, 2014). Ha scritto la prefazione per Fino all’ultima goccia. Tutto il cinema dei vampiri da Dracula a True Blood (Mimesis, 2014). Dal 2014 è direttore della collana di cinema Bietti Heterotopia.

A cura di Massimiliano Ruzzante




Il Vampiro e la Farfalla di Claudio Vergnani

In una città dove intere aree sono preda di vampiri, maniaci, bande mascherate e di faccendieri senza scrupoli, Claudio e Vergy sono due ex operatori delle Forze Speciali caduti in disgrazia che sbarcano il lunario off rendo i loro servigi al miglior offerente. In una situazione dove Bene e Male sono solo parole svuotate di senso i due compagni non solo mettono a repentaglio la vita in missioni letali, ma, quel che è forse peggio, rischiano continuamente di dover rinnegare quei pochi principi che sono loro rimasti. Un antico vampiro a capo della sicurezza di un’organizzazione denominata Il Nuovo Patto di Sangue – che mira a pacificare e a regolamentare i rapporti tra Umani e Vampiri – vi ingaggia per fermare un misterioso assassino, chiamato…

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I due volti del terrore di Michele Tetro e Roberto Azzara

Non esiste un medium migliore di un altro per raccontare una storia, ma unicamente due modi differenti di intendere e trattare uno stesso racconto. Michele Tetro e Roberto Azzara (accompagnati da molti altri autori ospiti) ci conducono in un lungo viaggio attraverso i due volti del terrore, quello narrativo e quello cinematografico, qui per la prima volta messi a confronto. Storie di vampiri, fantasmi, demoni, mostri, creature soprannaturali, serial killer, minacce provenienti da altri mondi, incubi incarnati, spettri dell’inconscio vengono rievocati nelle loro due dimensioni principali, quella della parola scritta e quella delle immagini in…

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La ragazza con l’occhio di vetro e altre storie di amore dark di Stefano Fantelli

Una ragazza dalla pelle diafana e dalle anche sporgenti, pungenti, sfacciate. Una certa dose di eyeliner, i capelli spavaldi e rossi e i percorsi delle cicatrici e dei lividi che disegnano il suo corpo come un arabesco. Questo è il modello di donna con cui il Brujo Fantelli, con abile stregoneria, riesce a rapire il lettore nelle molteplici storie racchiuse come in una matrioska horror in questo suo nuovo libro, toccando il lato emozionale più profondo, narrando amori impossibili in una chiave squisitamente macabra e dark, in una realtà dove tutto è possibile, niente è un’eccezione e quindi….

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La Verità – il ciclo dell’eterna fine di Lamberto Cenicola

La Redazione GHoST segnala il romanzo di Lamberto Cenicola La Verità – il ciclo dell’eterna fine edito da Altromondo Editore. 
Un progetto alquanto ambizioso che dà carne all’ossatura di un thriller fantascientifico con contaminazioni lovecraftiane. In pratica, prendendo spunto da fatti realmente accaduti, l’autore ha costruito una trama romanzesca incentrata sui principali misteri della vita. 
Cavalcando teorie cosiddette di frontiera e non solo, i protagonisti giungeranno alla fine a una verità talmente sconcertante da far tremare le fondamenta del mondo. 
 
Descrizione:
Il ritrovamento di un arcaico testo porta a una scoperta così sensazionale da retrodatare la nascita della civiltà a molti millenni prima rispetto a quella assunta dalla dottrina ufficiale e che inquadrerebbe a circa seimila anni fa la formazione in Mesopotamia e nell’antico Egitto delle prime città-stato. Ma il vero mistero che gravita intorno al manoscritto si rivela poi essere non tanto la sua datazione, quanto piuttosto l’orribile verità che, una volta tradotto, avrebbe svelato. Una verità capace di far tremare da cima a fondo le fondamenta del mondo stesso. Nasce così il progetto Genesi, guidato dal professor Mario Bellini e dall’astrobiologa Giulia Ripamonti, impegnato in una corsa contro il tempo nella disperata ricerca dell’unico oggetto che possa fermare la terrificante carneficina che sta per abbattersi sull’intero genere umano…

La verità. Il ciclo dell’eterna fine
Autore: Lamberto Cenicola
Editore: Altromondo Editore
Collana: Mondo di fuori
Anno edizione: 2021
Pagine: 752 p., Brossura
ISBN: 9788833301792




Ombra di Morte di Davide Stocovaz

La Redazione GHoST segnala l’uscita sui maggiori store online, in formato sia cartaceo che ebook, il romanzo di genere thriller di Davide Stocovaz, dal titolo Ombra di Morte, edito da Elison Publishing.

Sinossi
Dopo tre morti misteriose, la notizia che un velenosissimo serpente si aggira libero nel Parco del Farneto getta la città di Trieste nel panico.
Com’è arrivato fin lì? Cosa si può fare per neutralizzarlo?
La polizia è mobilitata in forze, mentre un giovane erpetologo, Daniel Peruzzi, segue una sua pista personale e si innamora di Martina Guerrini, una giornalista.
I giorni passano e la tensione cresce: le ricerche non danno esito, e intanto il serpente continua a colpire, inafferrabile, aggressivo, mortale.

Davide Stocovaz nasce a Trieste nel 1985.
Terminati gli studi partecipa alla realizzazione di cortometraggi e documentari.
Nel 2010 vince il Primo Premio per la Sceneggiatura Mattador, dedicato a Matteo Caenazzo, con la sceneggiatura “Istinti”.
Nel 2014 il suo racconto “L’ultima Sinfonia” viene pubblicato nella raccolta Morte a 666 giri curata dalla Dunwich Edizioni, con un contest ideato in collaborazione con LetteraturaHorror.it.
Nel 2016 viene pubblicato il suo primo romanzo: “Zanne nelle Tenebre” (Editrice GDS)
Nel 2017 viene pubblicato il romanzo dal titolo “Abissi” (Elison Publishing).
Nello stesso anno esce la raccolta di racconti “La Voce e altri racconti” (Franco Puzzo Editore)
Nel 2019 viene pubblicato il racconto lungo “Tra due fuochi” (La Sirena Edizioni)
Nel 2020 viene pubblicato il romanzo “Krampus-la leggenda è viva” (Dark Zone Edizioni)
Nel 2021 viene pubblicato il romanzo “Ombra di morte” (Elison Publishing)
Nello stesso anno esce la raccolta di racconti “Mostri, Spettri ed Esseri Umani” (Argento Vivo Edizioni)

Link alla vendita: premi qui…




Il labirinto dei rifiuti di Ivo Gazzarrini

La Redazione GHoST segnala Il labirinto dei rifiuti, l’ebook horror di Ivo Gazzarrini edito da Nero Pres Edizioni.

Gianni lavora in una ditta di recupero crediti e, quando il suo capo gli assegna un incarico “impossibile”, non può tirarsi indietro. Dovrà avventurarsi tra i boschi e reclamare il dovuto dal signor Ramini, che ha accumulato un debito ingente. Ma la casa si rivelerà un immondezzaio pieno di insidie. E lui non si trova lì per caso…

Ivo Gazzarrini vive a Ponte a Egola (Pisa).
Ha pubblicato l’antologia horror Il Male Intorno (self 2012), il saggio Bruno Mattei – l’ultimo artigiano scritto insieme a Gordiano Lupi (Il Foglio edizioni, 2013), l’ebook Non sono morto (self 2014), l’ebook Esistenze una storia di realtà parallele violenta e splatter (self, Bloodword, 2014), il romanzo breve Delirium (Dunwich edizioni, 2015), l’antologia horror Lo strano colore del buio (self, Bloodword, 2017), l’ebook e cartaceo racconto lungo Agorafobia (self, Bloodword, 2020).
Vari racconti in diverse antologie fra cui il racconto Punti su cui riflettere nell’antologia Occidente Sole (Serarcangeli editrice 2001), L’opera di Farinetti nell’antologia Tributo a Lovecraft (Magnetica edizioni 2006), Day Z nell’ebook Racconti da paura (Libro Aperto edizioni 2013), Halloween rosso sangue in Halloween all’italiana (CIESSE edizioni 2013), Colpo di genio in La Serra Trema (Dunwich edizioni, 2014). I racconti brevi Anomalie, L’albero di Natale e Babbo Natale bugiardo nell’antologia Schegge per un Natale Horror 2014 (Letteratura Horror, 2014).
Con il racconto Questione di polsi è arrivato terzo al “Premio Halloween all’italiana 2015”.
Selezionato al premio “Racconti horror 2018” e pubblicazione del racconto Soluzione suicida nell’antologia Racconti horror, Historica edizioni
Per il cinema ho scritto le sceneggiature dei film Bad Brains, Nympha e Colour from the dark tutti per la regia di Ivan Zuccon, distribuiti in Italia in dvd dalla Home Movies.

IL LABIRINTO DEI RIFIUTI
Autore: Ivo Gazzarrini
Editore: Nero Press Edizioni
Collana: Insonnia
Isbn: 9788885497603
Prezzo: € 0,99
Formato: Tutti i formati digitali
Pagine: 48 




Storie del borgo senza tempo di Romano De Marco

Sarà in libreria dal 9 settembre il nuovo libro di Romano De Marco, lo scrittore abruzzese autore di gialli e noir per editori come Feltrinelli e Piemme.

C’è un borgo in Toscana dove l’arte, la cultura, il rispetto del territorio e delle tradizioni creano un’alchimia che supera le barriere del tempo e della storia, scandendo la vita delle persone che ci abitano e di quelle che lo visitano. Quel borgo si chiama Peccioli, un luogo in grado di riflettere l’essenza più profonda della vita, lo scenario perfetto per guardare dentro se stessi e diventare ciò che si è veramente.
Questo libro, ambientato a Peccioli, racconta le storie di alcuni personaggi già apparsi nel precedente romanzo di Romano De Marco, Il cacciatore di anime (Piemme). Agnese, che credeva di essere immune all’amore. Gino, che dovrà scegliere fra la diffidenza e l’amicizia. Remo, che ha deciso di ricominciare daccapo. Serse, che ha capito che amare qualcuno significa lasciarlo libero. Teresa, che non si arrende a un sentimento che si è raffreddato. E infine Matteo che vuol restituire a Peccioli quel che è di Peccioli.
Donne e uomini normali che soffrono, amano, falliscono, combattono ma si rialzano. E che traggono forza e consolazione da un luogo magico e speciale. Un luogo fatto a misura delle persone e della loro anima.

Romano De Marco ha pubblicato diversi romanzi con editori come Feltrinelli (Io la troverò) e Piemme (L’uomo di casa e Nero a Milano), ha vinto numerosi premi di narrativa di genere ed è tradotto in diversi paesi. I suoi racconti sono stati pubblicati su antologie e periodici e sulle collane del Giallo Mondadori. Con lo pseudonimo di Vanni Sbragia quest’anno ha pubblicato per Fernandel il romanzo Un po’ meno di niente.

STORIE DEL BORGO SENZA TEMPO
Nel paese del cacciatore di anime
Autore: Romano De Marco
Editore: Fernandel
Pagine: 136
ISBN: 9788832207330
Prefazione di Marilù Oliva
Prezzo: libro € 12,00 – ebook € 6,49