Arriva il Vintageverse!

Vintageverse: Storie di Supereroi Made in Italy è un’antologia di racconti illustrati, a cura di Giuseppe Cozzolino, che lancia il progetto di un Universo condiviso di Supereroi, ispirato a cinema e fumetti pop degli anni 60-70, in omaggio ai grandi filoni dell’epoca (i primi film di 007, le fantapellicole della Hammer e di Roger Corman, i primi eroi Marvel di Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko, il cinema peplum e pop all’italiana, le serie tv british come Agente Speciale e Dottor Who, le serie camp alla Batman di Adam West, gli eroi giapponesi come Ultraman) avendo come base il Mediterraneo ma esplorando comunque il resto del Mondo in chiave sci-fi e pop.

Il
volume contiene testi di

Giuseppe
Cozzolino, Alessandro Bottero, Andrea Guglielmino, Dario Janese.
Luigi Siviero, Marco Timossi, Pier Luigi Manieri, Luigi Ercolani,
Carlomanno Adinolfi, Ken Michele Agostini, Mario Farneti, Riccardo
Rosati, Andrea Gualchierotti, Loredana Atzei, Stefano Priarone,
Sergio L. Duma, Vito Tripi, Francesco Manetti, Giorgio Borroni,
Maurizio Bianciotto, Bruno Pezone, Fabio Cassano, Mattia Cecere,
Guido Moschini, Umberto Sisia.

Le
illustrazioni sono di
 Loredana
Atzei, Andrea Corsi, Alessandro De Leo, Fulvio Farina, Stefano
Guerrasio, Simone Rosati, Andrea Rovati, Carmelo Siracusa, Alessandro
Vezzani, Ettore Zampella.

Per
l’occasione dell’uscita di questo interessantissimo volume, che è
solo uno dei traguardi di un progetto in fieri, abbiamo intervistato
il curatore, nonché ideatore del Vintageverse, Giuseppe
Cozzolino
.

Da dove è nata l’idea di un universo supereroistico italiano e quali sono i propositi tuoi e dei tuoi collaboratori?

L’idea,
che è piuttosto basata sul desiderio di creare un universo
supereroistico planetario ma con grande risalto all’Italia e al
Mediterraneo, nasce dalla costante passione e fruizione di quella
produzione pop audiovisiva che ha reso indimenticabile il ventennio
60-70 (i film di 007 e della Hammer ed i telefilm come Dottor Who ed
Agente Speciale in Inghilterra, i “kaiju” di Godzilla ed i
telefilm di Ultraman in Giappone, il cinema di Roger Corman ed il
primo “Star Wars” negli USA, il peplum e lo spaghetti
western in Italia) unita alla profonda adorazione delle prime testate
della Marvel firmate da Stan Lee e dai primi leggendari disegnatori
della Casa delle Idee (l’Uomo Ragno di Steve Ditko e poi John Romita
jr, i Fantastici Quattro, Thor, Capitan America di Jack Kirby, Dottor
Strange di Ditko e poi di Gene Colan, e così via). 

Questi
materiali esprimevano un “sense of wonder” ed una chiarezza
d’intenti (intrattenere con gusto e intelligenza) che a nostro parere
si sono decisamente persi al giorno d’oggi. Con questo progetto io e
gli altri “compagni di avventure” proveremo a riproporre
quella semplicità ‘complessa’ e quel medesimo “senso della
meraviglia”. 

Le
storie sono tutte ambientate negli anni 60 e 70 o anche ai giorni
nostri? In futuro è prevista una sortita dei tuoi personaggi nel
presente?

La
cornice è quella “retrò” da te indicata. È estremamente
importante per ricreare il medesimo mood e proiettare lettori vecchi
e nuovi in una dimensione fantastica in parte fedele ai reali scenari
storici dell’epoca (la Guerra Fredda, la Corsa allo Spazio, la Musica
e la Moda giovanile, la Contestazione e la Questione dei Diritti
Civili) in parte influenzata da tanta letteratura di confine
dell’epoca a partire dal celebre Mattino dei Maghi (la
presenza extraterrestre nella storia umana, le società segrete
dietro l’operato dei governi, i misteri dell’archeologia, l’esistenza
del paranormale e di dimensioni parallele alla nostra). 

Quali
sono le tematiche principali dei racconti contenuti in questa
antologia?

Si
tratta di racconti che introducono molti degli eroi e dei villain
ideati dal sottoscritto: da scanzonati agenti segreti con poteri
alieni e base operativa nella Roma della Dolce Vita (ARGOS 7, IL
SUPEREROE DI CINECITTÀ) ad Eroi Immortali che fingono di essere
comuni studiosi (DOTTOR MACISTE, IL COLOSSO ETERNO) e Superuomini al
servizio dell’Unione Sovietica (L’INVINCIBILE KOSMIK), per non
parlare di Ladri Internazionali dai poteri Esp (PROTEUS &
ANGELIQUE), Stregoni/Dandy attivi nella Swinging London degli Anni 60
(PETER ALAHZRED), Predicatori Pazzi posseduti da Parassiti Spaziali
(FRATELLO LEGIONE), Intrepide Indagatrici del Mistero Fiorentine
(SOPHIA DA VINCI), Celebri Vampiri in vacanza a Roma (LA DOLCE VITA
DI DRACULA) e tanti altri “characters” tutti da scoprire

So
che guardi con molto interesse ai classici del cinema, della
narrativa e dei fumetti pur osservando le produzioni attuali. Mi
sembra di aver inteso che da parte tua non ci sia sterile nostalgia
per il passato ma desiderio di rigenerazione dell’immaginario
partendo dai classici come punti fermi. È così?

Per
me la Nostalgia è un sentimento positivo. Perché ti spinge a non
dimenticare innumerevoli esperienze storico-culturali, spesso
volutamente ignorate o peggio cancellate dalla memoria collettiva per
convenienza (è più facile vendere il Nuovo, per quanto sciatto sia,
se tante persone non ricordano più il proprio Passato). 

Comunque
sì. Riproporre determinati concetti, contenuti e atmosfere significa
anche invitare le vecchie e nuove generazioni a “rinnovare”
il proprio Immaginario. Soprattutto ESPANDERLO. 

Per
ora un antologia di racconti. E nel futuro?

Siamo
già al lavoro sui prossimi step che includeranno sia dei romanzi
illustrati dedicati a singoli personaggi di questo variegato
Universo, sia (fase finale) la realizzazione di miniserie a fumetti
vere e proprie. Stay Tuned ed incrociate le dita.

Giuseppe Cozzolino (Napoli, 1967) è scrittore, saggista, produttore web, docente di Storia del Cinema e Storia delle Comunicazioni di Massa presso l’Università di Napoli L’Orientale (2001-11), Suor Orsola Benincasa (dal 2013). Ha scritto su numerose riviste specializzate (L’Eternauta, L’Altro Regno, Play Magazine, Amarcord, La Rivista del Cinematografo, M-La Rivista del Mistero) e quotidiani locali e nazionali (Il Tempo, Roma, Il Mattino) e sulle pagine Cultura e Spettacoli de Il Mattino di Napoli. È autore dei volumi Cult Tv. L’universo dei telefilm (Falsopiano, 2000) e Planet Serial. I telefilm che hanno fatto la storia della TV (Aracne, 2004). Nel 2008 idea la miniserie di racconti e fumetti Le Avventure di Argos 7, che verrà successivamente pubblicata a puntate da M-Rivista del Mistero (Alacran) e in un albo one-shot dalle Edizioni Cagliostro E-Press, che costituirà la base del suo progetto Vintageverse.

Vintageverse: Storie di Supereroi Made in Italy

A cura di Giuseppe Cozzolino

Editore: Aliribelli Edizioni

Collana: Narrativa, Mondi Possibili

ISBN edizione cartacea (203 x 133 mm, 350 pp., avorio 100 gr): 979-12-5540-140-7

ISBN eBook (ePub e Mobi): 979-12-5540-141-4

Prezzo: 15 € edizione cartacea; 3,49 € ebook

Vintageverse: Stoire di supereroi made in Italy

I personaggi del Vintageverse

Giuseppe Cozzolino

Tutti i diritti riservati ⓒ per immagini e testi.




Wes Craven. Il regista dell’incubo di Mariano Mesti

Nicola
Pesce Editore pubblica Wes
Craven – Il regista dell’incubo
di
Mariano
Mesti
,
un saggio che ripercorre la carriera del famoso regista horror di
Nightmare
e tanti altri film.

Un’analisi
dell’intera produzione cinematografica di Wes
Craven
:
dagli esordi fino all’ultima pellicola.

Tra
i più celebrati dal fandom dell’horror, Wes
Craven

rappresenta un caso unico all’interno del panorama hollywoodiano e
non solo, a partire dalla sua biografia. Cresciuto in una famiglia
fortemente religiosa, scopre la Settima Arte soltanto al college,
dove si innamora di autori europei come Bergman
e Antonioni.
Consegue studi prettamente umanistici e diventa docente di lettere,
ma sceglie di abbandonare una strada sicura dopo una folgorazione
avuta in una piccola sala di proiezione. Ricordato dagli appassionati
di cinema dell’orrore per le due saghe di Nightmare
e Scream,
il cineasta americano ha prodotto una filmografia vasta e variegata.
Questo saggio passa in rassegna tutte le sue opere: partendo dagli
esordi indipendenti nella scena newyorkese con L’ultima
casa a sinistra

fino ad arrivare a Scream
4
,
l’ultimo lavoro realizzato.

Wes
Craven – Il regista dell’incubo

Autore:
Mariano Mesti

Editore:
Edizioni NPE

Pag.
232

ISBN:
9788836272235

Prezzo: 17,90 euro

Wes Craven. Il regista dell'incubo




Flash Gordon – L’avventurosa meraviglia: mito, immaginario e media

Tutti gli editori cercano il romanzo “gira pagine” ovvero quel romanzo che induce il lettore a girare le pagine una dietro l’altra, voracemente. Quasi sempre, ammesso che esistano, si tratta di romanzi di genere, di solito thriller. Con Flash Gordon – L’avventurosa meraviglia: mito, immaginario e media a cura di Mario Tirino, Nicola Pesce Editore ha trovato il saggio “gira pagine” che si legge tutto d’un fiato. È un volume che raccoglie gli studi di diversi studiosi, sul fenomeno multimediale che è stato Flash Gordon, personaggio alle cui avventure si sono ispirati, ormai da 80 anni, innumerevoli filoni della letteratura fantastica e d’avventura. Flash iniziò la sua personale avventura sui giornali di Randoplh Hearst, il magnate dell’editoria e del King Feature Syndacate, alla cui vita Orson Welles si ispirò per Citizen Kane. Disegnato dall’immenso Alex Raymond, Flash Gordon era la risposta di Hearst a due personaggi concorrenti, Buck Rogers e Brick Bradford, oggi sconosciuti ai più, mentre Flash Gordon continua ad influenzare, pur attraverso contaminazioni, l’immaginario avventuroso. I vari saggi del volume curato da Mario Tirino, scritti da specialisti della cultura di massa, dei media e dei fumetti, raccontano come l’universo narrativo di Flash, si estese rapidamente agli altri media dell’epoca: radio e serial cinematografici, anticipando di decenni la multimedialità del Marvel Comics Universe. La Disney/Marvel/Lucas non ha inventato nulla che non fosse già stato sperimentato. Molti saggi sono dedicati alle tavole straordinarie di Alex Raymond, tutt’oggi inimitabili, per sapienza nella distribuzione di forme, volume, spazi. Raymond si ispirò al Liberty e alla pittura neoclassica da Gericault, a Louis David, a Delacroix, stuzzicando con le sue figure femminili, in abiti fantasiosi e raffinatamente succinti, i lettori dell’epoca. Per Flash, Raymond si ispirò certamente al ciclo di John Carter di Marte di Edgar Rice Burroghs, riprendendo le sua fantastica varietà di popoli, mondi e tecnologia mista a magia e a riferimenti medievaleggianti.

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My Weird Drive In – Cittadino dello spazio

Un giovane e intraprendente scienziato, Cal Meacham (Rex Reason), scampa miracolosamente ad un incidente col proprio aeroplano sperimentale e viene a contatto con una misteriosa ditta di prodotti elettronici che gli invia un kit con cui assemblare un misterioso marchingegno, “L’Interocitore”, sul cui schermo un misterioso individuo (Jeff Morrow), dalla strana conformazione cranica, lo invita nella sua villa/laboratorio per un incontro con altri colleghi scienziati. Subito dopo l’Interocitore si autodistrugge, modello Mission Impossible, e Meacham, dopo aver accettato l’invito dello sconosciuto, si ritroverà in un intrigo a metà fra Ai Confini della Realtà ed un’avventura di 007.

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Home Scary Home di Valeria Cappelletti

Questo saggio sulla casa nel cinema horror americano, dagli anni sessanta al duemila, nasce da una intensa attività di studio e da una enorme documentazione. Ne è prova la miriade di testi citati (riportati tutti nella bibliografia e nella sitografia finali). Inoltre si evince dall’analisi precisa e carica di suggestioni che l’autrice ha visionato centinaia di film attinenti all’argomento in esame. Anche se ovviamente prende in analisi solo quelli più rappresentativi.
Valeria Cappelletti inizia con un’introduzione in cui parla dell’emozione della paura e della morte, i due argomenti clou del cinema horror e, citando Anna Olivero Ferraris, distingue le paure primarie (del buio, della notte, della morte che fanno parte dell’inconscio collettivo) dalle paure secondarie (delle streghe, dei vampiri, dei fantasmi, etc.) che nascono da sovrastrutture culturali ed elaborazioni concettuali. Le seconde servono per dare corpo alle prime che “in quanto concetti astratti, avevano bisogno di assumere forme concrete per essere sconfitte.”
Il cinema horror, per suggestionare lo spettatore, si avvale di entrambe le paure.

Continua a leggere sul portale la recensione a firma di Luca Bonatesta:




Cineracconto n° 3 – Riflessi sulla pelle di Luca Bonatesta

“Le cose più orribili avvengono
alla luce del giorno.”

Il ragazzino ha paura che suo
fratello maggiore sia vittima di una vampira.

Gli cadono i capelli.

Il padre del ragazzino legge un
romanzo di vampiri.

Vivono grazie a una pompa di benzina.

Sole e campagna.

L’auto si ferma per fare benzina. Il
padre dice al figlio se può occuparsene lui.

Un’auto nera piena di pedofili
assassini.

Gli amici del ragazzino vengono
violentati e ammazzati.

L’auto attraversa impunemente il
paese.

La polizia locale incolpa il padre
del ragazzino, perché, anni addietro, ha fatto sesso con un diciassettene.

“Tuo padre ti ha mai
toccato?”

“Sì. Certo.”

La rana viene fatta gonfiare dai
bambini tramite una cannuccia infilata nell’ano. Poi lanciano una pietra con la
fionda, mentre sta passando la donna che il ragazzino teme sia un vampiro, e il
batrace esplode.

La donna, imbrattata del sangue della
rana, urla.

Le madri dei bambini ammazzati urlano
contro il cielo.

Il ragazzino corre per i campi
avvolto nella bandiera americana.

Il padre, dopo essere stato accusato
dell’omicidio dei bambini, si dà fuoco.

Il ragazzino gioca con le scintille.

Il ragazzino, in ginocchio, urla
sullo sfondo di un sole al tramonto.

FINE

di Luca Bonatesta

(lucabonatesta71@gmail.com)