Disponibile Roma De Profundis di L. Filippo Santaniello

In una Roma flagellata dal maltempo e da decenni di incuria e cattiva amministrazione comunale, si intrecciano le vite di un giovane regista alla sua opera prima, di uno sfortunato avvocato che lotta per uscire da una voragine stradale e di un esuberante musicista rock alla continua ricerca di goderecce avventure notturne.
Un romanzo horror “all’amatriciana”, in cui personaggi in apparenza comuni affrontano una serie d’esilaranti e straordinari eventi in una minacciosa cornice metropolitana.

In una Roma flagellata dal maltempo e da decenni di incuria e cattiva amministrazione comunale, il regista Giuseppe Castaldi evoca involontariamente un demone africano che s’impossessa dell’anziana attrice Maria Velia Delle Donne, trasformandola in una creatura sanguinaria. Mentre Giuseppe prova a salvare Maria Velia rivolgendosi a una strega dedita al vuduismo che vive in condizioni d’assoluta indigenza in un palazzo popolare a Centocelle, il giovane avvocato Rosario Salvucci perde il cellulare in una buca stradale. Sceso nel sottosuolo per recuperarlo, non riesce a tornare in superficie e, cercando un’uscita dalle fogne, s’imbatte in un inconfessabile segreto capitolino. Quando riemerge non è più lo stesso. Ha una missione da compiere. Una missione che lo porta a incrociare la strada di Giuseppe, alle prese con l’attrice indemoniata, e quella di Damiano Riccesi, esuberante musicista rock sempre in cerca di goderecce avventure notturne.
Un romanzo horror “all’amatriciana”, in cui personaggi in apparenza comuni affrontano una serie d’esilaranti e straordinari eventi in una minacciosa cornice metropolitana.

Dark comedy all’amatriciana
Forse gran parte della gente non immagina cosa sia una dark comedy all’amatriciana… be’ non lo sapevo nemmeno io prima di scrivere Roma De Profundis, commedia degli orrori sulla decadenza e le magagne di una città drammatica, folle, decrepita, una città che ogni volta che esci di casa ti obbliga a prendere tutte le precauzioni possibili. Potrebbe inghiottirti una voragine, cascarti un ramo in testa, investirti un monopattino. Potresti andare a fuoco sul GRA. Roma è l’unica città che ti dà la prova di cosa significa essere miracolato. Non per la sua bellezza, ma perché quando esci la mattina non sai se tornerai a casa la sera. Su queste rosee premesse ho costruito un romanzo horror mascherato da commedia. Un romanzo caciarone, un tour de force goliardico, una satira sanguinaria con richiami ai b-movie anni Ottanta col quale ho provato a spostare il punto di vista del weird e del fantastico sugli incubi che avvelenano il cuore di Roma fino alle sue estreme propaggini.
Un orrore dissacrante.
Una farsa de noantri.
Una tetra commedia romana.
Una dark comedy all’amatriciana.
E chi altro avrebbe potuto pubblicarla se non quei cannibali di Nero Press Edizioni?
Ragazzi, grazie infinite, se il libro ha un corpo, lo devo a voi.
Io non ho fatto niente a parte scriverlo.
E tu sarai abbastanza impavido da leggerlo? (L. Filippo Santaniello)

Estratti
A Rosario sfuggì un lamento e il cellulare gli scivolò dimano. Provò a riacciuffarlo, ma sfortunatamente non cela fece. Lo smartphone rimbalzò sul marciapiede, finendo dritto nella buca di un cantiere mal transennato.
Quella buca nemmeno l’aveva vista. Grazie a Dio, si era fermato a parlare al telefono o ci sarebbe finito dentro fratturandosi una gamba.
«Porca di quella…»
L’imprecazione morì tra i denti. Senza fiato s’avvicinò alla voragine sul marciapiede. Nel sottosuolo, sul fondo della buca, s’intravedeva il bagliore spettrale del display del cellulare.
«Fortuna non s’è rotto…»
Si passò una mano sul viso. Si grattò la nuca.
Merda, merda, merda…
La cavità sembrava profonda almeno cinque, sei metri, troppi per calarsi senza rompersi l’osso del collo. Ma la trascuratezza della città a volte gioca a favore del cittadino. Gli addetti alla manutenzione stradale avevano dimenticato a terra una scala a pioli, la cui sagoma iniziava a distinguersi con maggior chiarezza man mano che gli occhi di Rosario si abituavano all’oscurità.

A volte anche l’idea più assurda può entrarti in testa.
Ti striscia dentro come un verme, deposita le uova nel cervello e all’improvviso non distingui più il reale dall’impossibile.

Il bovindo non c’era più, spazzato via dalla fronda di un pino marittimo alto venti metri abbattutosi sulla facciata della palazzina.
Non è possibile…
Provò ad alzarsi, ma non riusciva né a muoversi né a formulare un pensiero coerente. La sua mente non riusciva ad accettare che quel disastro fosse accaduto davvero.
Per mesi, mentre lavorava alla sceneggiatura di Roma de Profundis, si era ispirato a fatti di cronaca urbana per elaborare storie da incubo sul degrado di Roma.
Adesso era come se una delle sue fantasie avesse preso vita davanti ai suoi occhi.
Era finito in un film.
Nel suo film.

L’autore
L. Filippo Santaniello, sceneggiatore cinematografico, autore della saga horror comedy Country Zombie Apocalypse, ha scritto racconti per i principali editori horror weird italiani e sceneggiature, premiate a festival, da cui sono stati prodotti film per il cinema. Insegna sceneggiatura e storytelling. Roma de Profundis è il suo primo romanzo.

Roma De Profundis
Autore: L. Filippo Santaniello
Collana: Insonnia
Codice ISBN: 9791281435353
Prezzo: € 17,90
Edizione: copertina rigida
Pagine: 226
Genere: horror, commedia

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Darkest Matter concorso di fantascienza a sfondo horror

La Redazione GHoST segnala Darkest Matter, il concorso di fantascienza a sfondo horror indetto da Nero Press Edizioni.

Di seguito la presentazione della casa editrice:

Negli ultimi tempi si è parlato molto della fantascienza italiana e di come, secondo alcuni, stia vivendo una fase di crisi. Una crisi non nuova nel mercato editoriale, ma che torna ciclicamente a infiammare il dibattito sullo stato di salute di questo genere letterario nel nostro Paese.

Il confronto si è riacceso di recente e l’occasione che ha riportato l’argomento in auge è stato l’annuncio, dato durante uno degli eventi di Stranimondi – la fiera del libro fantastico che si tiene annualmente a Milano – secondo cui Mondadori non pubblicherà più romanzi di autori italiani nella sua collana di fantascienza Urania a eccezione dei vincitori dell’omonimo premio.

La notizia ha smosso cuori e menti di molti autori e appassionati del genere e tra video su youtube, articoli sui blog e discussioni social, non si è parlato d’altro.

Da parte nostra, siamo convinti che la crisi riguardi la commerciabilità della fantascienza, il trattamento che i grandi marchi riservano a un genere ritenuto – non a torto – di nicchia e quindi poco fruibile dal grande pubblico. Quello di cui non si tiene conto, almeno secondo noi, è che ogni nicchia è un bacino di utenza da coltivare con cura se si vuole che il terreno su cui si trova diventi verde e rigoglioso.

E la fantascienza italiana può esserlo, perché di lettori del genere e di case editrici che pubblicano libri sci-fi scritti da autori nostrani ve ne sono, eccome! Stranimondi stessa, ad esempio, dimostra ogni anno di essere un’occasione importante per scoprirne sempre di nuovi.

Forti di questa convinzione, di recente noi di Nero Press Edizioni abbiamo aperto il catalogo alla fantascienza con il romanzo cyberpunk Terraluna, di Daniele Picciuti, in modo che facesse da apripista ad altri titoli. Infatti abbiamo stabilito di aggiungere la “dark sci-fi” ai generi di riferimento nella nostra finestra di valutazione, la Black Window, in programma nei prossimi mesi. In attesa della Black Window 2025, però, abbiamo deciso di dare una risposta più immediata al “flame” delle ultime settimane, rinvigorendo la fantascienza made in Italy a modo nostro.

Siamo perciò lieti di annunciare l’apertura di un bando per racconti di fantascienza a sfondo horror – che è un po’ il nostro tratto distintivo – denominato Darkest Matter, che andrà a comporre l’omonima antologia. L’obiettivo è la pubblicazione della raccolta nella seconda metà del 2025 e, chissà, magari la presentazione proprio al prossimo Stranimondi.

Per tutte le specifiche vi rimandiamo al regolamento che trovate alla pagina dedicata a questo link. Aggiungiamo soltanto che la scadenza per l’invio degli scritti è il 31 marzo 2025.

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