Qualche cosa da fare di Mattia

Qualche cosa da fare è il singolo d’esordio, dell’artista di Massa Carrara MATTIA, disponibile su tutte le piattaforme digitali e in rotazione radio, pubblicato e distribuito da (R)esisto.

Così Mattia presenta il lavoro d’esordio: Nasce durante gli ultimi anni di scuola e vuole esprimere la noia e il senso di oppressione subìto durante il lockdown, a cui si aggiunge una “sana” dose di incertezza verso il futuro che solo un Maturando può avere. In tutto ciò, però, non c’è tempo per fare/non c’è tempo per dire bisogna prendere al volo le occasioni, e talvolta crearsele.

Mattia Tresanini, in arte Mattia, è un ragazzo di 19 anni cresciuto a Villafranca in Lunigiana (Massa Carrara), un piccolo paese dell’alta toscana tra mare e monti. Mattia lavora come geometra, ma ha da sempre coltivato una grande passione per la musica, tant’è che in casa si dice che abbia imparato a fischiettare prima ancora di iniziare a parlare. La sua passione per la musica nasce ascoltando i vecchi vinili e le musicassette trovate in casa, indirizzandolo quindi verso i grandi cantautori come Vasco, Rino Gaetano, David Bowie, Zucchero, De Gregori, Guccini, ma anche lo swing degli anni ’50.

Crediti singolo: Registrato e mixato da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. Prodotto da: Michele Guberti, Massimiliano Lambertini e Mattia Tresanini. Distribuzione e promozione: (R)esisto.

Crediti Videoclip: Riprese video: Mattia Tresanini. Montaggio video/Post produzione: Ilaria Passiatore
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Passi Piccolissimi, il nuovo singolo di Angelae

“Passi Piccolissimi” è il primo singolo, che anticipa il nuovo disco omonimo della cantautrice padovana Angelae, pubblicato e distribuito da Alka Record Label.

Angela Zanonato, in arte Angelae, è una cantautrice padovana. Muove i suoi primi passi nel mondo della musica a 9 anni attraverso il violino, ma è nel canto che trova lo strumento che dona libertà e facilità di espressione. Inizia a scrivere i primi testi negli anni della scuola media, spinta dalla necessità di raccontarsi, nonostante un carattere introverso, anche grazie all’incoraggiamento dalla prima maestra di canto, Marina Bartoli.Intorno ai vent’anni le prime esperienze sul palco in diverse formazioni che proponevano repertori di cover e la partecipazione come corista e voce solista Choritaly, coro di musica italiana, grazie al quale ha potuto calcare due dei più importanti palchi di Padova, la città natale, quello del Gran Teatro Geox e del Teatro Verdi.Fondamentale, per la crescita artistica e professionale, l’incontro con Andrea Barin che l’ha spinta a realizzare il primo album autoprodotto “Angelae”, anticipato da tre singoli (Quando credo, Ipersensibili e Cade) e pubblicato nel Febbraio del 2020.La realizzazione dell’album è stata occasione dell’incontro con i musicisti Marino De Angeli (chitarra), Stefano Andreatta (basso) e Nicola Accio Ghedin (batteria), che insieme a Valentina Brocadello (tastiere) e Andrea Barin (chitarra e tromba) compongono la band che accompagna la cantautrice.Ritornata in studio a Novembre 2020, al Natural HeadQuarter, con la produzione di Michele Guberti (Massaga Produzioni) per la realizzazione del nuovo disco.

Link Spotify: https://open.spotify.com/track/1xTk48z6QifxCeqmXOM2qc

Crediti singolo: Registrato e mixato: da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara. Prodotto da: Michele Guberti, Massimiliano Lambertini e AgelaePubblicato e distribuito da: Alka Record Label. Regia Video e soggetto: Angela Zanonato. Responsabile di produzione video: Andrea Cesare Gusella. Video e post produzione: Italian film (Padova). Starring: Angela Zanonato, Andrea Barin, Marino De Angeli, Stefano Andreatta. Nicola “Accio” Ghedin e Valentina Brocadello.
www.instagram.com/ang_elaewww.facebook.com/angelaeofficial




Red Zone il nuovo singolo di Vic Petrella

“Red Zone” è il secondo singolo, estratto dal disco d’esordio “Sperimentalist” dell’autore foggiano Vic Petrella, pubblicato e distribuito da (R)esisto.
Così Vic Petrella presenta il nuovo singolo: È passato più di un anno dall’inizio della pandemia, ma il virus continua a condizionare le nostre vite. La zona rossa aleggia come un’ombra: una spada di Damocle sulle nostre teste. La “Red Zone” ci ossessiona, castra le nostre vite, distrugge la nostra tranquillità, soffoca la nostra voce, ma non può spegnere la musica. La speranza permane. La voglia di ritornare a una vita normale è molto forte, ciò ci dà forza per affrontare questo nemico invisibile. Ci spinge in avanti verso il futuro; che sia migliore o peggiore, dipende solo da noi.

Link Spotify: https://open.spotify.com/track/2qlsb7Zdy2ivUaqflI5hS1

Vittorio Petrella, conosciuto anche come Vic Petrella, nasce a Foggia il 20 maggio del 1996. Malgrado fosse fin dall’infanzia legato alla musica rock e metal grazie agli ascolti del padre, viene, all’età di 6 anni, indirizzato verso lo studio del pianoforte classico. Tali studi lo accompagnano fino ai 22 anni, quando decide di abbandonare il conservatorio per dedicarsi agli studi di archeologia presso l’Università degli Studi di Foggia, dove si laurea nel 2019, con la promessa però di non abbandonare la musica. Dopo una serie di esperienze in alcuni gruppi del foggiano, come tastierista e arrangiatore, decide di intraprendere la carriera da solista e nel maggio del 2019 registra il suo primo demo autoprodotto in homerecording dal nome “Demo – 01”, curando la scrittura di tutte le parti strumentali e della voce. Tale lavoro gli permette di essere notato dal produttore ferrarese Massimiliano Lambertini, con il quale incide il suo primo EP presso il Natural HeadQuarter studio di Ferrara, dal nome “Sperimentalist”. Attualmente continua i suoi studi di archeologia presso l’Università degli Studi di Padova, dove frequenta il corso di laurea magistrale in scienze archeologiche e contemporaneamente si dedica alla composizione della propria musica dalla vena fortemente sperimentale, cercando di conciliare il post-rock con elementi elettronici, psichedelici e sinfonici. Registrato e mixato da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio. Prodotto da Massimiliano Lambertini, Michele Guberti e Vic Petrella. Riprese video/photo director: Ilaria Passiatore, Michele Guberti. Montaggio video e post Produzione: Ilaria Passiatore. Distribuzione: (R)esisto

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Ferite, il nuovo disco dei Demagó

Anticipato dal singolo “Il Mio Demone”, esce in cd e in digitale, “Ferite” il nuovo EP della band umbra Demagó, pubblicato e distribuito da (R)esisto.

Quattro brani inediti scritti e arrangiati dai Demagó, che rappresentano un punto di svolta a livello stilistico e sonoro, con testi che rimandano alla musica d’autore italiana, spaziando da temi sociali e con riferimenti al mondo del precariato lavorativo fino ad addentrarsi in territori più introspettivi e personali. Il tutto avvolto da sonorità, che richiamando la moderna scena rock britannica, riescono a fonderla con quella classica, grazie anche ai continui intrecci di chitarre che contribuiscono a dare freschezza e colore ai brani. Durante l’ascolto dell’intero EP si incontreranno demoni e fantasmi, buio e luce, tormento e disagio, nel tentativo di accedere alle stanze più nascoste dell’anima e sprofondare negli abissi per trovare la forza di risalire e affrontare il viaggio che potrà portare ad un nuovo inizio ed una nuova redenzione.

Tracklist: 01 Il mio demone, 02 Precario, 03 Le mani, 04 Stendimi

Demagó sono un gruppo formatosi nel 2013 a Città di Castello in provincia di Perugia, dall’idea di Carlo Dadi (chitarra), Moreno Martinelli (chitarra) e Emanuele Bruschi (voce). Negli anni si sono susseguiti vari componenti all’interno del progetto che hanno contribuito al raggiungimento di obiettivi comuni. Oggi la line-up di cinque elementi vede Marco Signorelli (batteria) e Luca Moscatelli (Basso). All’attivo un disco autoprodotto intitolato “Linea di confine” pubblicato nell’ottobre 2015 contenente nove brani interamente scritti ed arrangiati dal gruppo che spaziano da un rock più vivace ad atmosfere più cupe e profonde. Il tour promozionale colleziona molte date nel centro Italia, vantando aperture ad artisti come Roy Paci & AretuskaRezophonicPinguini Tattici Nucleari e il Banco del Mutuo Soccorso. La frequente attività del gruppo porta all’incontro con l’etichetta ferrarese (R)esisto Distribuzione che getta le basi per un nuovo disco, prodotto da Michele Guberti Massimiliano Lambertini, con la partecipazione di Manuele Fusaroli, produttore di alcuni dei maggiori dischi indie italiani, presso il Natural HeadQuarter Studio di Ferrara.

I Demagó sono: Carlo Dadi (chitarra), Moreno Martinelli (chitarra), Emanuele Bruschi (voce), Marco Signorelli (batteria), Luca Moscatelli (Basso).

Crediti: Registrato e mixato da Michele Guberti presso il Natural HeadQuarter Studio di FerraraProdotto da: Michele Guberti, Manuele Fusaroli, Massimiliano Lambertini e Demagó Distribuzione e promozione: (R)esisto
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