Corpi di passaggio di Andrea Cedrola

La Redazione Ghost segnala Corpi di passaggio di Andrea Cedrola, pubblicato da Fandango Libri.

Roma, 1953. Ines Astarelli è una ragazza come tante, figlia ventunenne di un falegname del Salario, prossima al matrimonio. Quando un giorno esce di casa senza dire dove va, nessuno si preoccupa, di certo sarà di ritorno entro l’ora di cena. Non vedendola rientrare, però, i famigliari cominciano a cercarla e poi avvisano Mariano Palumbo, il fidanzato poliziotto di stanza al Sud, che arriva appena in tempo per riconoscere un corpo ritrovato senza vita sulla spiaggia di Torvaianica, a pochi passi dalla riserva di caccia della Capocotta. Su quella riserva girano voci di festini a cui partecipano politici, uomini d’affari, attori, nobili e ragazze che si prostituiscono, festini a base di droga e sesso. Gerardo Conforti non è tra gli invitati, è solo l’autista di un principe, da quando è scappato a Roma per salvarsi dalla vendetta di Augusto Trovatore, aguzzino di suo padre nella Milano fascista. Non appena capisce che dietro la morte di Ines Astarelli potrebbe esserci proprio Augusto, il suo nemico giurato, Conforti comincia a raccogliere indizi per incastrarlo e liberarsi per sempre dalla sua ombra.

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A bocca chiusa di Stefano Bonazzi

La Redazione Ghost segnala A bocca chiusa di Stefano Bonazzi, pubblicato da Fernandel.

L’afa d’agosto è insopportabile, soprattutto quando hai dieci anni e sei costretto a startene chiuso in casa con il nonno, una belva in gabbia la cui violenza trova sfogo su di te. E se non puoi frequentare gli altri bambini, anche tu diventi un animale solitario, destinato a crescere somigliando ogni giorno di più al tuo aguzzino.
Così finisci per accogliere il seme del male. Lo covi per anni, lo senti germogliare, finché non spunta il desiderio di vendetta. Ma se la persona che ti ha allevato, trattandoti come una bestia, ora è morta, devi scegliere qualcun altro su cui sfogare la tua rabbia…

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Il letto rosso di Nicola Lombardi

Ed eccomi di nuovo qui a parlarvi di horror, in particolare di horror italiano, il mio preferito ultimamente.
Questa volta tocca nientemeno che a Nicola Lombardi, autore piuttosto conosciuto nell’ambiente editoriale di genere, del quale oggi recensisco la novella Il letto rosso: opera pubblicata dalla casa editrice Independent Legions e finalista al Premio Laymon 2017.
La trama è abbastanza semplice. Alberto Gozzi, giornalista specializzato in cronaca nera, nonché individuo tormentato che ha qualche problema con l’alcol, decide che è giunto il momento di dare una svolta alla sua carriera. Sceglie di farlo progettando una monografia sul famoso Orco di Borgone, don Marzio Corsini: prete folle che sequestrò e uccise alcuni giovani adolescenti durante la fine degli anni ‘70.
Gozzi comincia la sua ricerca contattando Luigi Consalvi, figlio del complice del prete (Guido Consalvi era colui che procurava le vittime) e che all’epoca degli assassinii denunciò il padre e don Marzio.
Gozzi, grazie all’aiuto dell’ormai quarantenne Consalvi e della sgradevole madre (il personaggio migliore del libro, per me) finisce per scivolare dentro a un baratro di orrori e follia che, naturalmente, finirà per inghiottirlo.

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