Amiga Group
AMIGA LIVES!
Se qualcuno si domandasse se l’Amiga oggi sia davvero morta prima di dare una risposta concreta bisognerebbe analizzare diverse considerazioni.
Molti pensano che nel senso commerciale del termine Amiga è praticamente defunta: ovvero non rappresenti più un’alternativa di mercato nello stesso modo in cui per esempio lo è ancora Apple, che pure lei ha rischiato di fare la stessa fine.
In pratica dal momento in cui hardware e software hanno smesso di seguire un percorso di sviluppo unitario e coerente, Amiga ha smesso di fatto di essere un prodotto di mercato ed è soltanto più rimasta viva nel cuore di tanti appassionati che però non possono incaricarsi dei pesantissimi oneri necessari per la messa sul mercato del prodotto e lo sviluppo hw/sw secondo standard industriali.
Quindi ciò che servirebbe oggi ad Amiga per rinascere e tornare agli antichi fasti, sarebbe quello di un cospicuo finanziamento da parte di un’azienda con esperienza nel settore, capace di prendere il meglio del lavoro fatto finora dagli sviluppatori, integrarlo con le necessarie evoluzioni architetturali e creare una linea di prodotti coerente, competitiva e credibile per il mercato allargato, com’era Amiga nei favolosi anni ‘80.
Eppure il fenomeno Amiga, una conferma a detta di molti che si è trattato davvero di una rivoluzione che difficilmente vedremo ripetersi nel mondo informatico, sembra rimanere una piattaforma assolutamente “non morta”, ossia è ancora oggetto di sviluppo e attenzione da parte di un gran numero di appassionati e non solo. E vedendo la sua incredibile evoluzione si può ben notare come Amiga continui a sopravvivere grazie a molteplici iniziative:
- Dal 1999 ad oggi sono state progettate e messe sul mercato ben quattro piattaforme moderne basate su processori PPC: AmigaONE, Pegasos, Efika e Sam440EP;
- Sono stati creati tre nuovi sistemi operativi: AmigaOS 4.01, MorphOS, AROS;
- Sono state create due piastre open source per emulare completamente i modelli Amiga 500 e Amiga 1200 che si chiamano Minimig e Natami;
- Su Windows si può montare lo sbalorditivo emulatore WinUAE e configurarlo come un Amiga a 16 milioni di colori, audio a 16 bit, possibilità di leggere e scrivere CD e DVD, e andare in rete, e lo si può fare con particolare semplicità tramite i due ambienti Amiga preinstallati chiamati Amikit e AmigaSYS. O ancora acquistando l’eccellente pacchetto software Amiga Forever della mitica software house Clonato.
- Aminet, il portale web con la più ampia raccolta di software disponibile per computer Amiga compatibili, continua ad essere aggiornato regolarmente dal 1992. (http://aminet.net)
Da notare poi come per Amiga si continui ad aggiornare o sviluppare nuovo software commerciale. Ecco alcuni esempi:
- ImageFX, lo storico programma di elaborazione grafica e animazione per Amiga. (http://apps.amistore.net/imagefx/)
- Persona Paint, sviluppato da Cloanto nonché l’erede del mitico Deluxe Paint. (http://www.ppaint.com/)
- Hollywood Designer, l’erede di Scala Multimedia (https://www.hollywood-mal.com).
Qui di seguito poi trovate una panoramica di nuovi programmi Amiga:
Per coloro che invece volessero avere un sistema operativo su pc compatibile a tutti gli effetti con Amiga consigliamo di provare il già citato AROS il sistema operativo open source derivato da AmigaOS 3.1.
Per vederlo in azione vi basterà scaricare il cd-live, masterizzare l’ISO del cd live, e inserire il cd all’accensione del PC, girerà in memoria e non si dovranno fare installazioni con la paura di rovinare la propria installazione di Windows.
Per maggiori info e download della iso: http://www.aros.org
Concludiamo questa analisi con due citazioni che ci lasciano pensare e ben sperare:
Il mondo non cambia, come non cambiano le leggi del mercato.
Amiga o IBM-PC? Betamax o VHS? Linux o Microsoft? HD-DVD o BluRay?
Non è sempre la tecnologia “migliore” a dominare, e forse mai lo sarà. (Danny)
Siamo così nostalgici perché gli Amiga erano computer eccezionali? O semplicemente perché eravamo giovani e l’entusiasmo di una volta non torna più? Qualunque sia la risposta, ciò non toglie che gli Amiga hanno scritto un pezzo di storia non solo informatica, ma anche nel nostro cuore. (Massimiliano)
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