La stanza non offriva tanti appigli all’immaginazione.
Quella notte sprofondò in un sonno agitato.
Teresa è in piedi, appoggiata allo stipite della porta aperta.
Il cuore mancò un battito.
Stettero muti, immobili e impotenti.
A un tratto la radio gracchiò.
Alzò gli occhi al soffitto con rassegnazione.
Le lame saettarono dalle sue mani.
Si morse le labbra senza dire una parola.
Trovò otto corpi orribilmente mutilati.