Vai ai contenuti

Death From Above dei The Risen Dread

Salta menù

Death From Above dei The Risen Dread

Club GHoST & Ipnotica

Uno dei picchi assoluti del metal estremo melodico degli ultimi anni

Comparto strumentale impressionante con lavori di chitarra e batteria devoti a una furia che non conosce limiti

THE RISEN DREAD "Death From Above"
Full-length, Time To Kill Records (2025)

Tre anni di distanza separano questo secondo full-length dei The Risen Dread, intitolato Death From Above, e il loro album di esordio, Night Hag. In questo secondo lavoro della formazione irlandese il metalcore e il melodic death metal si fondono alla perfezione e danno vita a un disco dinamitardo e incredibilmente violento, che spesso sfocia in un thrash/death metal d'assalto e affilatissimo, che non può non ricordare l'operato di band come Darkane o At The Gates. Anche gli immancabili Slayer sono citati tra i solchi di questo disco, come anche il thrash metal più oltranzista di band come i vecchi Kreator, Dark Angel o Sepultura.

Un bel mix di stili di metallo estremo quindi è quello che troverete in questo album. Tutto comunque è suonato ad altissimi livelli, con una prestazione maiuscola da parte di ciascun componente della band: il cantante Marco Feltrin si danna l'anima offrendo growl e scream cattivissimi, mentre il comparto strumentale è impressionante. Sia il lavoro di chitarra che di batteria sono devoti a una furia che non conosce limiti, infierendo sul “povero” ascoltatore con mitragliate degne di un action movie di guerra. Pezzi che colpiscono duro come The Day I Died, In Fear We Trust, Endgame Symphony, Slay e Beyond My Final Breath sono quanto di meglio un ascoltatore possa volere se cerca violenza in gran quantità.

In tutto questo marasma di sonorità sprezzanti, titoli dei brani più che espliciti e un alone cupo che permea tutto il disco, i The Risen Dread ne escono vincitori alla grande, confezionando uno dei picchi assoluti del metal estremo melodico degli ultimi anni. Zero voci melodiche, zero tastiere, zero innovazione. Qui si pesta come fabbri, ma con la componente melodic death nelle retrovie si ha anche quel minimo tocco melodico che consente una fruizione del disco da parte di vari ascoltatori. Da provare sicuramente.


TRACKLIST
  1. The Day I Died
  2. In Fear We Trust
  3. Endgame Symphony
  4. Circle of the Damned
  5. Azadi (feat. Mustafa Dala)
  6. Death From Above feat. Renato Zanuto
  7. Burn My Angels
  8. A Conversation With God
  9. Slay
  10. Beyond My Final Breath

LINE-UP
William Ribeiro - Guitars
Marco Feltrin - Vocals
Mat Maher - Bass
Marcos Batata - Drums

La copertina dell'album.
La band.

Fonti di questo articolo:
  • Tutti i diritti riservati per immagini e testi agli aventi diritto ⓒ: .


Portale
Versione 2.1.9
Salta menù
Contatti
clubghost1994@gmail.com
Affiliate Disclosure
Potremmo ricevere commissioni
dai link sul nostro sito.
Creato da: Ipnotica
Torna ai contenuti