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Horror Museum dei Path of Sorrow

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Horror Museum dei Path of Sorrow

Club GHoST & Ipnotica
Pubblicato da Knife in Musica · Giovedì 18 Dic 2025 · Tempo di lettura 2:00
Tags: Path_of_SorrowHorror_MuseumBuil2Kill_RecordsDeath_MetalThrash_SoundGothenburg_SoundAlbumRecensione

Musica tesa e atmosfere gelide

Con testi che si basano sulla paura, il male e la violenza

PATH OF SORROW "Horror Museum"
Buil2kill Records (2025)


Secondo, ottimo album per i melodic death metallers Path of Sorrow. Come promette la band, questo disco è un viaggio attraverso le sale di un museo dove sono custoditi tutti gli orrori in agguato nella mente umana, metaforicamente rappresentati dai mostri e dalle loro caratteristiche peculiari.


La musica è tesa, le atmosfere gelide e rimandano direttamente ai capolavori del genere, soprattutto possiamo sentire richiami a Dark Tranquillity, At The Gates e Soilwork, specialmente quelli dei primi album, ma nel caso di questo Horror Museum abbiamo anche una produzione molto moderna e un approccio in generale comunque idoneo ai nostri tempi. Insomma, una sorta di rilettura di quegli anni e quella scena ma non un plagio, ed è già un punto a favore di questo album.

I testi si basano sulla paura, il male e la violenza, esplorando le stanze più oscure della psiche umana, immergendo l'ascoltatore in un incubo vero e proprio. Fanno capolino anche accenni al gothic/symphonic metal, come in Elegy of the Fallen, e qui abbiamo anche il piacere di sentire voci femminili davvero bellissime che danno ancora maggior fascino alla proposta musicale. La produzione scintillante e piena, la prestazione dei singoli musicisti e chitarre massicce che si abbracciano a una batteria chirurgica fanno di questo disco un qualcosa che potrebbe piacere anche ai fan di altri stili metal, quali il black sinfonico o melodico, il death e il groove metal (ascoltate The Butcher per credere, davvero una traccia senza pietà).

Una band che, partendo da una base classicamente "melodeath" riesce poi col susseguirsi delle tracce a imbastire un discorso personale e avvincente. Il disco ha anche una copertina molto evocativa e forse un po’ retrò ma che dà l'idea di ciò che troveremo poi nell'album.
Tracce migliori non ce ne sono, sono tutte belle e meritevoli, quindi speriamo di avervi incuriosito e… buon ascolto!


Tracklist:
  1. Inauguration
  2. Horror Museum
  3. Feral Hunt
  4. Elegy of the Fallen
  5. The Butcher
  6. My Mask
  7. The Night Came Suddenly
  8. The Great Old One Rises
  9. Divina Voluntas
  10. The Path of Sorrow


La copertina dell'album.
La band.

Fonti di questo articolo:
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