In arrivo l'horror Hokum
Pubblicato da Redazione in Cinema · Mercoledì 15 Lug 2026 · 3:30
Tags: Hokum, Damian_McCarthy, Lucky_Red, Adam_Scott, Peter_Coonan, Will_O'Connel, Florence_Ordesh, David_Wilmot, Horror, Film, News
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Al cinema in Italia dal 5 agosto
Dai produttori di Weapons, un horror destinato a lasciare il segno
L’ossessione e il folklore irlandese nel nuovo incubo di Damian McCarthy: Hokum si appresta a sconvolgere i cinema italiani.
Il panorama dell'orrore contemporaneo accoglie ufficialmente il ritorno di una delle menti più visionarie e disturbanti degli ultimi anni. Dopo aver lasciato un segno indelebile
nei cuori dei cinefili con pellicole calibrate sul terrore geometrico e ancestrale come Caveat e Oddity, il regista irlandese Damian McCarthy espande i confini della propria poetica dell'angoscia con Hokum. L'opera, distribuita capillarmente sul territorio nazionale da Lucky Red, si prepara a occupare i grandi schermi della penisola a partire dal 5 agosto, promettendo di trasformarsi
nell'evento cinematografico più raggelante e atteso dell'intera stagione estiva.
Trama
Non è la strega il vero pericolo, ma ciò che risveglia.
La narrazione scava nelle pieghe della vulnerabilità umana e del trauma irrisolto. Le vicende ruotano attorno alla figura di Ohm Bauman (Adam Scott), un romanziere incline all'isolamento che decide di rifugiarsi in un albergo sperduto e spoglio nel cuore dell'Irlanda profonda, animato dal doloroso intento
di disperdere le ceneri dei propri genitori. Quello che avrebbe dovuto configurarsi come un intimo percorso di elaborazione del lutto si tramuta rapidamente in una discesa nei meandri della follia. L’equilibrio mentale
del protagonista viene progressivamente logorato dai cupi resoconti del personale della struttura, incentrati su una remota e malevola strega che si dice infesti la camera nuziale. Tra allucinazioni visive sempre più
opprimenti e l’improvvisa, inspiegabile sparizione di una persona, lo scrittore sarà costretto a fare i conti con i segreti più inconfessabili del proprio passato, incastrato in un labirinto dove i confini
tra leggenda contadina e psicosi si fanno labili e spaventosi.
Il cast
A interpretare questo tormentato antieroe troviamo il candidato agli Emmy Awards Adam Scott, celebre volto televisivo già ampiamente lodato per la sua intensità drammatica in produzioni di culto come Severance e Big Little Lies. L’attore si spoglia qui di qualsiasi comfort interpretativo per restituire la frammentazione
emotiva di un uomo braccato dai propri fantasmi, affiancato da un cast solido e profondamente radicato nel panorama cinematografico locale, in cui spiccano le interpretazioni di Peter Coonan, David Wilmot e Florence Ordesh. La recitazione si mette al servizio di una regia implacabile, che rinuncia ai facili espedienti del cinema spaventoso commerciale
per abbracciare un approccio teso, stratificato e arricchito da venature di umorismo nerissimo.
Dal punto di vista stilistico, la pellicola consolida la straordinaria capacità di McCarthy di trasformare lo spazio geografico e architettonico in un vero e proprio generatore di tormento psicologico. Se le sue opere precedenti sfruttavano claustrofobiche dimore
decadenti o asili abbandonati, in questo caso l'albergo rurale diventa uno specchio claustrofobico della psiche umana. Il titolo stesso del film gioca sull'ambiguità: Hokum fa letteralmente riferimento a qualcosa di privo di fondamento, a un'assurdità a cui non si dovrebbe prestare fede, ponendo lo spettatore nel costante dubbio se le
minacce mostrate siano manifestazioni tangibili del folklore gaelico o proiezioni distorte della mente del protagonista. Il lungometraggio arriva nei cinema italiani preceduto da un clamoroso successo internazionale, culminato
con l’acquisizione della distribuzione statunitense da parte del colosso indipendente Neon e accompagnato da un eccezionale riscontro da parte della critica mondiale, che ha promosso l'opera con valutazioni entusiastiche
ottenendo la certificazione Fresh di Rotten Tomatoes con il 90% di recensioni positive.
Per gli appassionati del brivido d'autore e delle narrazioni capaci di insinuarsi sottopelle, l'appuntamento in sala dal 5 agosto si preannuncia come un'esperienza visiva
imprescindibile.
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