La figlia del silenzio di Flavio Deri
Pubblicato da Davide Russo in Libri · Mercoledì 26 Ago 2026 · 4:45
Tags: La_figlia_del_silenzio, Flavio_Deri, Delos_Digital, Innsmouth, Bayou, Ebook, Weird, Horror, Racconto_Lungo, Recensioni
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Nel silenzio di una bambina
Dorme la chiave che può aprire o disfare. Nel Bayou, il crocevia del destino
La figlia del silenzio: una storia del Bayou, di Flavio Deri, edito da Delos Digital per la collana weird Innsmouth vol. 250 curata da Luigi Pachì. Un racconto lungo di orrore cosmico e folklore vodun, dove il sangue e l’acqua si confondono, e il silenzio diventa la più terribile delle armi.
Attenzione: contiene spoiler
Mi trovo a recensire questo racconto lungo di Flavio Deri e scopro che è ambientato nel Bayou, una zona della Lousiana in cui si incrociano corsi idrici, acquitrini, zone umide e soprattutto paludi.
Si tratta di un luogo in cui credenze più antiche si incrociano con il Vodun, o Vodou o Vodoo, che fa parte della famiglia religiosa afro-diasporica.
E centrali in questo racconto sono infatti i rapporti con i Loa, spiriti con personalità, attributi, genealogie, rituali e modalità di manifestazione differenti, che si incrociano
con la cosmogonia lovecraftiana. Il Bayou trasforma l’orrore cosmico in un qualcosa di biologico, di organico.
La protagonista di nove anni, Delia, presenta anche un nome che non si dice e vedremo che la tematica del nome, soprattutto dei nomi che non si possono pronunciare, sarà centrale
durante tutta la narrazione.
La bambina è orfana, perché entrambi i genitori sono morti, uccisi dal Klan, il famigerato Ku Klux Klan delle tre K - tristemente abbreviato in KKK.
Delia era stata allevata solo dalla nonna Mambo, che viveva sola nella foresta.
Ad un certo punto, il Bayou ha aperto gli occhi per una fame antica. La palude aveva una vita propria, diversa, fatta di intuizioni.
Le due allora marciano nel cuore della palude, in zone che chiunque aveva paura di oltrepassare. La nonna Mambo taglia la gola dell’asino che le accompagnava, come un’offerta
ai morti prima di entrare nella loro casa.
La morte nel Vodun può essere anche comicità, provocazione, corporeità. Essa si legava alla famiglia dei Gede, che sono spiriti legati alla morte, i defunti, gli antenati
e la sessualità, con caratteristiche oscene, ironiche e carnevalesche. Si usa questo termine, perché il soprannaturale infrangeva le convenzioni dei vivi, quasi come un’inversione carnevalesca, di cui parla
Bachtin, che rovescia l’ordine delle cose.
Solo prendendo un corpo e facendolo danzare o scrivere nel fango in maniera automatica, grazie alla possessione.
E questo succede nel racconto dopo la morte sacrificale dell’asino, visto che le due donne entrano in una casa dei segni, dove Dalia compie un viaggio onirico che la porterà
in contatto con la possibilità tremenda di parlare. E qui torna con violenza il tema del nome. Dopo tale pronuncia onirica, diventerà instabile il confine tra questo mondo e quello dei morti: le due donne rischieranno
di perdere se stesse per richiamare orrori.
Le due scoprono infatti un cimitero dei nativi americani del popolo degli Athkalpa e si addentrano in una caverna, dove arriveranno in un mondo senza tempo, dove qualcosa non aveva ancora
un nome. E il nome significava potere, tanto in quel mondo nativo americano come nel Vodun.
Grazie al sacrificio rituale della nonna Mambo, pregna della tradizione degli Athkalpa, Delia verrà portata via dai Ghoul e addestrata da uomini bianchi ad Arkham a “leggere
senza gli occhi”.
Sotto un velo di Maya, la realtà si mostrerà in tutto il suo orrore, anche se lei non si sentirà mai pronta a pronunciarne i nomi.
Consiglio infine di ascoltare durante la lettura un buona dose di musica Sludge Metal, proveniente dalla medesima zona degli Stati Uniti (la Lousiana, e in particolare New Orleans), per
rievocare quelle medesime atmosfere melmose e orripilanti del racconto di Deri: Eyehategod, Crowbar, Acid Bath e Down, fra gli altri gruppi possibili.
L’AUTORE
Flavio Deri è nato il 18/10/1988 a Pontedera (PI). È diventato membro del Culto Lovecraftiano nel lontano 2003, quando ha acquistato il suo primo libro del Sognatore
di Providence. Iscritto alla H.P. Lovecraft Historical Society e all'Horror Writers Association, ha sempre desiderato dedicarsi alla scrittura andando oltre la creazione di campagne di gioco di ruolo da tavolo o dal vivo.
Durante la pandemia, ha partecipato a concorsi letterari per antologie, e nel 2022 ha pubblicato il suo primo libro intitolato Appunti di un Sussurro, sempre con un'atmosfera Lovecraftiana, oltre a rientrare in pubblicazioni come Terrorea - De Rerum Natur, nella collana Universo di Lovecraft e nell'antologia Strani Aeoni numero 2 e 3. È un nerd, karateka e metallaro, ma ha anche dei difetti: è un larper.
È socio fondatore di WHLive APS e un fiero membro del gruppo Telegram “Lovecraft Italia”. Appassionato del genere Weird & Horror, ha dedicato la sua libreria personale a Lovecraft, con oltre cento volumi
tra racconti, saggi, biografie, graphic novel e romanzi ispirati ai Miti.
La figlia del silenzio
(Una storia del Bayou)
Autore: Flavio Deri
Curatore: Luigi Pachì
Editore: Delos Digital
Anno: 5 maggio 2026
Pagine: 79
ISBN-13: 978-8825436952
Prezzo: 1,99 €
Fonti di questo articolo:
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