Romanzo fantasy denso di immagini poetiche.
Sano techno thrash, molto curato, suonato benissimo.
Ambientato nel 2017 con allusioni profetiche al 2033.
Un tentativo riuscito di andare oltre la tradizione horror italiana.
Mi guardai le mani. Erano tutte macchiate di sangue.
Da vedere ma senza troppe aspettative.
Racconto lungo segnalato per il premio Robot 2024.
Viaggio attraverso le sale di un museo dell’orrore.
Una storia amorale, senza alcuna possibilità di redenzione.
Un incubo post-apocalittico nello stile crudo e viscerale di Tim Curran.