Il mastino e altre storie di Gou Tanabe. Tratto da H. P. Lovecraft

Il mastino e altre storie di Gou Tanabe. Tratto da H. P. LovecraftIl mastino e altre storie di Gou Tanabe traspone in intense sequenze visive e in dialoghi la ricca prosa di Lovecraft.

Il mastino e altre storie di Gou Tanabe, tratto da Howard Philips Lovecraft. Pubblicato dalla J-Pop. Contiene i racconti a fumetti Il tempio, Il mastino e La città senza nome.

Ne Il mastino e altre storie di Gou Tanabe, Il tempio e La città senza nome hanno molto in comune quanto a trama e sviluppo narrativo. In entrambi i racconti due personaggi (l’ufficiale tedesco Karl Einrich, un avatar di Lovecraft stesso, del primo e l’esploratore del secondo) entrano in contatto con una civiltà antichissima. Negli abissi marini o sotto terra.
Ne Il tempio l’equipaggio di un sottomarino tedesco viene “contagiato” dalla scoperta di una statuetta di fattura apparentemente greca. In breve l’ufficiale del sottomarino, Karl Einrich, resterà solo a confrontarsi con l’antica civiltà.
Ne La città senza nome l’esploratore scoprirà che le raffigurazioni dei mosaici della città sotterranea non sono delle semplici allegorie. Nel racconto viene citato per la prima volta Abdul Alhazred, come poeta autore del distico: “Non è morto ciò che può attendere. E con il passaggio di strani eoni, anche la morte può morire”.
Gou Tanabe traspone in intense sequenze visive e in dialoghi la ricca prosa di Lovecraft. Pagine con sei, sette vignette contenenti tutte le possibili inquadrature (dal piano americano al dettaglio di amni e piedi e al primissimo piano dei volti) si alternano a doppie splash page che descrivono/visualizzano la città sul fondo degli abissi e il tempio al suo interno, oppure la città sotterranea con i suoi favolosi affreschi.
Il mastino si basa sull’espediente della coppia di personaggi, usato spesso da Lovecraft in un certo periodo della sua carriera: uno più pragmatico e un altro più sognatore. Entrambi sono affascinati dall’occulto in tutte le sue forme, fino al punto di diventare profanatori di tombe.
I due, dopo aver scoperchiato una tomba e aver rubato al cadavere un antico cimelio raffigurante un’entità canide, sono perseguitati da un’entità sovrannaturale. Questo terzo manga fa provare delle sensazioni di reale terrore, attraverso un sapiente uso del bianco e nero e un andamento narrativo che non lascia scampo né ai personaggi né ai lettori.
Per la prima volta in questo racconto Lovecraft cita il grimorio inventato, il Necronomicon scritto dall’arabo pazzo Abdul Alhazred.
L’unico difetto di questo volume è il formato troppo piccolo che non fa apprezzare appieno i disegni di Tanabe e a volte rende i balloon al limite della leggibilità.

“Notte insonne. La sensazione di qualcosa oltre la soglia. Bisbigli incomprensibili. Paure e inquietudini che tutti noi abbiamo provato da piccoli. L’istinto primordiale verso la morte. Lovecraft è il narratore-sacerdote che trasforma in miti l’oscurità che precede l’alba. Una capacità creativa talmente sviluppata da incutere persino timore.
Ho illustrato questi racconti calandomi nei panni di un apostolo delle divinità plasmate da Lovecraft. Non ricordo di aver mai terminato di disegnare. Le immagini continuano ad affollare la mia mente.” Gou Tanabe.

GLI AUTORI
Gou Tanabe è un mangaka nato nel 1975. Di lui non si sa altro. Né si dispone di sue foto.

Howard Phlips LovecraftHoward Philips Lovecrat è nato il 1890 a Providence, negli USA. Oggi considerato uno dei più grandi scrittori horror, in vita non ebbe successo. Tanto che dovette mantenersi con revisioni di lavori altrui (racconti che spesso riscriveva completamente) e denaro di famiglia. I genitori soffrivano entrambi di malattia mentale e sono morti precocemente.
HPL si sposò con Sonia Greene, ma il matrimonio durò circa un anno. Dopo avere tentato la fortuna a New York, divorziò dalla moglie e ritornò alla sua amata Providence, dove vivevano le zie materne. In vita ha pubblicato principalmente sulla rivista Weird Tales, per quanto disprezzasse, con poche eccezioni, gli autori delle riviste pulp.
È morto a 46 anni per un tumore intestinale. Dopo pochi anni i suoi racconti furono editi dalla Arkham House, casa editrice fondata dall’amico August Derleth proprio per pubblicare il lavoro di HPL. Sono seguite numerose edizioni in tutto il mondo. Dai suoi racconti sono stati tratti videogiochi, giochi di ruolo, film, fumetti e dischi musicali.

Il mastino e altre storie
Autori: Gou Tanabe, Howard Philips Lovecraft
Editore: J-Pop
Prezzo di copertina: € 6,90

a cura di Luca Bonatesta
(lucabonatesta71@gmail.com)

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