Noveis parla della sua musica

Quando e come è nata l’esigenza di realizzare “Il mondo non è un posto silenzioso”?

Nel 2015 ci eravamo fermati un attimo perché avevamo deciso di dare priorità alle nostre vite con matrimoni e figli, ma poco dopo la voglia di ritornare in studio per registrare nuovo materiale ha avuto il sopravvento e a marzo del 2016 cominciavamo con le prime take.

Con quale criterio avete scelto i brani contenuti nell’album?

Sono loro ad aver fatto un passo verso di noi…man mano che provavamo i pezzi per cercare gli arrangiamenti, così da arrivare con la maggior parte del lavoro fatto in pre-produzione, capivamo subito quelli che erano giusti e quelli che meritavano di star seduti in panchina per un altro giro.

Quale è il brano di questo nuovo disco al quale vi sentite particolarmente legati sia da un punto di vista tecnico che emozionale?

Siamo in sei ed ognuno di noi è legato maggiormente ad un brano piuttosto che ad un altro, chi perché l’ha scritto, chi perché ha contribuito maggiormente agli arrangiamenti o solo per gusto personale…credo però che il “il mio matrimonio” sia il pezzo che per certi versi segna un piccolo punto di svolta della band come ricerca di sonorità e di sperimentazione.

L’album, oltre al talento, cosa rivela di voi?

E’ un disco di speranza e di voglia di comunicare con la musica nonostante il passare del tempo.

La vostra fonte di ispirazione…

Come ti dicevo siamo in 6 e anche molto diversi tra di noi come carattere e gusti musicali…si va dal britpop al punk passando per il rock fino a cose più attuali…la nostra forza è riuscire a convogliare tutto nel progetto Noveis.

Quali sono gli artisti che hanno maggiormente influito sulla vostra personalità artistica?

Beatles, Rolling Stones, Oasis, Coldplay, David Bowie, Led Zeppelin.

Un album che ha lasciato un segno indelebile nella tua memoria…

“White album” dei Beatles.

Cosa ne pensate dell’attuale panorama musicale italiano?

Ci sono alcune realtà interessanti anche i generi molto diversi dal nostro delle vere e proprie perle…per il resto poca roba.

Quali sono le tappe essenziali del vostro percorso?

Ogni giorno lo è stata…talvolta si pensa che a far la differenza negli anni siano state certe date, certi riconoscimenti, certe recensioni invece alcuni momenti in studio di registrazione e in prova senza saperlo sono stati più determinanti nella vita di una band.

Una delle vostre doti è quella di spaziare tra più diversi generi musicali: cosa aspettarsi dal vostro prossimo lavoro?

La strada è stata aperta con pezzi come “il mio matrimonio” “bisogno di niente” e “la mia vita” e credo che andremo in quella direzione…

Quali sono gli elementi della vostra musica che possono incuriosire un vostro potenziale ascoltatore?

Ci rivolgiamo a tutti e a quelli della nostra età gli diciamo “hey tu…eravamo giovani assieme te lo ricordi? adesso siamo cresciuti e siamo qui per dirti come ci difendiamo da tutta questa merda e come puoi farlo anche tu”.

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