Shining in the dark – Autori vari – A cura di Hans-Åke Lilja

Shining in the dark - Autori variIniziamo premettendo che questa antologia di dodici racconti è stata realizzata per celebrare i vent’anni della Lilja’s Library -The World of Stephen King, il sito più popolare al mondo per gli appassionati dello scrittore del Maine. Pubblicata in Italia dalla Independent Legions, in tiratura limitata numerata di ottocento copie, con l’illustrazione di copertina di Vincent Chong, è subito diventata oggetto di culto per gli appassionati di letteratura horror.
L’elenco dei racconti selezionati dall’editor e curatore Hans-Åke Lilja unisce opere inedite (sia per quanto riguarda la pubblicazione nel nostro paese, sia a livello internazionale), ad alcune rarità già edite negli anni scorsi. Troviamo al suo interno pezzi di varie estensioni (si passa dalle quattro pagine del più breve alle quarantadue del più lungo) e di varie tematiche (dall’horror più crudo a quello psicologico, passando per delle storie dal taglio più drammatico/esistenziale). I nomi che compongono la raccolta sono dei veri e propri “Master” del genere horror internazionale contemporaneo, a cominciare da Stephen King, passando per Clive Barker, Jack Ketchum, Ramsey Campbell, fino a riesumare il seminale Edgar Allan Poe.
Dopo il prologo del curatore, che racconta con entusiasmo la genesi dell’opera e la soddisfazione per aver assemblato un simile cast per la sua antologia, si parte subito con la “chicca” del Re, Il compressore ad aria blu.
Pubblicato in lingua inglese nel 1971 sulla rivista Onan, poi ripubblicato nel 1981 su Heavy Metal ma mai inserito dall’autore nelle sue varie antologie, è un racconto dallo stile metanarrativo, una tecnica che in seguito non è stata mai più utilizzata dallo scrittore americano. Il protagonista di questa personalissima opera di King è un giovane aspirante scrittore, che realizza un racconto sulla sua padrona di casa, un donnone settantaduenne e in sovrappeso. Le cose precipiteranno quando l’anziana, una volta letto, deriderà copiosamente il suo manoscritto.
In questo racconto l’autore arriva persino ad intromettersi, presentandosi col suo vero nome e ricordandoci che “la Prima Regola di ogni scrittore è che chi racconta non vale una cicca bucata di fronte a chi ascolta la storia” (e svelandoci i simbolismi che si nascondono dietro le sue scelte stilistiche)
In verità ho trovato molto acerba e confusa (a tratti persino goffa) questa breve opera, e ritengo risenta del fatto che sia stata scritta quando ancora l’autore era poco più che ventenne. Si comprende quindi il motivo per cui non l’abbia mai inclusa in nessuna delle sue sontuose antologie, evidentemente non ritenendola all’altezza.
Il racconto successivo è, per quel che mi riguarda, uno dei migliori (se non il migliore in assoluto) dell’intera raccolta: Nella rete di Jack Ketchum, in collaborazione con la scrittrice P.D. Cacek. I due autori ci raccontano i pericoli che il mondo del web può nascondere, mondo in cui è ambientata l’intera storia. Si tratta di un racconto strutturato sotto forma di e-mail scambiate tra i protagonisti, che intratterranno una relazione sentimentale virtuale, in un crescendo di emozioni, ansie e paranoie, fino all’inaspettato e tragico finale. È una storia molto moderna e attuale, talmente realistica che potrebbe perfino sembrare un fatto di cronaca e non un semplice racconto di fantasia.
ll racconto più estraneo forse dell’intera raccolta è Il Romanzo dell’Olocausto di Steward O’Nan (autore pressoché sconosciuto in Italia, se si eccettua un racconto scritto a quattro mani con King), che ci racconta in maniera davvero inusuale l’orrore della più grande tragedia del XX secolo; L’Olocausto. Probabilmente è uno dei racconti che più si distacca dai soliti clichè horror. Personalmente avevo alte aspettative, viste le interessanti tematiche, ma l’ho trovato piuttosto piatto e privo di spessore.
Si prosegue con una storia decisamente più di matrice orrorifica, con Aeliana di Bev Vincent. Questa è l’unica storia in cui compare una creatura sovrannaturale, che ha come protagonista una bambina-lince a cui la polizia dà la caccia. La bambina è quindi ricercata, ma al contempo protetta da una poliziotta tosta e materna insieme. La storia, nella sua brevità, è molto serrata e ricca di sangue e violenza. Un buon racconto in stile kinghiano, in cui l’autore è riuscito comunque ad inserire la parte umana e, a tratti, toccante: il rapporto che si crea fra Aeliana e la poliziotta che riesce a trovarla. Un amore dettato dall’istinto materno.
Pidgin e Theresa è il contributo all’antologia di Clive Barker, inedito nel nostro paese. Pubblicato in lingua originale per la prima volta nel 1993, trattasi di un racconto grottesco e provocatorio a livello religioso, nonché il più delirante e per certi versi originale dell’intera raccolta. I protagonisti sono: un pappagallo, una tartaruga e un santo che, per sbaglio, vengono trasformati in umani da un angelo. La storia tratta in chiave metaforica il delicato e terribile tema della pedofilia. Scorrevole e a tratti favolistico, ho trovato però il pezzo dello scrittore di Liverpool lontano anni luce dai celeberrimi racconti dei suoi leggendari Libri di sangue, a livello di ispirazione e lirismo nero.
Di taglio decisamente più drammatico è La fine di ogni cosa di Brian Keene, in cui l’apocalisse invano bramata dal protagonista è la via di fuga da una tragedia familiare. Lo scrittore de I vermi conquistatori ci regala indubbiamente la storia più triste e struggente di questa antologia. Il racconto narra della disperazione e del dolore inconsolabile di un uomo che ha perso il figlio e successivamente la moglie, e che non ha il coraggio di porre fine alle sue sofferenze. L’uomo rimane ingabbiato nella sua routine quotidiana, sperando in un’apocalisse che metta fine ad ogni cosa. Un bel racconto intimo e commovente, che rimane impresso nella memoria.
Altro racconto che tratta il tema della morte è quello di Richard Chizmar (co-autore assieme a King del recente La scatola dei bottoni di Gwendy): La danza del cimitero. E’ questo il più breve dell’intera antologia, dove in sole quattro pagine l’autore riesce a tirar fuori una storia dalle forti e suggestive atmosfere gotiche.

Una storia invece ricca di pathos è la novella di oltre quaranta pagine Attratto dal fuoco di Kevin Quigley, che, mescola tematiche note quali il luna park, l’adolescenza e le sue avventure come rito di passaggio all’età adulta (che sa molto di Lansdale e King, tanto per cambiare). La storia si sviluppa, come detto, all’interno di un luna park chiamato “il Mondo della Paura”, dove l’imbonitore che si cela al suo interno si rivelerà essere un personaggio sadico e malefico. In un concitato e drammatico inseguimento all’interno della labirintica struttura, i tre ragazzini protagonisti (Johnny, Bobby e Chip), vivranno l’avventura più terribile della loro vita, che li segnerà per sempre. Inutile sottolineare come la trama rispecchi in maniera quasi imbarazzante la sceneggiatura del film Il Tunnel dell’Orrore di Tobe Hooper. Per quel che mi riguarda ho trovato il racconto sì ricco di azione, ma anche povero di originalità e dal finale scontato.
Con Il Compagno, anche Ramsey Campbell ci conduce nei meandri di un sinistro e desolante luna park. Il protagonista, di nome Stone, ormai adulto, dopo aver perso all’età di dieci anni entrambi i genitori, in vena nostalgica verrà attratto dal “Trenino Fantasma” che lo condurrà in un vorticoso incubo. Stone rivivrà i ricordi dell’infanzia assieme ai fantasmi del passato, con cui dovrà fare i conti.
Una breve ghost story, che intrattiene ma non entusiasma e che mi ha lasciato qualche perplessità nel finale.
Il racconto successivo è un classico della letteratuta dell’orrore e non solo: Il Cuore rivelatore di E.A. Poe. Scritto nel 1843, racconta la vicenda in prima persona di un narratore anonimo, che cerca di convincere il lettore della sua sanità mentale mentre descrive un omicidio da lui commesso. L’assassinio è pianificato con cura, ma alla fine il senso di colpa del narratore si manifesta sotto forma del suono del cuore dell’anziana vittima, che sente ancora battere… Al di là dell’indiscutibile valore storico, trovo che questo racconto, nel contesto di un’antologia di autori contemporanei, c’entri ben poco. Probabilmente è stato scelto dal curatore per omaggiare colui che, forse più di ogni altro, ha ispirato lo scrittore del Maine.
Nel penultimo racconto L’amore di una madre di Brian James Freeman (anch’esso da noi inedito), l’orrore è ancora quello puramente umano. Un legame morboso e malato porterà un uomo a compiere un gesto estremo, nella speranza di alleviare il dolore della madre morente. Un racconto che tratta tematiche drammaticamente attuali, legate sia a quello che fino alla fine dà l’impressione di essere il tema principale (l’eutanasia), sia a quella che si rivelerà poi essere centrale (la denuncia, insita nell’opera, alle lunghe liste d’attesa della sanità americana). La conclusione del racconto, infatti, lascia basiti per quanto è inaspettata.
La raccolta si conclude in bellezza con il racconto lungo Il Custode di John Ajvide Lindqvist. L’autore di Lasciami entrare, grazie al pretesto del gioco di ruolo realmente in commercio Il Richiamo di Cthulhu, ci proietta nel terrificante mondo lovecraftiano, fatto di riti blasfemi e malefiche entità aliene, omaggiando il celebre solitario di Providence. Lo scrittore svedese però, oltre a questo, mette anche in scena una storia sulla psicologia dell’adolescenza, con il tema molto attuale del bullismo (a lui tanto caro, per averne sofferto da adolescente), dove fino all’ultimo non si capisce chi sia la vittima e chi la personalità dominante. Personalmente considero questo ultimo racconto dell’antologia come uno dei più riusciti e meglio scritti.
In conclusione Shining in the dark alterna buoni racconti ad altri meno riusciti, come del resto nella stragrande maggioranza delle antologie di autori vari. Il prezzo è leggermente sopra la media per un volume brossurato di circa duecento pagine, giustificato in parte dalla tiratura limitata numerata che ingolosirà soprattutto i collezionisti.

Shining in the dark
Autori vari
A cura di Hans-Åke Lilja
Editore: Endependent Legions Publishing
Prezzo di copertina: € 25,00; 21, 90 se acquistato sullo store dell’editore, https://www.independentlegions.com/store/p90/shining.html

 

                                                    a cura di Massimliano Ruzzante

                                                      (Eric_draven76@hotmail.com)

Massimiliano Ruzzante

Proofreader, recensore e grande appassionato di letteratura weird/horror.

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