Sul sentiero del tramonto di Tisselli e Corteggiani

 

Sul sentiero del tramonto di Tisselli e CorteggianiIl sangue non è acqua, il suo è un richiamo antico, persistente che può resistere a conflitti e al tempo.
È questo uno dei motivi di Sul sentiero del tramonto dipinto da Sergio Tisselli e sceneggiato dall’ottimo François Torreggiani autore Disney che qui si destreggia in una storia, violenta, cruda, ma col senso dell’amicizia virile alla Sam Peckinpah. Sergio Tisselli collaboratore e amico del grande Magnus (Roberto Raviola), bolognese come lui, sembra riproporre nei suoi clamorosi acquerelli, l’accuratezza che il disegnatore di Kriminal, Satanik e Alan Ford, mise nel disegnare La valle della paura, il Tex Speciale che lo impegnò negli ultimi anni della sua vita. E così come le foglie egli alberi e i rami del Texone ricordavano più l’Appennino emiliano che il West, anche i colori di Sergio Tisselli sembrano ricordare colori dell’autunno dei colli bolognesi. La vicenda si svolge in Canada, nel Saskatchewan e s’ispira ad una vicenda storica: il conflitto tra il governo di sua Maestà e il popolo Metis, frutto dell’unione tra francofoni e indiani che rivendicava un’utopica indipendenza. Dopo l’ultima battaglia di Batoche, i capi Metis della rivolta furono imprigionati ed impiccati.
François Torreggiani su questo sfondo storico, immagina che uno dei capi Metis, Gabriel Dumont, autentica figura storica della ribellione, fugga con altri complici e che al sergente dei Mounties, le mitiche Giubbe Rosse, Kenneth Keller venga dato l’incarico di catturarli con l’aiuto del collega Barney e una mal assortita compagnia di guide indiane e sbandati. La storia scorre veloce e appassionante, tra sparatorie, agguati, crudeltà, senso dell’onore, immagini vertiginose di torrenti vorticosi, accampamenti indiani. Cacciatori e prede uniti in una fuga senza scampo e tregua, trascinati chi dal senso del dovere, chi dal desiderio di libertà, scambiandosi spesso i ruoli, fino a confonderli. Gravemente ferito con la sua giovane e bella guida indiana Cholena, il sergente Keller trascorrerà mesi e mesi in coma, per poi riprendere spietato la caccia. Infine il sergente Keller sarà abbandonato da Gabriel Dumont, prigioniero al palo della tortura in un campo di Cree.
Ma il sangue, anche quello Metis, non è acqua e i meticci nella storia sono più di uno… La storia della ribellione Metis fu raccontata anche da Bonelli padre e figlio, nell’episodio di Tex I ribelli del Canada e da Cecil B. DeMille in Giubbe Rosse del 1940, con Gary Cooper e Paulette Goddard. I Metis e i loro alleati Cree, si ribellarono al governo anglofono nel 1885, guidati da Louis Riel e Gabriel Dumont. Dopo numerose battaglie le truppe inglesi domarono la ribellione, Louis Riel fu processato ed impiccato, aggravando il conflitto tra francofoni e anglofoni. Gabriel Dumont fuggì negli USA, fece parte del circo di Buffalo Bill, per poi ottenere in tarda età il perdono della corona, tornando a vivere in Canada.
Sul sentiero del tramonto ha un grave difetto: fa venire voglia di leggerne ancora.

GLI AUTORI
Sergio Tisselli (Bologna, 1957), esordisce con l’Editrice Rizzoli e Magnus ne riconosce subito le doti e le potenzialità, scrivendo per lui prima Le Avventure di Giuseppe Pignata e poi l’inedito L’Uomo della Schioppa d’Argento, di prossima pubblicazione con Edizioni NPE.
La visione delle tavole, delle illustrazioni e dei colori di Sergio Tisselli non può che lasciare chiunque senza parole di fronte alla perfezione del tratto, che cede il passo soltanto alla poeticità del colore. I suoi fumetti sono paesaggi in cui la nostra anima vorrebbe perdersi, e dopo averli letti è un peccato tornare al mondo reale.

François Corteggiani è uno die più stimati sceneggiatori nel panorama francese dedicato alla Nona Arte. Dopo varie esperienze nel mondo pubblicitario, comincia la sua carriera nel fumetto.
Dopo un passaggio-lampo in Spirou, entra a far parte di Pif Gadget dove dà vita al personaggio di Pif. Crea anche la serie Pastis e, con Pierre Tranchand, le serie Marinee Smith e Wesson.
Per le edizioni Glénat, riprende nel 1981, sempre con Pierre Tranchand, le serie Bastos et Zakousky e Chafouin et Baluchon per le riviste «Circus» e «Gomme!». Dopo la chiusura di quest’ultima, partecipa al mensile «Vécu» scrivendo De silence et de sang per Marc Males e Le Casque et la fronde per Walter Fahrer.
All’inizio degli anni Ottanta lavora per il giornale tedesco «Zack (super as)» per il quale scrive Peter O’Pencil, disegnato da Giorgio Cavazzano, con il quale realizzerà poi Capitan Rogers per «Il Giornalino» delle Edizioni San Paolo, così come Timothée Titan, prima per le edizioni Hachette, poi per la società Strip Art Features.
Dal 1984 collabora strettamente con «Le Journal de Mickey», dove crea con Pierre Tranchand le gag de L’École Abracadabra. Mentre continuano insieme la serie Marine, lavora anche con Philippe Bercovici per la Glénat. Dopo la morte di Jean-Michel Charlier è lui a riprendere le sceneggiature de La giovinezza di Blueberry disegnata da Colin Wilson, col quale ha creato la serie Thunderhawks per le Soleil Productions.
Dal 1992 crea anche storie espressamente per le testate italiane della Walt Disney Company.
François Corteggiani è stato anche il caporedattore per i fumetti della nuova versione di Pif Gadget (pubblicata dal 2004 al 2008).

Sul sentiero del tramonto
Testi: Francois Corteggiani
Disegni: Sergio Tisselli
Cartonato, pag.56 a colori
Editore: Nicola Pesce Editore
Codice ISBN: 9788894818635
Prezzo di copertina: € 19.90

                                                                  a cura di Gianni Solazzo
                                                             (gianni.solazzo@gmail.com)

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