Il bazar dei brutti sogni di Stephen King

Il bazar dei brutti sogni di Stephen KingStephen King, nel corso della sua pluridecennale carriera, ha scritto romanzi e racconti dai vari registri narrativi: horror, fantasy, realismo mainstream, fantascienza e thriller. Ma, dato che il successo di critica e di pubblico è arrivato con romanzi esplicitamente horror come Le notti di Salem, It, Pet Sematary e altri, è considerato solo uno scrittore horror, anzi il re degli scrittori horror. Ma King ha sempre dichiarato di non amare questa etichetta.
Le raccolte di racconti di questo autore sono una dimostrazione di quanto appena detto, in quanto contengono sempre racconti dai registri narrativi più vari.
Non fa eccezione Il bazar dei brutti sogni, che non è certo la migliore raccolta di racconti di King, ma merita una lettura. I racconti sono in parte inediti, in parte già apparsi su riviste, anche in Italia.
In questa recensione parlerò solo di quelli a mio avviso riusciti, almeno la metà, ignorando gli altri.
Iniziamo con Premium Harmony che si ispira, come dichiara lo stesso King nell’introduzione al racconto, allo scrittore americano Raymond Carver. In effetti la descrizione, al tempo presente, di un tranche de vie di due coniugi fa pensare al realismo minimalista carveriano. Si aggiungono però l’umorismo nero e il senso del grottesco tipici di King.
Una rissa per Batman e Robin, uno dei più belli della raccolta, è una toccante e commovente storia mainstream sull’Alzheimer.
Poi abbiamo La duna: un racconto fantastico decisamente affascinante con un finale a sorpresa. È la storia di un ex giudice novantenne, che mentre formula il testamento, racconta al suo giovane avvocato della sua ossessione per una duna di sabbia in un isolotto di proprietà della sua famiglia miliardaria. Su questa sabbia, scoperta dal protagonista all’età di dieci anni, si possono leggere i nomi di chi morirà a breve, senza che si possa fare niente per impedirne il decesso. L’uomo va di continuo a quella duna per leggere i nomi, fino all’ultimo viaggio in cui trova scritto…il suo nome? No e qui sta la sorpresa.
Il bambino cattivo è la storia di George Hallas, un infanticida rinchiuso nel braccio della morte, che racconta le sue vicende al proprio avvocato. È la storia di un’ossessione per un bambino che, nel corso del tempo, resta sempre uguale a sé stesso: un bimbo di sette anni che si dà da fare per causare incidenti mortali alle persone care ad Hallas fin dall’infanzia di questi. Finché Hallas, arrivato in età matura, esasperato non lo uccide. Il più bello e riuscito della raccolta, è un racconto fantastico e nero che ricorda molto Ray Bradbury, maestro di King per stessa ammissione di questi.
In Una morte Jim Trusdale è accusato di aver violentato e ucciso una bambina di dieci anni, oltre ad averle rubato un dollaro d’argento. Il suo cappello, riconosciuto dai testimoni, lo condanna, ma non viene ritrovato da nessuna parte.
È un nero giudiziario ambientato nel vecchio West, giustamente dedicato da King ad Elmore Leonard, autore di tanti racconti western. Il racconto è attraversato da una sottile vena di ironia ed è una lettura piacevole.
Morale è la storia divertente e drammatica insieme di Winnie, un prete vecchio e malato, che, alla fine dei suoi giorni, vuole conoscere il peccato. Commetterne uno abbastanza grave. Ma l’ictus che l’ha colpito e l’ha reso fisicamente disabile glielo impedisce. Quindi chiede alla sua infermiera Nora di peccare per suo conto. Un peccato per procura. In cambio di duecentomila dollari. Nora accetta ma, dopo aver commesso l’azione chiestagli dal prete, qualcosa cambia in lei.
Bollo Billy è un noir, ma è soprattutto una rievocazione suggestiva e nostalgica del mondo del baseball negli anni 50 del 900. Lo stile accattivante, semplice ma efficace, solito di King lo rende piacevole anche a chi, come il sottoscritto, non conosce le regole di questo sport.
Giù di corda è una storia d’amore. Un racconto melodrammatico che riesce a essere anche nero e grottesco: molto bello davvero.
Il piccolo dio verde del dolore è un alquanto divertente racconto fantastico ispirato a King dal dolore che ha dovuto sopportare durante la terapia di riabilitazione in seguito a un incidente stradale. Il miliardario Newsome, costretto a letto dopo un incidente aereo, nonostante il parere contrario della sua fisioterapista, si rivolge a un prete guaritore. Newsome è davvero posseduto da un demone del dolore, come asserisce il predicatore, o questi è solo un ciarlatano?
Io seppellisco i vivi è un racconto fantastico di media qualità, non particolarmente originale, ma degno di essere menzionato. L’autore di necrologi per una web-zine scandalistica, scopre di avere un potere: se scrive il “coccodrillo” di una persona ancora vivente, questi muore. Quindi il giornalista decide di usare il suo potere per fare fuori serial killer, stupratori di bambini e altri soggetti indesiderabili. Ma il suo potere ha degli effetti collaterali…
Tutta l’antologia è pervasa dallo stile semplice è accattivante di King. Per concludere è una raccolta che non consiglio a chi cerca il King horror a tutti i costi ma sicuramente a chi sa apprezzare lo scrittore anche quando scrive fantastico, noir o mainstream.

Stephen KingL’AUTORE
Stephen Edwin King, il re della letteratura horror, l’uomo che ha venduto tonnellate di libri in tutto il mondo, è nato il 21 settembre 1947 a Scarborough, nel Maine. A sette anni scrive il suo primo racconto e scopre il terrore nel 1957, a dieci anni, durante la visione del film La terra contro i dischi volanti, che lo traumatizza.
Due anni dopo scopre nella soffitta della zia i libri del padre, appassionato di Edgar Allan Poe, Lovecraft e Matheson. Trova anche racconti della rivista Weird Tales, di Frank Belknap Long e di Zelia Bishop. Scopre così che il padre non era soltanto un girovago e un marinaio (come raccontato in famiglia) che si era ridotto a vendere elettrodomestici porta a porta, ma anche un aspirante scrittore, affascinato dalla fantascienza e dall’horror. Nel 1962 inizia a frequentare la Lisbon High School, a Lisbon Falls, nei pressi di Durham. Esordisce con alcuni racconti e con il romanzo La lunga marcia. Seguono successi come Shining, La zona morta, It e numerosi altri. Pur dichiarando ogni tanto di voler smettere di scrivere continua a deliziare i suoi fan con i suoi orrori. L’ultimo suo romanzo è L’istituto.

Il bazar dei brutti sogni
Autore: Stephen King
Editore: Sperling & Kupfer
Pag. 490
Codice ISBN: 9788820060084
Prezzo di copertina: edizione cartacea € 19,99; ebook € 7,99

a cura di Luca Bonatesta

(lucabonatesta71@gmail.com)

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