Dylan Dog 401 – L’alba nera

Dylan Dog 401 - L'alba neraIo non sono un lettore assiduo di Dylan Dog: nonostante questo ne ho letti parecchi e mi hanno sempre sia appassionato che segnato nel profondo con le loro storie e i loro disegni.

Il nuovo Dylan Dog, il 401, intitolato L’alba nera, è uno di questi. É un nuovo inizio come si legge pure in copertina, un inizio per un nuovo corso dell’indagatore dell’incubo. Già in copertina vediamo la prima novità. Non c’è più Groucho e al suo posto troviamo il meno buffo Gnaghi. Non è un personaggio preso dal nulla Gnaghi. Per coloro che conoscono il film Dellamorte Dellamore di Michele Soavi del 1994, tratto dal romanzo omonimo di Tiziano Sclavi, Gnaghi era l’assistente di Francesco Dell’amorte, un becchino di un cimitero, un becchino dai connotati molto simili a quelli di Dylan Dog ed impersonato da Rupert Everett. Francesco Dell’amorte aveva a che fare con dei morti viventi come il Dylan Dog del 401 o di altri numeri del fumetto.

Ora parliamo di diverse cose che mi hanno colpito riguardo il nuovo Dylan Dog. Egli con barba e cappotto mi trasmette diverse cose: mi trasmette saggezza, mi trasmette un senso di vissuto come pure un senso dell’oscuro tanto accentuato.

Poi come non notare i magnifici disegni di Corrado Roi: tali disegni sono oscuri, sfumati, tanto intensi ed espressivi. Splendida la copertina di Gigi Cavenago che già conoscevo per i disegni stupefacenti del Dylan Dog 361, ossia Mater Dolorosa.

Un Dylan Dog che grazie alla prova superba di Corrado Roi e alla trama (il nostro eroe, come già detto, indaffarato a fronteggiare una sorta di invasione di morti viventi) risulta a tratti davvero terrificante e suggestivo. Io sono un amante di un certo horror “terrificante” come anche della serie televisiva The walking dead o della saga di Alien (compresi gli ultimi Prometheus e Covenant che insieme formano un dittico fenomenale a mio parere). Sono un amante nostalgico del film su citato Dellamorte Dellamore, uno dei migliori horror che ho mai visto. Quindi con il 401 mi sono sentito proprio “a casa mia”…

Altra cosa da dire: mi hanno colpito anche alcuni disegni di edifici: oscuri e dettagliati allo stesso tempo. Infatti, il disegnatore Corrado Roi colpisce anche, a tratti, per la sua cura dei dettagli.

La trama non è assolutamente arzigogolata: a me piacciono le storie “semplici” per lo più. Mi attirano di più gli effetti visivi in un fumetto. Il fumetto per me come per tanti altri è uno strumento di evasione dalla realtà. Perciò, attraverso il disegno e gli “effetti speciali” preferisco essere trasportato in una sorta di trip mentale ed onirico “allucinante”. Ed il 401 soddisfa in pieno queste mie “esigenze”….

Dylan Dog 401
Testi: Roberto Recchioni
Disegni: Corrado Roi
Editore: Sergio Bonelli Editore
Prezzo di copertina: € 3,90

A cura di Shock

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