Mater Dolorosa di Roberto Recchioni e Gigi Cavenago

Mater Dolorosa di Roberto Recchioni e Gigi CavenagoHo letto già numerose volte Mater Dolorosa, un Dylan Dog capolavoro per me. I disegni “acquerellati”, i colori psichedelici, la storia, tutto è perfetto in questo episodio del fumetto italiano più noto sia in Italia che all’estero. Poi lo scontro tra Mater Morbi, personaggio che potete incontrare anche nel Dylan Dog che porta questo nome, e Mater Dolorosa ossia Morgana, è da storia del fumetto. Morgana, tra l’altro, è uno dei personaggi ricorrenti del fumetto.

Tutto comincia con un galeone che naviga nelle tenebre e nel galeone vediamo Morgana e suo marito che parlano del loro piccolo Dylan il quale è molto malato. Il padre non solo intende salvare il piccolo ma vuole curare l’umanità dalla morte con il siero della vita eterna. Ecco che arriva Mater Morbi con un altro galeone rosso fuoco che simboleggia il male assoluto. Mater Morbi ha il volto pallido, occhi rosso sangue con linee rosse che le segnano il volto. Un esordio da paura…Poi vediamo Dylan Dog svegliarsi: tutto quello di cui abbiamo parlato fino ad adesso sembra un sogno…Poi appare Mater Morbi ed abbiamo lo “scontro” tra Dylan Dog e Mater Morbi, scontro presente nel Dylan Dog suddetto, scontro che si rinnova e il tutto assume i connotati di un incubo per il nostro indagatore. Dylan si risveglia di nuovo e questa volta è con Groucho e non sta affatto bene. In seguito assistiamo alla vita ordinaria di Dylan e Mater Morbi appare ancora in un rapporto sessuale da incubo con il nostro “eroe”. Più avanti ritorniamo sul galeone e troviamo Mater Morbi con il piccolo Dylan: lei gli dice che insieme solcheranno i “sette mari della sofferenza”. Per Mater Morbi la conoscenza è dolore e soltanto navigando nel dolore il piccolo Dylan potrà conoscere la vera natura umana.

Insomma, dalle ultime frasi capiamo che, tra l’altro, Mater Dolorosa è un Dylan Dog abbastanza “esistenzialista” e super profondo oltre ad essere stupendamente dark. Come già accennato lo scontro tra le due madri (Mater Morbi e Dolorosa) è mitico, scontro in una cornice da incubo allucinante e tenebroso. È uno dei punti forza di Mater Dolorosa insieme alla trama comprensibile e di impatto, ai disegni e ai colori. Le riflessioni sul dolore e sulla natura umana poi impreziosiscono il tutto e lo rendono tanto accattivante per menti “non ordinarie”. Non manca verso la fine del fumetto una citazione della celebre opera di Goya “El sueño de la razón produce monstruos” (Il sonno della ragione genera mostri). Infatti nel fumetto c’è anche una sorta di dualismo razionalità-scienza/mondo popolato da mostri.

In conclusione Mater dolorosa è un “must have” nella vostra collezione di fumetti, un episodio capolavoro che è difficile da replicare e che per me rappresenta una delle “vette” della storia di Dylan Dog.

GLI AUTORI
Roberto RecchioniRoberto Recchioni, romano, classe 1974. È sceneggiatore e soggettista per il fumetto e il cinema, illustratore, critico, personalità web. La sua principale occupazione è l’arte sequenziale ed è stato definito “la rockstar del fumetto italiano”. Ha scritto personaggi iconici come Tex, Diabolik e Topolino e ha creato John Doe (insieme a Lorenzo Bartoli), Battaglia, Detective Dante, David Murphy: 911 e la serie Orfani. Da alcuni anni è il direttore di Dylan Dog, la creatura di Tiziano Sclavi pubblicata dalla Sergio Bonelli Editore. Mater Morbi, Chanbara – la via del samurai, Asso, Ammazzatine, Le Guerre di Pietro, Ucciderò ANCORA Billy the Kid sono i graphic novel che portano la sua firma. Ha curato, per le Edizioni Star Comics, la collana Roberto Recchioni presenta: I Maestri dell’Orrore e Roberto Recchioni presenta: I Maestri del Mistero, le più fedeli trasposizioni a fumetti di alcuni classici horror. Si è occupato dell’ideazione, della sceneggiatura e della realizzazione di Lo chiamavano Jeeg Robot e Smetto Quando Voglio – Masterclass, fumetti ispirati agli omonimi film. Per Mondadori ha pubblicato il suo primo romanzo YA – La battaglia di Campocarne. Ama i videogiochi, l’hard rock e correre in moto.

Gigi CavenagoGigi Cavenago, classe 1982, dopo la maturità scientifica frequenta per due anni la Scuola del Fumetto di Milano e un corso di grafica pubblicitaria all’Istituto di arti grafiche Rizzoli. Nel 2005 esordisce sul numero uno della rivista Strike e si aggiunge allo staff della nuova serie di Jonathan Steele (di Federico Memola) per la Star Comics. Assieme a Giovanni Gualdoni crea la miniserie Dr. Voodoo per la Free Books. Il 2008 segna l’ingresso nella scuderia Bonelli. Entra a far parte dello staff di Cassidy, la miniserie creata da Pasquale Ruju di cui disegna gli albi 6 e 11. Dopo poco, entra a far parte dello staff della prima miniserie Bonelli interamente a colori: Orfani, di Roberto Recchioni ed Emiliano Mammucari, per la quale disegna il terzo albo e metà dei numeri 4, 9 e 11. Realizza il primo albo della terza stagione di Orfani: Nuovo mondo. Agli inizi del 2014 gli viene dato l’incarico di copertinista per la serie quadrimestrale Dylan Dog – Old Boy, mentre nel 2016, a partire dall’albo 361, diventa copertinista della serie regolare. Sempre nell’autunno 2016 realizza disegni e colori dell’albo trentennale di Dylan Dog, Mater Dolorosa, su testi di Roberto Recchioni. Per BAO Publishing ha realizzato le cover variant dell’edizione da libreria della seconda stagione di Orfani: Ringo e la cover variant della riedizione di prestigio del Dylan Dog Caccia alle streghe, scritto da Tiziano Sclavi e disegnato da Piero Dall’Agnol. Sempre per BAO, nel 2017 è in libreria con l’edizione ricca di contenuti extra di Mater Dolorosa.

Mater dolorosa
Testi: Roberto Recchioni
Disegni: Gigi Cavenago
Editore: Bao Publishing
Cartonato a colori, pag.160
Codice ISBN: 9788865438213
Prezzo di copertina: versione cartacea € 20,00; ebook € 7,77

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