Il Signore dei muri di Christian Sartirana

Il signore dei muri di Christian SartiranaLa Redazione Ghost segnala Il Signore dei muri di Christian Sartirana, pubblicato da Blackhouse.

IL SIGNORE DEI MURI– fusione tra Weird e cultura Hip Hop.

Il Signore dei muri, edito da Blackhouse, è l’ultimo racconto di Christian Sartirana. Si tratta di una storia Weird vecchia scuola che si svolge nell’ambiente dei graffitari. Parte del racconto ammicca volutamente al famoso personaggio Candyman apparso per la prima volta nel racconto Il proibito di Clive Barker (Libro di sangue n° 2) e poi riproposto e ampliato in diversi film.
Il Signore dei muri è un racconto dall’atmosfera soffocante, ambientato nel degrado urbano di Caltanissetta: città in cui l’autore è cresciuto e dove ha preso parte in prima persona all’ondata della cultura Hip Hop della fine degli anni ’90. I dialoghi tra i vari personaggi sono in dialetto siciliano, ma comunque comprensibili, nonché facilitati dalla presenza di diverse note e di un piccolo vocabolario alla fine della storia.

Caltanissetta 1998.
Peppe ha solo sedici anni, ma è già il migliore graffitaro della città. O almeno pensava di esserlo finché non è sbucato quell’altro…
Todd al principio è solo una firma sconosciuta su un muro, un nome sussurrato nell’ambiente dei writers di Caltanissetta. Todd non ha volto, né branco. Sembra apparso dal nulla. Chi lo conosce sembra venerarlo e temerlo allo stesso tempo. Peppe va in crisi, perché la popolarità in ascesa del nuovo e misterioso arrivato sta mettendo in ombra la sua.
In realtà la faccenda è ben più strana e inquietante.
La cultura Hip Hop della fine degli anni Novanta e la struttura classica del racconto dell’Orrore si fondono in una storia rude e dalle atmosfere inquietanti, nonché dalla forte ambientazione nostrana.

L’AUTORE
Christian Sartirana, Casale Monferrato 1983, è autore di storie weird/horror e per ragazzi, attivo dal 2013. I suoi racconti sono apparsi in diverse antologie. Per la casa editrice Acheron Books ha pubblicato la raccolta personale di storie sinistre Ipnagogica (2017), ambientate nella provincia piemontese. Con Blackhouse, la sua etichetta personale, ha già pubblicato il racconto Il paese tomba (2019) ispirato a una reale città fantasma dell’alessandrino e il romanzo breve western/slasher Queho – L’uomo nero dell’Ovest (2019).

Estratto:
Sono in sella al motorino, un Typhoon bianco con gli adesivi e il sedile viola.
Alessio, capelli riccissimi corti e orecchie a sventola, si muove nel traffico come una biscia, con una Diana blu incastrata tra le dita che si lascia fumare dall’aria. Peppe Came, più basso e rotondo, pantaloni di tre misure più larghi e una canotta verde acido degli Charlotte Hornets, è seduto dietro e si guarda intorno. Niente casco, naturalmente. A Caltanissetta non lo mette nessuno.
Entrambi però portano uno zaino pieno di bombolette. Peppe ce l’ha sulle spalle, Alessio lo tiene sulla pedana. Ogni tanto le palline di metallo dentro agli spray tintinnano nell’orecchio di Peppe, la cui attenzione viene all’improvviso catturata da qualcosa che gli pare fuori posto.
«Cu minchia è Todd?» sbotta, puntando qualcosa dall’altra parte della strada.
«Cu?» fa Alessio, girandosi di lato.
«Chiddru!» grida Peppe spazientito, indicando con il dito la scritta a bomboletta sulla parete di cemento. Un furgone Fiorino ci passa davanti proprio in quel momento, ma quando si allontana è come una rivelazione.

TODD

Alessio finalmente la vede. Ne è stupito quanto l’amico. Una rapida occhiata alla strada e un istante dopo si ferma sgommando dall’altra parte.
«Todd» ripete Alessio, annuendo davanti alla firma. «E chi minchia nni sacciu i? Però è bella» aggiunge.
E non ha torto. Peppe pensa la stessa cosa: non pare la firma d’un “caruso spratico” (un sucker come si dice in gergo, uno sfigatello che si veste largo per moda e imbratta muri a cazzo), ma dimostra tutto lo stile e la sicurezza di un writer professionista. Elemento che colpisce ancora di più Peppe, che è indubbiamente uno dei migliori graffitari della città.
«Macari è della KMT?» azzarda Alessio. La KMT (KiMinchiaTalii) è l’unica altra cricca di writers seria che c’è a Caltanissetta. Un po’ più giovani di quella di Peppe e Alessio, la MDA (Maonzesi (1) D’Assalto) ma comunque in gamba.
«Può essere, può essere…» risponde Peppe, senza staccare gli occhi da quelle poche lettere.

TODD

Nonostante l’innegabile bellezza, c’è un qualcosa che non riesce a cogliere appieno e che lo infastidisce.
Anche Alessio se n’è accorto, e lui non è certo famoso per la sua sensibilità. «È strana, avè?» se ne esce in un sussurro, mentre si accende un’altra Diana blu.
La guardano ancora un po’, con il traffico di Via Rochester che sfreccia alle loro spalle, dopodiché rimontano in sella e si allontanano in una nube di gas.

1- I maonzesi sono gli abitanti di Caltanissetta.

Il racconto è acquistabile in formato digitale su Amazon al costo di 1,50 Euro.
Il cartaceo sarà presto disponibile e ordinabile presso la pagina facebook Blackhouse.

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